Notorious 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 3 min

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Accantonate per un momento l’ideale di crime/legal che nella vostra mente era nato, forgiato dalla copiosa produzione di questi anni avvenuta in tal senso.
La nuova serie targata ABC, pur fregiandosi di tale etichetta, racchiude la sua totale essenza nei primi dieci secondi di episodio: scena completamente al buio, mugolii d’eccitazione in sottofondo e due corpi avvinghiati a sé. Un debutto con i fiocchi, quindi, per una serie che dovrebbe quanto meno dare la parvenza di interessarsi al mondo del legale e del crimine. Certo, va tenuto in considerazione che, successivamente, questi due rami verranno presi in esame e analizzati: la puntata vanta pur sempre di un caso per episodio (che pare collegarsi alla trama stessa della serie). Ma, ricollegandosi all’ambiente crime/legal, non possono mancare scene di dubbio gusto in cui Louise Herrick, la star dello show televisivo attorno al quale ruota l’intera trama (interpretata da Kate Jennings Grant), aggiunga degli inutili apprezzamenti sessuali, faccia battutine di dubbio gusto o richieda preservativi ed alcool per aumentare l’appagamento sessuale che potrebbe trarre da un inutile personaggio inserito appositamente per fargli ricoprire il ruolo di toy boy. Nuovamente, come già in passato si era detto per diverse serie, non è l’argomento sesso che è da considerare come un tabù all’interno di una serie, ma il suo inserimento all’interno della stessa. Spieghiamo meglio: le scene precedentemente presentate, venivano alternate a dei nuovi sviluppi del caso preso in esame. Per quale motivo, esattamente non si capisce. Per far notare il lato umoristico della serie? Oppure per non sovraccaricare di informazioni l’unico neurone vivo rimasto allo spettatore?
Ai posteri l’ardua sentenza.
La serie sembra unire uno stile giornalistico in stile The Newsroom ed uno incentrato sul legale che potrebbe richiamare serie più conosciute in tale ramo, come per esempio Scandal. Inutile dire che le serie citate non abbiano nulla da spartire con questo figlio illegittimo. La serie di Sorkin aveva suspense ed una caso che coincideva con l’intera stagione. Ma è proprio la diversa conformazione del gruppo di lavoro all’interno della ACN a segnare una linea di demarcazione tra le due: probabilmente, il Louise Herrick Live sarebbe stato un programma altamente criticato dallo stesso Will McAvoy.
Il pilot non convince nemmeno in termini di coinvolgimento: il caso è blando ed è tutto presentato in maniera troppo veloce, tanto che a mala pena si riesce a tenere il filo del discorso. Probabilmente, in questo caso, il problema è il minutaggio: troppo basso per poter presentare in modo completo il caso su cui ruota l’episodio, ma fin troppo alto per il livello di serie andata in onda.
Il cast vede come elementi di spicco Piper Perabo (precedentemente, nel film The Prestige di Nolan) che interpreta Julia George, la produttrice (letteralmente) delle news del Louise Herrick Live; Daniel Sunjata (Graceland, Grey’s Anatomy, Rescue Me, Law & Order: Special Victims Unit), che interpreta con il nome fittizio di Jake Gregorian il famoso avvocato delle celebrità, Mark Geragos.
Le soundtrack sono giovanili e musicalmente ritmate segno, probabilmente, per attrarre un pubblico non-attempato. Ciò spiegherebbe anche il linguaggio abbastanza colloquiale e semplice e l’inizio puntata accalappia maschi alpha.
Serie non totalmente da buttare ma da rivedere in toto.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Se ce ne fossero…
  • Personaggi-macchiette
  • Trama blanda
  • Caso confusionario
  • Brutta copia di The Newsroom per certi versi
  • Suspense inesistente

Il 22 settembre 2004 andava in onda il pilot di Lost ed ancora oggi a tale data viene ricollegato tale fatto seriale. Difficile che in futuro a tale data venga ricollegata la messa in onda del pilot di Notorious.

Pilot 1×01 5.39 milioni – 1.1 rating

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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