Mr. Robot 2×11 – Eps2.9_phyt0n-pt1.p7zTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Mind awake, body asleep.”


Ok, la prima stagione ci era piaciuta tantissimo. Ci siamo mai chiesti perché? Proviamo a dare alcune risposte. Si era andati a fondo in maniera approfondita con la tematica degli hacker e dell’informatica, il tutto con impostazione anarco-insurrezionalista che non guasta mai. Scene oniriche erano servite a condurci verso un colpo di scena (non per tutti) che ha disegnato un nuovissimo livello di percezione spettatoriale nei confronti della narrazione. Elliot è schizofrenico, vede una persona che non esiste e che è lui stesso ma, soprattutto, parla con noi. La narrazione è in seconda persona, in una maniera che forse solo l’Italo Calvino di “Se Una Notte D’Inverno Un Viaggiatore” aveva osato. Un personaggio della serie – Mr. Robot – letteralmente non esiste ma noi lo vediamo, noi spettatori, cui Elliot si rivolge, esistiamo ma non siamo visti.
Ok, tutta la prima stagione quindi è incentrata su questo carattere di ambiguità percettiva e su un grande attacco che l’FSociety dovrebbe riuscire a compiere nei confronti della E-Corp. Se questi sono i punti di forza di una prima stagione che ha destato sorprese, cosa rimane in questa seconda stagione che possa in qualche modo colpirci?
Siamo ormai al penultimo appuntamento della stagione e, forse, qualche somma possiamo iniziare a tirarla. Non tutti sono stati contentissimi dell’andamento di questa seconda stagione ed effettivamente non si può negare che, venuti meno gli elementi di sorpresa e la trama di base, ci siamo trovati di fronte ad una linea narrativa paradossalmente più essenziale e scarna. Quando di solito, con l’incedere degli episodi e delle stagioni, la storia si va complicando e arricchendo, la seconda stagione di Mr. Robot ha lasciato decantare le conseguenze degli eventi della prima stagione, inserendo pochissimi innesti (Dom DiPierro), insinuandosi nell’interiorità dei personaggi, frastagliando e arricchendo – quello sì – la complessa personalità del protagonista, garantendoci un ampliamento della percezione voyeuristica e del nostro personale dialogo con il personaggio principale.
Ma deve per forza essere un elemento negativo il decadere di una trama a puro insieme di conseguenze, oltre che a un assottigliamento di eventi? Per alcuni lo è, tuttavia forse si sottovaluta un elemento. Esmail ha dimostrato già nella prima stagione di inserire l’elemento onirico come fondante, quasi co-protagonista di quel mondo informatico che in pochi capiamo ma che ci affascina così tanto – sono forse gli hacker una versione moderna di antieroi come pirati e indiani?
“Eps2.9_phyt0n-pt1.p7z” rende l’elemento onirico e dell’illusione percettiva i motori dell’episodio, che spostano di pochissimo i tasselli di trama verso il finale della prossima settimana.
Elliot circoscrive l’episodio, con un monologo interiore – ma rivolto a noi – che consacra definitivamente lo “scambio” di ruoli con Mr. Robot. L’Elliot che noi percepiamo da inizio serie, quel ragazzo timido e continuamente stupito è diventato il passeggero silenzioso della sua personalità più ingombrante, vero motore delle azioni, ma che non abbiamo mai la possibilità di vedere nelle sue fattezze reali. Traduzione: ci stupiamo insieme ad Elliot per le sue azioni più estreme, lui non ricorda di compierle, noi non lo vediamo compierle. L’apparizione di Tyrell nel finale rappresenta insieme il momento più sospirato dalla 2×01, ma contemporaneamente la beffa più grande che Esmail potesse mai rivolgerci. Se la rivelazione dell’identità di Mr. Robot era stata suggerita a suo tempo da un insieme di particolari non così nascosti, ma neanche così evidenti, questa volta è sotto la luce del sole l’ambiguità espressa. Il tassista è nervoso e risponde in un’altra lingua (ma sul web l’hanno già tradotto: ovviamente, non rivela nulla). Non capiamo, per ora, se Tyrell è reale o meno. A quanto potremmo saperne nessuno è veramente reale. L’immedesimazione con un personaggio disturbato è stata totale. Sam Esmail ci ha reso spettatori inconsapevoli del mondo esterno e, in quanto tali, ha reso anche noi mentalmente instabili, incapaci di comprendere ciò che altri personaggi sanno alla perfezione.
Importante è stata la percentuale di tempo riservato ad Angela, durante questa seconda stagione. Non si può negare che non sempre i suoi momenti siano stati i più interessanti, ma non si può neanche non rimanere affascinati dal risultato scenico dell’intera sequenza all’interno della stanza, con un irreale scenario di fronte a lei. Non ci è dato sapere per ora il significato di tutto ciò che abbiamo avuto di fronte, fatto sta che l’atmosfera tenebrosa, disturbante e totalmente onirica conferma l’andamento stilistico che Esmail ha dato alla sua creatura. Emblematico il fatto che l’intera sua sequenza sia circoscritta dalla “trance” di Elliot. Le loro storyline poi sono intrecciate, come solito ama fare Esmail, dall’elemento “sonoro”. Chi ha visto e rivisto la trilogia cult di Robert Zemeckis, Ritorno al Futuro, avrà sicuramente riconosciuto due temi musicali che fanno da sfondo a tutta la sequenza del ballo “Incanto sotto il mare” (e no, a parte Johnny B. Goode): una ad inizio puntata, ascoltata in radio dagli uomini della Dark Army, che hanno rapito Angela; l’altra inserita alla fine, che ci accompagna fino ai titoli di coda. Il “tempo”, protagonista delle avventure di Doc e Martin McFly, è una caratteristica portante di White Rose, come ben sappiamo, mentre c’è chi fa notare che dopo il blackout avvenuto durante l’incontro tra Angela e il suo avvocato, la trasmissione in onda sul televisore ritorni a una manciata di secondi prima. Indizio per la Fase 2 ordita da Elliot e Dark Army? Si tratta di quello che Tyrell (o Mr. Robot) sta per rivelare allo stesso protagonista? Solo il season finale, si spera, ce lo potrà dire.
Ah, e se magari ci farà sapere qualcosa di Darlene, ne saremmo sicuramente grati.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cambi di percezione continua, mano nella mano con Elliot
  • La citazione finale di “Casablanca”
  • L’intera sequenza di Angela nella stanza
  • La decifrazione del codice da parte di Mr. Robot
  • Finalmente Tyrell, con tutta l’ambiguità che ne consegue
  • Best soundtrack ever 
  • Il povero pesce che muore

 

E voi siete una giraffa o un gabbiano?

 

Eps2.8h1dden-pr0cess.axx 2×10 0.76 milioni – 0.3 rating
Eps2.9_phyt0n-pt1.p7z 2×11 0.68 milioni – 0.3 rating

 

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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