Mars 1×06 – CrossroadsTEMPO DI LETTURA 3 min

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“There is life on Mars”

Nel momento in cui tutto sembrava finito, negli ultimi istanti della missione spaziale sul Pianeta Rosso, si apre una nuova era per l’umanità: la vita è presente anche su Marte. Se questo non è il sogno più nascosto (ma neanche tanto) dell’umanità ci manca poco. National Geographic lo trasforma in realtà e all’interno di questa serie, oltre ad aver portato l’essere umano dove non era mai arrivato, svela l’arcano su una delle domande cui l’uomo, nel nostro mondo, non ha ancora saputo dare risposta.
Riflettendo su ciò che si è visto in questa mini-serie: partendo dal viaggio della Daedalus e finendo con la lieta novella enunciata da Joon Seung al mondo intero, l’avventura che ha coinvolto i characters della serie si è svolta in modo verosimile. Di massima importanza, quasi ad essere l’obiettivo principale di Ben Young Mason & Justin Wilkes, era la realizzazione di una serie che potesse accostarsi alla futura esperienza dell’uomo su Marte. L’obiettivo centrato da National Geographic, merito sopratutto degli affascinanti documentari all’interno di ogni singolo episodio, non è stato, però, raggiunto senza intoppi. Il difetto più lampante della serie è stato il basso livello recitativo generale, causato dalla presenza di attori che non sono stati in grado, ovviamente non per tutta la stagione, di far empatizzare. Volendo essere pignoli l’altro difetto evidente della serie è stata la prevedibilità di alcune scene/frasi o quant’altro che hanno reso scontati alcuni eventi che potevano essere gestiti meglio, magari creando una suspense maggiore per coinvolgere il fan. Ma i meriti sono maggiori se confrontati con i demeriti, promuovendo con successo questo prodotto targato National Geographic. Ciò che ha fatto avvicinare gli spettatori a questa serie tv, oltre all’interesse per l’argomento in questione, è stata la novità di fondere la serialità con il documentario, creando una docuserie con chiari tratti drammatici. Questo effetto novità, che aveva portato il pilot a superare un milione abbondante di visualizzazioni, è calato episodio dopo episodio fino a quasi dimezzare gli spettatori iniziali. A perderci, più che la serie, sono stati quelli che non hanno creduto a questo prodotto, perdendosi, oltre ad interessantissimi aneddoti e nozioni di carattere scientifico, una CGI che rasenta l’eccellenza e un viaggio verso il futuro. Per quanto riguarda la computer-generated imagery, questa è stata usata sapientemente e coscientemente tanto da non essere mai stata d’impiccio e aver estasiato il fan con immagini di indubbia bellezza, bellezza che ha raggiunto l’apice nel finale di “Power“.
“Crossroads” si apre con i postumi della immane tragedia che ha colpito Olympus Town nello scorso episodio. L’effetto psicologico di Marte, tenuto sapientemente da conto dalla serie e reso discretamente bene dagli attori, continua a martellare la mente degli abitanti della cittadina aliena, lasciandoli quasi schiavi degli eventi; quasi succubi di quella imprevedibilità del pianeta rosso e delle scelte economiche dei grandi poteri sulla terra. Riprendendo le iniziali parole della recensione, i problemi vengono risolti proprio nel finale, quando ogni speranza era andata perduta e la missione sembrava essere fallita. Finale chiamato sì, ma reso in modo registicamente ed emotivamente perfetto.
L’impegno esercitato per la riuscita della serie, la quale potrebbe essere vista come precursore del genere, in caso di successo generale, è dovuto in gran parte alle tematiche trattate, le quali sono di grande interesse per l’uomo in quanto esploratore e sognatore. Essere che vede al di là dei propri occhi e che non smette mai di arrendersi in caso di fallimento, proprio come Helen nel toccante discorso con la sorella.

“That dream I used to have about Mars. I could never tell Mom why I would wake up crying every time. It wasn’t beacuse it was a nightmare. It was beacuse the dream was over.”

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • CGI
  • Ending
  • Esperimento di National Geographic riuscito
  • Documentari avvincenti
  • Recitazione
  • Prevedibilità generale

 

Mars raccoglie poco, per quel che ha seminato. Il rating in continua caduta è immeritato per quanto visto ed insegnato. Il nostro Thank è tutto meritato e salutiamo il National Geographic seriale con un arrivederci, sperando di vederlo tornare presto.

 

Darkest Day 1×05 0.79 milioni – 0.2 rating
Crossroads 1×06 0.71 milioni – 0.1 rating

 

 

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A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell'attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L'unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42. Saluti e tante care cose.

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