The Good Wife 7×18 – UnmannedTEMPO DI LETTURA 3 min

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Manca davvero poco.
Manca davvero poco e diremo addio ad Alicia, ai King, agli avvocati di Chicago, ai politici indagati, ai giudici corrotti, alle campagne elettorali, alle udienze, alle aule di tribunale.
Questa settima stagione ha avuto un percorso un po’ strano: strano perché semplicemente diverso dalle prime stagioni ma da queste parti sappiamo benissimo, che, il cambiamento e la deviazione in una serie è fisiologico; un passaggio quasi obbligato.
The Good Wife è riuscita, come poche serie, in questa settima stagione, a mischiare gli elementi classici di TGW, con le novità introdotte da nuovi personaggi e da nuove necessità di trama.
La novità più importante e interessante è rappresentata dall’atteggiamento di Alicia che mostra, pian piano, un cambiamento prima di tutto in ambito lavorativo e solo in un secondo momento nella sua sfera personale. E se l’ambito lavorativo è, per un motivo o per un altro, in continua evoluzione tra dubbi, scommesse e incertezze; è sul campo privato che oggi Alicia per la prima volta prende una decisione, la decisione.
“I wanna a divorce”
Alicia pone Peter di fronte a una verità che va avanti da un po’ di anni. Per la prima volta Alicia esterna l’unico sentimento che ormai prova per il marito: chiaro sintomo di cambiamento. Solo tre anni fa – e anche di meno – Alicia mai si sarebbe sognata di porre la sua felicità e la sua tranquillità dinnanzi agli impegni politici del marito. Poi il passo successivo: ho un vantaggio politico, sfruttiamolo. E così ha dato via a un matrimonio di comodo, utile per il suo nuovo studio prima e per la sua candidatura da Procuratore poi.
Adesso Alicia con sole quattro parole ha posto fine non soltanto a una situazione di staticità che durava da troppo tempo, ma ha in qualche modo posto fine alla serie: perché con queste parole Alicia ha smesso di essere una good wife. Il percorso di Alicia è stato lineare, una continua crescita che ha portato quella casalinga devota al marito e alla famiglia a diventare una donna in carriera sfrontata e determinata. Il matrimonio con Peter rappresentava l’ultima ancora a una vita che ormai non le appartiene più e che manteneva solo per facciata. Ora, che stiamo giungendo verso la conclusione, le cose stanno cambiando, prendendo una piega che potrebbe far precipitare vorticosamente la situazione.
Le cose cambiano non solo per Alicia, ma anche per Eli che si trova tra l’incudine e il martello. Lo conosciamo bene, non potrebbe mai tradire il suo Governatore, ma perché onestamente crede alla sua innocenza o per pura lealtà politica? Ricordiamoci che Eli avrebbe dovuto essere la spina nel fianco.
E infine lo studio, la grande famiglia che non è mai stata. Tra pugnalate alle spalle e giochi di potere, l’unica certezza che abbiamo sempre avuto aveva le sembianze di Alicia e Cary: molto più che semplici colleghi, molto più che semplici soci, due veri e propri amici legati da affetto e stima reciproca. Purtroppo sappiamo tutti la situazione di stallo del personaggio di Cary da ormai un paio di stagioni, il ché è davvero un peccato perché se Lucca e Jason hanno dovuto prepotentemente sostituire Kalinda e Polmar – no, non Will – Cary rappresentava l’unico personaggio che ha accompagnato la storia di Alicia e poteva trasformarsi in un elemento preziosissimo. Ma ormai non ha senso nemmeno più parlarne, scivoliamo verso la fine sperando che i King abbiamo preparato bene il terreno.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Julianna Margulies fantastica
  • Cary, finalmente! 
  • The Good Wife e i suoi personaggi
  • Caso legale in secondo piano
I wanna a divorce.
Shoot 7×17 7.82 milioni – 1.0 rating
Unmanned 7×18 7.51 milioni – 1.0 rating

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