The Walking Dead 7×08 – Hearts Still BeatingTEMPO DI LETTURA 5 min

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C.V.D. è l’acronimo di “Come Volevasi Dimostrare” con cui i matematici concludono la dimostrazione di una tesi, in manier paritetica è anche utilizzabile per confermare quanto asserito in “The Day Will Come When You Won’t Be“, ovvero il modus operandi prevedibile di Gimple e soci: una premiere encomiabile, un’accozzaglia di episodi buoni solo a far legna e a contestualizzare la situazione generale nei diversi filoni, un midseason atto a cambiare le carte in tavola. C.V.D. insomma, se non fosse che i 60 minuti odierni di The Walking Dead fanno perdere la pazienza e annessa speranza nello show allo spettatore per come si è arrivati a queste svolte, sia narrativamente che temporalmente parlando (gli ultimi 20 minuti valgono la visione di un episodio in cui nei primi 40 il “vuoto” è il personaggio principale).
La percezione del tempo è relativa, lo dice Einstein e lo confermano questi 60 minuti. Il tutto è proceduto con la solita lentezza che caratterizza questa serie, molte scene fungono solo da riempitivo e altre, seppur divertenti come Negan che si candida ufficialmente per MasterChef Atlanta, sono inutili e distraggono il fan per pochi minuti dal nulla che si trova ad osservare. È quanto mai “affascinante” notare che per la prima mezz’ora tutti i personaggi, e ripetiamo tutti, abbiano continuato a fare esattamente le stesse identiche cose che stavano facendo nello scorso episodio. Questo sintomo di staticità è totalmente opposto alla dinamicità che aveva caratterizzato le prime stagioni: la dinamicità e quel senso di terrore sono completamente spariti lasciando il fan a seguire la serie solo per abitudine.
La disillusione porta lo spettatore a gioire non battere ciglio per la morte di due personaggi secondari che, in queste ultime due stagioni, si erano guadagnati un minimo di spazio però non sufficiente a ricordarsi i loro nomi (per precisazione sono venuti a mancare Spencer & Olivia). Le loro morti sono sì arrivate improvvisamente ed in modo freddo, senza nessuna premeditazione, però falliscono miseramente nello spiazzare il fan che rimane impassibile: se l’intento era quello di replicare ciò quanto successo nella season premiere, il risultato non si avvicina nemmeno un po’ e quel senso di disgusto provato rimane un caro e vecchio ricordo. Oltre alla lentezza, ciò che viene mostrato è altamente bypassabile: Negan continua a fare il bullo della situazione e a divertirsi a spese di Carl & famiglia, Carol continua ad essere un personaggio vuoto, Maggie continua a non sembrare minimamente incinta e Rick tenta sempre più disperatamente di portare qualcosa di utile a casa. Perlomeno Daryl, grazie all’aiuto di ninja Jesus, esce dalla cattività (anche qui non è ben chiaro nè come nè quando però ed era una cosa da analizzare invece).

I just bent over backwards to show you how reasonable I am. Your kid, he hid in one of my trucks and machine-gunned a bunch of my men down, and I brought him home, safe and sound, and I fed him spaghetti. Another one of your people,well, he wanted me to kill you and put him in charge. I took him out… for you. And another one, here, she shot Lucille, trying to kill me just now, so I gave you one less mouth to feed.

Tutti sanno che porre speranze in The Walking Dead è un azzardo, non è mai saggio, ma solitamente all’interno della stagione ci sono quei 4 episodi che portano gioia, morte e allegria. Uno di questi è il mid-season, un episodio che ha lasciato più volte tutti a bocca aperta dallo stupore e dalla crudeltà delle immagini, un episodio che riesce addirittura a far rivalutare una mezza stagione sotto le righe; ma oggi non è successo. Il ritrovarsi nello stesso stato di noia di uno “Swear” qualsiasi è inaccettabile, tanto più dopo un inizio di stagione così promettente che sembrava promettere una delle migliori stagioni dopo molto tempo. Oltre a fallire nell’intento di intrattenere, l’episodio non crea nemmeno l’hype per continuare a seguire la serie dopo la sosta invernale. Altamente prevedibile, nonché unico modo possibile per abbattere la minaccia Saviors, è l’ending finale. L’empatia nel vedere i character abbracciarsi e piangere dalla gioia non scatta minimamente sia a causa della delusione per l’episodio, sia perchè tutto accade clamorosamente a comando, sia per l’assenza dell’unico personaggio che riesce a dare un po’ di verve alla serie, Lunatic Negan.
Jeffrey Dean Morgan, con la complicità della sempre fotogenica Lucille, ha dato vita al villain perfetto per questo tipo di serie. Spietato, astuto e inflessibile, il prototipo perfetto di uomo che ha perso le speranze nell’umanità e pensa solo ai suoi affari, un Governatore ancora più meschino. Ma tutto questo comincia a non bastare e la bastardaggine di questo villain non può tenere a galla uno show che non fa nulla per smuovere un po’ le acque stagnanti in cui sguazza. Prendersi gioco di chi segue la serie da ben 7 anni non è giusto, forse è ora di finirla, forse è ora di smettere di dar credito a questa serie.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Jeffrey Dean Morgan
  • Spiraglio per un futuro più movimentato
  • Due mesi di pausa da The Walking Dead
  • I primi 40 minuti di questo episodio
  • La prevedibilità di una svolta nel finale che porterà inevitabilmente ad una coalizione tra villaggi
  • Alcune imprecisioni e pressapochismi

 

Il titolo di questo episodio sembra una presa in giro di quelli che continuano a porre speranza in questa serie: i cuori continuano a battere ma la fiducia e la pazienza stanno per svanire.
C.V.D.

 

Sing Me A Song 7×07 10.5 milioni – 4.9 rating
Hearts Still Beating 7×08 10.58 milioni – 5.1 rating

 

 
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A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell'attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L'unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42. Saluti e tante care cose.

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