Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 3×19 – Failed ExperimentsTEMPO DI LETTURA 7 min

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Riprendendo l’introduzione della precedente recensione, se “The Singularity” è stata la corsa ai ripari e agli armamenti, “Failed Experiments” è (come suggerisce il titolo) la volta delle sperimentazioni. Consapevoli di non trovarsi al cospetto di avversari facili da battere, sia S.H.I.E.L.D. che Inumani prendono, in questo episodio, una pausa di riflessione e la dedicano alla ricerca dei metodi in grado di stroncare definitivamente i propri oppositori o comunque rallentarli quel tanto che basta. Sfortunatamente gli effetti di questa ricerca si vedono più sulla puntata stessa che nella guerra Inumani/S.H.I.E.L.D.
Detto così sembra quasi che ci troviamo davanti a un episodio poco riuscito ma rassicuriamo chi legge: non è assolutamente un fallimento, questo termine c’è solo nel titolo dell’episodio. Nonostante ciò, ci sono alcuni difetti nati dalla voglia di soddisfare e assecondare più esigenze, tra cui: 1) La necessità di “riempire” ancora due episodi (il ventunesimo e il ventiduesimo andranno in onda assieme fra due settimane); 2) La voglia di trovare un connubio tra il rallentamento della trama, in vista del tie-in con “Captain America: Civil War”; 3) La necessità di non confezionare uno stop narrativo improvvisato per favorire il collegamento col terzo film del Vendicatore a Stelle e Strisce. Insomma, Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. viene chiamato a fare quello che dalla seconda stagione è diventato il suo punto di forza: far convivere più storyline senza che una pesti i piedi all’altra. Ci riesce ma, stavolta, con qualche forzatura, come (più precisamente) l’arrivo dei due Predatori Kree.
Nulla toglie che la successiva interazione dei protagonisti con i due emissari Kree sia uno dei punti più alti della puntata, il problema è che la loro introduzione nella trama è fin troppo provvidenziale. Dopo che Hive racconta del suo prelevamento dalla Terra, ecco che casualmente arrivano due Predatori Kree per saldare i conti con il mastermind villain di questa stagione e, sempre casualmente, arrivano proprio quei due alieni azzurri che, secoli e secoli prima, prelevarono il pre-Hive, guarda caso rimasti dormienti per tutto questo tempo. Non si demonizza i Predatori dell’Impero Kree in sé, quanto più il modus operandi scelto: bislacco, sempliciotto, abbastanza ingenuo e motivato quel tanto che basta per presentarsi con una scusa di qualche tipo. Su questo fronte è palese il poco impegno per creare un’entrata in scena fluida e lineare, cercando di incastrare l’arrivo dei due Kree alla bene e meglio. Tuttavia, benché quanto detto finora sia comunque un difetto della puntata, Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. si fa perdonare sfruttando al meglio l’introduzione dei due Puffi wrestler alieni turchesi.
Innanzitutto, la presenza stessa dei tanto chiacchierati Kree è un valore aggiunto a “Failed Experiments”. Presenza sempre utilizzata col contagocce nel telefilm e sempre meglio dispiegata nei film, qui appaiono con generosa nonchalance e in assetto da guerra. Già un Kree era comparso in precedenza, ma nulla in confronto al dispiego di mezzi utilizzati per realizzare (anche nei costumi) i due Predatori. Proprio per tale miglioria, si sottolinea ulteriormente l’evoluzione del serial, anche in termini finanziari: questo dà infatti il via a delle scene d’azione davvero esaltanti e, come sempre, coreografate in maniera encomiabile. Quest’ultime poi si lasciano piacevolmente ricordare per i cocci che lasciano da raccogliere nel loro aftermatch e per il lavoro di caratterizzazione che fanno su Hive (che nei primi minuti della puntata ne descrive le origini, poi ne esorcizza la paura per i Predatori) e su Daisy. Nella lotta, soprattutto quella tra Mack e Quake, viene poi nuovamente valorizzato e incrementato il livello di ansia e paranoia riguardo il tanto vociferato fallen agent – membro del Team Coulson che morirà alla fine di questa stagione – e su cui il serial sta veramente puntando tanto, soprattutto considerando il fatto che, da diversi episodi a questa parte, sono stati tanti i momenti in cui un membro della squadra sembrava ci stesse lasciando per sempre.
Dulcis in fundo un ulteriore plauso alla puntata va fatto per il cliffhanger e per il modo in cui il serial sta tratteggiando la relazione amorosa tra Fitz e Simmons. Sarebbe stato troppo da telenovela argentina partire con una storia così sdolcinata e infatti, fortunatamente, si è optato per una costruzione molto umana, riservata, quasi timida e imbarazzata, ma che si lascia apprezzare proprio per la buona volontà della coppia di creare qualcosa di duraturo, vero e indissolubile.

  


Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.

  1. Mentre Daisy e James parlano al bar, Quake paragona Hellfire a Ted Kaczynski, criminale statunitense ed ex-docente universitario conosciuto come Unabomber e responsabile di diverse morti a seguito di attacchi terroristici. 
  2. Nella sequenza in cui May e James parlano al bar, Hellfire le mostra i suoi poteri. In quel frangente le sue abilità vengono realizzate (e di conseguenza descritte) in maniera molto più somigliante ai poteri dell’X-Men noto come Gambit. 
  3. In quasi tutto il mondo, questa settimana, esce “Captain America: Civil War”: terzo film della trilogia cinematografica di Capitan America e punto di svolta focale del Marvel Cinematic Universe. Ergo, sparsi in giro per la puntata come se fossero margherite, troviamo diversi riferimenti ad Iron Man e lo stesso Cap. 
  4. A tal proposito, il prossimo episodio intitolato “Emancipation” sarà un tie-in con il film e si occuperà di mostrare le conseguenze dei cambiamenti portati all’Universo Cinematografico Marvel dopo la conclusione della pellicola. 
  5. Nuovamente, le origini di Hive si discostano enormemente dalla controparte cartacea, anche se, contemporaneamente, rimangono in un certo senso fedeli. Per quanto riguarda le origini di Hive stesso in quanto personaggio, ci troviamo davanti a un’enorme differenza dato che l’Hive dei comics era un organismo parassita creato in laboratorio dall’Hydra in tempi recenti; nei fumetti, difatti, non ci sarà mai un rapimento da parte dei Kree per trasformarlo in un Inumano. D’altro canto, le origini mostrate dal serial sono fedeli al modo in cui tutti gli Inumani sono stati creati: prelevando esponenti di popoli primitivi da usare come cavie. 
  6. Osservando alcune delle pitture facciali di Hive prima di essere trasformato, tali segni lasciano intendere che sia originario della Nuova Zelanda. Almeno, così pare. 
  7. Ian Quinn sparò a Daisy nel tredicesimo episodio della prima stagione (“T.R.A.C.K.S.”) e venne curata col sangue dei Kree nell’episodio successivo (“T.A.H.I.T.I.”).
  8. Questa è la seconda parte di una saga (composta da quattro episodi) intitolata “Fallen Agent”, saga composta dagli episodi: “The Singularity“, “Failed Experiments”, “Emancipation”, “Absolution & Ascension”. Questa run avrà come culmine la morte di un membro importante del cast protagonista. Per fomentare l’hype, la Marvel ha rilasciato un’immagine promozionale al riguardo che rende omaggio alla storica copertina The Amazing Spider-Man #121 del 1973: storia in cui Gwen Stacy muore. L’immagine è stata realizzata da Greg Land e potete vederla cliccando qui
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Predatori Kree VS Daisy, Hive & Alisha
  • Daisy VS Mack
  • Continua il mistero intorno al fallen agent
  • Il passato di Hive
  • Relazione tra Fitz e Simmons
  • Cliffhanger finale
  • Il modo in cui i Kree vengono introdotti nella puntata

A meno due episodi dal season finale e dalla rivelazione del tanto vociferato fallen agent, Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. rilascia l’ennesimo episodio estremamente godibile. Questa volta in “Failed Experiments” ci troviamo davanti a una grande forzatura di trama, difetto abbastanza grave per una serie di questo livello, ma che si lascia egregiamente (e brillantemente) perdonare per i benefici che riesce a tirare fuori dall’elemento che avrebbe potuto affossare la puntata. Come i gatti, il serial ABC/Marvel Studios cade in piedi. In più non va sottovalutato il cliffhanger che si conferma un colpo di scena riuscito soprattutto per chi dava archiviate certe evoluzioni di trama della prima stagione, che qui invece tornano a influenzare quelli della terza stagione in maniera importantissima. Questo giusto perché non era abbastanza chiaro che il controllo creativo di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. fosse uno dei punti di forza della serie. 
The Singularity 3×18 3.22 milioni – 1.0 rating
Failed Experiments 3×19 2.92 milioni – 0.9 rating

2 Comments

  1. Scusa la correzione ma i Kree non arrivano casualmente! Vengono chiamati da Hive con la sfera (infatti quando gli agenti dello Shield si avvicinano paragonano ciò che emette la sfera ad un segnale radio) perchè ha bisogno di uno di loro vivo per il suo esperimento… E' tutto studiato in realtà! ottima recensione per il resto, grazie!

  2. Si, è tutto studiato, ma anche lo studio può essere fatto (a volte) in maniera superficiale. Infatti è stato scritto righe sopra: "motivato quel tanto che basta per presentarsi come una scusa di qualche tipo". E' motivato, ma è una motivazione incastrata a forza nella trama. E' spiegato, ma è una spiegazione buttata li, non molto convincente come le altre. Che poi tutto torni a livello di economia della trama, quello è un altro discorso, ma nella puntata il loro arrivo è giustificato ma è tutto molto da Silver Age dei fumetti, ecco.

    Per il resto, grazie dei complimenti Foppia 😀 apprezzo un sacco!

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