The Flash 2×18 – Versus ZoomTEMPO DI LETTURA 6 min

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Speed mirage? Uh, no. Even I’m not that fast. I knew that I couldn’t be on two Earths at the same time, so I went back in time and, uh, met another version of myself. Your time remnant. Like the Reverse-Flash. 
I also knew that the only way to make Barry become faster was if you all witnessed your old pal Jay die. 
Believe me, getting my time remnant to agree to me murdering him took a bit of convincing. But once he saw the… well, the genius in my plan, he was all for it.

Cosa c’è meglio di uno “spiegone”? Niente Molte cose, però in certi casi è di aiuto.
A 5 episodi dalla fine della stagione, The Flash mette in atto lo scontro finale tra Zoom e Flash dimostrando molta audacia e anche un pizzico di arroganza. Se è vero che in molte altre serie si sarebbe aspettato l’ultimo episodio per la “battaglia finale”, e quindi bisogna dar atto agli showrunner di avere molto coraggio, è anche vero che questa non è la “battaglia finale” ma è solo un modo per guadagnare tempo e costruire quel hype che è venuto a mancare nel momento in cui si è scoperta la vera identità di Zoom. Lo “spiegone” avuto da Hunter Zolomon/Jay Garrick in tal senso è quanto di più utile e deleterio si potesse avere.
Lo scopo di “Versus Zoom” è quello di creare un dualismo che metta sullo stesso piano Barry e Zolomon grazie all’esperienza di vita simile avuta quando erano piccoli ed in cui hanno entrambi perso la madre (“We’re not so different, you know. What happened to us when we were kids. You could have just as easily become me“). È evidente che, sia per circostanze, sia per le differenze fra Earth-1 ed Earth-2, difficilmente avrebbero potuto avere un’esperienza uguale però è tutto sommato importante dimostrare questa differente crescita per dare profondità alle azioni ed ai gesti che hanno portato Hunter Zolomon/Jay Garrick a diventare Zoom oltre che per evidenziare la differenza di caratura e background con Reverse-Flash.
I lati positivi però finiscono qui.

I knew that I couldn’t be on two Earths at the same time, so I went back in time and, uh, met another version of myself. Your time remnant. Like the Reverse-Flash.

Ok, fermi tutti: c’è un loop temporale in corso e nessuno se ne è reso conto o questa è la massima espressione della precoce demenza senile degli sceneggiatori? La risposta non è facile e bisogna rievocare “The Reverse-Flash Returns” per provare a dare una qualche spiegazione razionale ed accettabile alle parole di Jay Garrick e, nello specifico, all’essere un “time remnant“.
Ammesso e non concesso che nei paradossi temporali gli showrunner di The Flash ci sguazzano, la morte dello “Zoom del passato” avvenuta alla fine di “Escape From Earth-2” ha esposto la serie facendo teorizzare qualsiasi tipo di ipotesi pur di giustificare la morte di Jay Garrick per mano di se stesso: Zoom. Tra le svariate (recondite) possibilità alla fine si è optato per quella che a tutti gli effetti sembra essere il classico Deus Ex Machina usato per salvare una situazione inspiegabile: lo “Zoom del presente” è tornato indietro nel tempo e ha portato con sé uno “Zoom del passato”, che poi è morto per mano sua. Al che la domanda lecita è: perché non è stato eliminato dalla linea temporale come accaduto a Reverse Flash nello scorso season finale? Risposta Deus Ex Machina: “time remnant“.
C’è però una differenza sostanziale tra i “time remnant” visti in “The Reverse-Flash Returns” e qui: nel caso di Thawne, Wells-2 ha spiegato che, nonostante la morte di Reverse Flash, quest’ultimo non ci dovrebbe proprio essere dal momento che è stato eliminato dalla linea temporale, tuttavia essendo una cosa avvenuta in un futuro che doveva ancora accadere per la versione di Eobard Thawne che è comparsa nell’episodio, quindi di fatto era già “avvenuta”; con Zoom invece la situazione è opposta, visto che si parla della morte di una versione passata con un fatto non ancora avvenuto nel futuro. Quindi, pur non trattandosi effettivamente di un “time remnant” lo si vuole spacciare così e questo, per forza di cose, va ad impattare sulla bontà delle scelte oltre che sulla credibilità.

My speed for Wally’s life.

Non sazi dei potenziali WTF? garantiti dallo “spiegone” di Zoom, bisogna soffermarsi a ragionare per un attimo su tutta quella serie di scelte sbagliate ed incoerenti che sono presenti nell’episodio.
Innanzitutto bisogna ricordarsi che la casa della famiglia West è stata scoperchiata da King Shark ed è magicamente ritornata come prima senza alcun lavoro di ristrutturazione Cisco, Caitlin e soprattutto Wells sono 3 delle persone più intelligenti in circolazione, ergo, prima di far piombare Zoom su Earth-1 e far precipitare la situazione, è lecito aspettarsi un piano A ed un piano B nel caso il primo non andasse a buon fine. Invece, pur consci delle necessità di trama che “giustificano” queste clamorose mancanze, assistiamo a quella che si potrebbe definire come una resa totale ed incondizionata al nemico dato che ora Barry non ha più la sua velocità, Zoom è più potente che mai e sembra che non ci sia più niente da fare per poter invertire la situazione. Chiaramente gli autori hanno voluto creare una situazione tipica del underdog che, sulla carta, è totalmente privo di speranze contro il proprio nemico e, in tal senso, l’operazione è più che riuscita, tuttavia mancano ancora 5 episodi ed è lecito attendersi ancora diversi capovolgimenti di fronte.

Wally?

Non si può non chiudere la recensione imbastendo una critica aspra e serrata nei confronti di Wally West e della profondità (anche mentale) che è stata concessa al personaggio. Ammesso che la colpa non può essere data solo alla monoespressività di Keiynan Lonsdale (comunque totalmente reo di inettitudine e ignavia), Wally West è riuscito nella difficile operazione di rendere sua sorella Iris ben più apprezzabile di lui grazie ad una condotta puerile e totalmente fuori luogo che mina l’intera bidimensionale credibilità del personaggio. Se nel prossimo episodio i due neuroni presenti nel suo cervello non riusciranno a risolvere l’operazione matematica “Sono stato catturato da Zoom + Iris e papà West mi hanno liberato insieme Flash = Flash è Barry”, allora avremo la conferma che la sua introduzione è l’errore più grande di questa seconda stagione.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action della città più malfamata dei fumetti? Ma certo che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, come abbiamo fatto per Marvel’s Agents Of SHIELDMarvel’s Agent CarterGotham e Constantine, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.
  1. Ashley Zolomon nei fumetti è la moglie di Hunter. Qui è la madre per rendere la sua origine più simile a Flash
  2. Il Tachyon Enhacer usato da Barry è l’attrezzo che gli ha permesso di viaggiare fino alla Terra di Supergirl e dar vita al suo crossover, che si incastra tra questa puntata e “Worlds’ Finest”.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lo “spiegone” di Zoom
  • Interessante dualismo tra Barry e Zolomon oltre che piacevole faccia a faccia tra i due
  • Lo “spiegone” di Zoom
  • Wally West e tutto ciò che lo circonda
  • Bisogna non riflettere troppo sulla veridicità del “time remnant”
  • WTF? vari ed eventuali
Siamo di fronte ad un episodio che avrebbe avuto tutte le carte in regola per rientrare nella Top 3 di questa stagione e che invece, contro ogni aspettativa, gioca male praticamente ogni sua carta a disposizione, distruggendo aspettative e profondità. Bisogna salvare il salvabile e capire che “Versus Zoom” non il capitolo finale ma solo una prefazione utile ad arrivarci. Interiorizzato questo, tutto il resto va messo in prospettiva.
Flashback 2×17 3.39 milioni – 1.3 rating
Versus Zoom 2×18 3.03 milioni – 1.2 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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