Suits 6×10 – P.S.L.TEMPO DI LETTURA 5 min

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“To Pearson Specter Litt.”


Suits dice addio arrivederci a Jessica Pearson e, per la prima volta dal suo esordio, il legal drama di Aaron Korsh perde uno dei suoi protagonisti principali, salutando Gina Torres ed il personaggio da lei splendidamente interpretato in tutti questi anni.
L’addio dell’attrice, seppur con qualche leggero indizio disseminato qua e là anche dal punto di vista mediatico, arriva a ciel sereno per i fan dello show che si ritrovano improvvisamente senza quel punto di riferimento che Jessica è sempre stata all’interno della serie e dello studio. Seppure Korsh e la stessa Torres hanno tenuto a sottolineare che vedremo ancora Jessica Pearson fare delle improvvisate in futuro, l’episodio “P.S.L.” diventa inevitabilmente il manifesto dell’addio del suo personaggio sia alla serie che a quello che resterà sempre il suo studio legale.
Gina Torres va via per motivi personali, per avvicinarsi a Los Angeles e, date le sue grandi qualità di attrice, non sorprende saperla già pronta ad una nuova avventura in un’altra serie; è tuttavia un addio sublime quello che gli autori sono riusciti, giustamente, a regalare a questo personaggio. Sin dal primo episodio apparsa come una donna sicura, caparbia, brillante avvocato, arbitro paziente di uno studio che ha sempre amato e protetto e con un guardaroba da urlo, nelle ultime puntate Jessica Pearson ha lasciato intravedere anche un altro aspetto di sé, meno freddo e calcolatore da avvocato di Manhattan e più “umano” e sentimentale. Jessica lascia la Pearson Specter Litt e raggiunge Jeff Malone per iniziare un nuovo capitolo della sua vita e lo fa mostrando entrambe le sue “versioni”, scegliendo per una volta la sua vita personale, ma salutando il pubblico con una causa di forte spessore umano che la mostra finalmente a dettar legge in aula. Un addio che, per quanto doloroso, appare un degno compimento della storyline di questo personaggio.

“Tell you the truth, for the first time in my life I’m not sure about anything, and it scares the shit out of me. But I’m sure I have to do this.”


Senza Jessica a vigilare, le dinamiche dello studio, d’ora in avanti, sono destinate inevitabilmente a cambiare, soprattutto se si pensa alle guerre civili che potrebbero scoppiare tra Harvey e Louis, nonostante il duo sia riuscito a cavarsela da solo salvando lo studio in quest’ultimo episodio.
“P.S.L.” tuttavia, se da un lato ha chiuso una porta, quella di Jessica, ne ha aperte anche moltissime altre, alcune un po’ ovvie ma per questo non meno apprezzabili, altre affrettate ed altre ancora decisamente attese.
Dopo aver passato 9 episodi rinchiuso in carcere, nel mid-season Mike si è accomodato in panchina (o meglio sulla panca del tribunale): una scelta assolutamente organica e forse anche necessaria per questo episodio che lo ha lasciato così protagonista di uno dei cliffhanger finali; allo stesso tempo lo si è visto in uno scambio di ruoli affinché questa volta fosse lui a fare da spalla ad una Rachel che, dal canto suo, ha ottenuto una delle storyline più interessanti del suo personaggio, cavandosela anche egregiamente. Una pausa quella data al personaggio di Mike che tuttavia guarda ai restanti sei episodi, attesi a gennaio, con un forte interesse per la sua storyline, non solo per sperare di rivedere definitivamente Mike e Harvey lavorare fianco a fianco, ma che prelude ad un percorso le cui scelte potrebbero definire del tutto il suo personaggio.
Il cambiamento sarà sicuramente oggetto anche della situazione di Harvey nei prossimi episodi; un Harvey che tuttavia è tornato a risplendere in questo mid-season e che, scrollatosi di dosso l’ansia e la rabbia per la situazione di Mike, con il suo amico tornato al sicuro a casa, ha regalato sprazzi del vero Specter, sia come avvocato nel gestire la complicata situazione dello studio, che come amico, per Mike prima con l’offerta di lavoro e con Jessica dopo, comprendendo, seppur ovviamente a malincuore, la sua scelta. Intanto la scena finale tra Harvey e Donna crea uno spiraglio tra i numerosi e super pazienti fan della coppia; in realtà, in qualsiasi modo la si guardi, dopo più di una stagione e mezza in cui i due si sono allontanati anche come amici, perdendo quella verve che ha sempre contraddistinto il loro rapporto, vederli di nuovo più uniti nei prossimi episodi sarebbe già un enorme passo avanti.
In un mid-season perfetto tuttavia, stona la storyline personale di Louis. Il regalare nuovamente una vita amorosa a questo personaggio, dopo aver perso Sheila in passato, è inizialmente sembrato materiale interessante e che con Mr Litt avrebbe apportato un inevitabile tocco comico in più allo show. L’evoluzione super affrettata della situazione, tuttavia, si rivela forzata, con un personaggio, quello di Tara, che non ha ancora avuto il tempo per farsi apprezzare a dovere e che al momento appare ancora superficialmente poco interessante per arrivare così velocemente ad una combo bambino+matrimonio.
Louis Litt’s Baby a parte, “P.S.L.” è stato l’episodio del ritorno di Suits. Terminata la storyline della prigione, tutto sembra essere tornato al proprio posto, i personaggi sembrano tornati alle dinamiche che più gli riescono e la puntata si è sviluppata tra momenti profondi ed altri leggeri con un tono che era decisamente mancato in questo inizio di stagione. E, nonostante l’addio di Jessica, con studio e personaggi ancora carichi di potenziale, tanta sarà nuovamente l’attesa per i prossimi episodi.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il tributo a Jessica Pearson 
  • “I miss working with you.” “I miss working with you, too.” La verità è: manca a tutti
  • La licenza poetica degli autori nella citazione a distanza per Harvey e Mike di “A Few Good Men”
  • Dopo nove episodi distanti, giusto regalare a Rachel e Mike la condivisione di qualcos’altro oltre che baci e carezze 
  • La scena finale: in qualsiasi modo la si guardi 
  • Il super avventato sviluppo intrapreso dalla storyline di Louis 
“I don’t believe for one second it’s the last we’ll see of Jessica Pearson. Not. For. One. Second. And don’t you either.” – Gina Torres.
The Hand That Feeds You 6×09 1.86 milioni – 0.5 rating
P.S.L. 6×10 1.92 milioni – 0.5 rating


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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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