Masters Of Sex 4×01 – FreefallTEMPO DI LETTURA 4 min

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Di solito questo non succede. Quando recensiamo un episodio pilota e scegliamo di non proseguire, la decisione è irreversibile. Esistono quei casi, però, in cui si può pensare di poter fare un passo indietro. Certe serie decollano dopo un po’, altre affondano nello schifo ma vengono comunque seguite da moltissime persone. E noi lì a fantasticare su come sarebbe cambiata la nostra vita se avessimo continuato a recensire Brooklyn Nine Nine, oppure Empire. Vabbè, diciamolo, non sarebbe stato questo grande cambiamento. E non sono state neanche così tante le serie che hanno avuto successo e noi abbiamo scelto di non continuare a recensire.
Arrivano quei giorni in cui i rituali vanno abbattuti, in cui anche una piccolissima missione, socialmente irrilevante, come quella di recensire serie TV, va portata avanti, a testa bassa, cambiando anche regole e strategie. E chi scrive avrebbe voluto far ciò con ogni singolo episodio delle precedenti tre stagioni di Masters Of Sex. Ed eccoci qui, meglio tardi che mai.
Masters Of Sex non è una serie che agita le folle o che smuove le grandi firme del giornalismo. Di accattivante, per un neofita, probabilmente ha solo il titolo, con quel “sex” al suo interno che mette a repentaglio qualsiasi tipo di ricerca su Google. Forse per questo è meno conosciuta. Perché le persone non la possono cercare su Google senza dover poi cancellare la cronologia. O forse no.
Per farla breve, Masters Of Sex è una serie di cui si potrebbe parlare per ore, ma che non ha al suo interno elementi da “hit-parade” delle serie TV. Alcuni episodi sono troppo lunghi, ogni tanto la virata soporifera è netta, per non parlare della tematica centrale (il rapporto Bill-Virginia), così ingombrante che non ha mai cambiato di fatto lo scenario in nessuna delle precedenti stagioni, seppure salti temporali e cambi di dinamiche ci siano stati eccome. Eppure MoS ha la potenzialità di avvolgerci in un grado di empatia enorme verso personaggi che hanno la fortuna di essere interpretati alla grande. Ecco, il cast di Masters Of Sex è il vero asso nella manica della storia narrata. Chi si aspettava una serie a sfondo estremamente erotico non rimarrà comunque deluso di fronte all’ennesima ricostruzione storica novecentesca, semplicemente perché la scrittura dei personaggi e la loro interpretazione annulla qualsiasi tipo di vincolante aspettativa.
“Freefall” ci lascia dove eravamo rimasti e lo fa in maniera più continuativa delle precedenti premiére, ciò non toglie che sia comunque un lento ripartire, un ennesimo viaggio introspettivo sui due/tre personaggi principali. E, appunto, tale lentezza non si sente, proprio perché la lente di ingrandimento è posta sui due efficacissimi protagonisti. Michael Sheen e Lizzy Caplan oramai vestono a pennello gli abiti di Bill Masters e Virginia Johnson, tanto che, con la memoria ancora da rinfrescare, noi spettatori sappiamo alla perfezione cosa aspettarci da ognuno di loro.
Bill è nuovamente perso, questa volta totalmente rassegnato dal fatto che Virginia non ha assolutamente, e non vuole avere, nessun tipo di legame con lui. La descrizione del personaggio di Sheen nelle precedenti tre stagioni è stata la continua conferma del suo amore incondizionato verso la sua assistente (prima) e socia (poi).
Virginia, dal canto suo, ha rigettato totalmente la costanza e la fedeltà di Bill, ritagliandosi un ruolo da personaggio quasi negativo, con la sua perenne insoddisfazione e con l’incapacità di capire cosa volesse. Ciò nonostante, trovandoci più volte ad insultarla, non riusciamo a negare l’intensità anche del suo personaggio.
Sono due personaggi intensi, si è capito, e in questo caso serve il fondatore di Playboy per rimetterli insieme. Volendo essere stretti e cinici la sinossi di questa 4×01 potrebbe tranquillamente essere così riassunta.
Certo non ci lamentiamo per il ritorno al lavoro del dottor Masters, in particolar modo per la “scoperta” del feticismo: grottesca ma esilarante la scena della confessione del paziente psudo-impotente.
Due personaggi storici come Masters&Johnson, quindi, interpretati da due attori che più azzeccati non si può, nello scenario qualitativamente alto tipico di un’emittente come Showtime (che anche stavolta ha rilasciato online una premiére con una settimana di anticipo). La strada appare tracciata. Ma poi succede che un altro personaggio si ritagli un importante spazio, spoglio dalle dinamiche di coppia che possono talvolta tediare. Si parla di Libby, ed è ironico che si escluda il discorso dei rapporti di coppia proprio parlando della ex-signora Masters. Libby nelle stagioni è riuscita a regalare storyline sempre di grande effetto e profondità, anche in questo caso grazie all’eccellente lavoro di Caitlin Fitzgerald. Ormai priva del fardello matrimoniale che l’ha attanagliata fino ad ora, la vediamo (e vedremo) verosimilmente come veicolo verso la testimonianza storica del movimento femminista di fine anni sessanta, inizio settanta. Non sarebbe la prima volta, basti pensare alla tematica razziale della seconda stagione.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Interpretazione generale degli attori
  • L’amante delle scarpe
  • Il personaggio di Hugh Hefner
  • Libby e la riunione femminista
  • Il monologo finale di Bill a proposito di San Giuseppe (anche qui, a proposito, fa una capatina il televisivo tema “uomo di scienza/uomo di fede”)
  • Showtime che ci fa questo bel regalo anticipato
  • Virginia che cerca di leggere il suo articolo con pessimo tempismo
RecenSerie rispolvera una serie che si era deciso di non approfondire. Le diamo il bentornato sperando che ne valga la pena.
Full Ten Count 3×12 0.6 milioni – 0.1 rating
Freefall 4×01 ND milioni – ND rating

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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