How To Get Away With Murder 3×13 – It’s WarTEMPO DI LETTURA 4 min

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Bisogna ammetterlo: contro ogni aspettativa questa terza stagione di How To Get Away With Murder si è rivelata essere migliore della seconda. Certo, è ben lontana dalla prima stagione, ma se proprio si vogliono mettere i puntini sulle i, ciò che ha fatto spiccare HTGAWM a quei tempi era la novità. Poi, spariti i benevoli effetti di innovazione, Nowalk si è fatto prendere un po’ troppo la mano e ha mandato lo show in rovina, abbassandone notevolmente il livello. Giunti quasi alla fine del terzo ciclo, si tirano le somme e ci si rende conto che, nonostante gli scivoloni ai quali lo show non è immune, Nowalk ha saputo correggere il tiro, riportando la sua creatura sulla retta via.
La stagione è quasi arrivata alla fine e la curiosità di scoprire cosa è accaduto quella notte cresce sempre di più ed è un fattore decisamente positivo, a riprova del ritrovato interesse per la serie suscitato nel pubblico.
“It’s War”, nonostante quanto suggerito dal titolo, è un episodio filler, dai toni decisamente più emotivi che “guerriglieri”. Il termine filler ha ormai assunto un’accezione negativa, quando in realtà non lo è, non di per sé almeno. “It’s War” è uno di quei filler che tutto sommato sono positivi, che preparano il pubblico a quanto accadrà nei prossimi episodi finali, grazie anche e soprattutto al colpo di scena finale. Che c’era qualcosa che non andava in Connor lo si era capito. Il suo voler a tutti i costi dare la colpa ad Annalise, nonostante sia una cosa che è solito fare in situazioni del genere, aveva iniziato a puzzare oltre che a infastidire. Questo suo coinvolgimento (di cui non è ovviamente ancora chiara la natura) dà un senso al suo comportamento, anche se il suo atteggiamento nei confronti di Oliver risulta a tratti incoerente. È chiaro che Oliver non avrebbe potuto rimanere in disparte per sempre, sarebbe stato ridicolo, ma lo è ancor di più farlo “entrare nel giro” secondo necessità, per poi ributtarlo fuori quando non serve più. Questo “tira e molla” continuo di Connor, che un minuto vuole tenerlo al di fuori da tutto (per proteggerlo o per proteggere se stesso?) per poi fargli hackerare il cellulare di Annalise in quello successivo, ha abbastanza stancato ed è ora che gli autori prendano una decisione e la rispettino. 
Altro fattore su cui occorre soffermarsi è l’atteggiamento dei ragazzi verso Annalise. 

I know you, Annalise. And yes, I’ve just called you Annalise which I think it’s appropriate considering where we are in our relationship.

Questa frase pronunciata da Michaela, ormai leader dei K5, racchiude l’intera trasformazione del rapporto che li ha legati, e li lega ancora, alla loro professoressa/mentore/partner in crime. Nelle precedenti recensioni si è già sottolineato come i ragazzi si sentano profondamente in debito nei confronti della Keating, ma è anche vero che sono altrettanto propensi a puntarle il dito contro, soprattutto quando la donna si trova in difficoltà, sia emotiva che legale. È appropriato affermare che la Annalise Keating che ci è stata mostrata in questi ultimi episodi non è la leonessa pronta a ruggire che abbiamo conosciuto, ma una leonessa ferita, umiliata, imprigionata. È sicuramente più umana ma è ora di rivederla combattiva e cazzuta. Lo sa il pubblico e lo sa Laurel, che è dilaniata dal dolore.
Chi non ha ancora un ruolo, invece, è sempre Bonnie, il personaggio più insulso di tutta la storia di How To Get Away With Murder. Non serve nemmeno in qualità di avvocato, dal momento che Frank ha dimostrato più bravura di lei in tribunale, pur non essendo un avvocato…
Ricapitolando, pur trattandosi di un filler, “It’s War” può essere considerato un episodio positivo. Si concentra molto di più sulle emozioni e poco sui fatti. La trama orizzontale fa quei piccoli passi avanti necessari per condurre agli episodi conclusivi della stagione che, però, devono essere “col botto”, per non rovinare una buona “annata” come questa.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il colpo di scena finale 
  • Michaela badass
  • Inizio della ripresa di Annalise 
  • Frank
  • Il mal utilizzo di Oliver 
  • L’inutilità di Bonnie
È tutto pronto. “It’s War” ha preparato il terreno per gli ultimi due episodi di questa terza stagione. Non resta che aspettare e sperare che le aspettative non vengano brutalmente deluse.
Go Cry Somewhere Else 3×12 4.92 milioni – 1.3 rating
It’s War 3×13 4.66 milioni – 1.3 rating

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