Taboo 1×07 – Episode 7TEMPO DI LETTURA 4 min

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I have a use for you.

Il trailer rilasciato dalla BBC il 24 Dicembre dello scorso anno, per quanto facesse comprendere poco della complessità della trama, aveva portato lo spettatore a credere di trovarsi davanti un prodotto drama con influenze action e legal-thriller. Bene, giunti al traguardo di questo pre-final season si può dire bellamente che la seconda metà ha sovrastato la prima. Ogni episodio di questa serie, ideata proprio dal protagonista della stessa e da suo padre, dà la sensazione di trovarsi a guardare una lunghissima partita a scacchi tra James Delaney e la Compagnia Britannica Delle Indie Orientali (in questo episodio affiancata dal Re). Questo non è da vedersi come un difetto, anzi, il tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi, ma certe persone probabilmente saranno rimaste deluse da ciò che è veramente Taboo; cioè un drama molto dialogico in cui Tom Hardy passa più tempo ubriaco vestito e a complottare, piuttosto che nudo e in mezzo alla natura. Altri, invece, quegli spettatori amanti delle serie in cui le relazioni di potere la fanno da padrone, ne saranno rimasti affascinati, e magari felici di aver trovato una serie da alternare al buon House Of Cards quando Netflix non rilascia nuovi episodi.
Comparare Casa Di Carte con Taboo non è blasfemia: entrambi sono ottimi prodotti, con un cast eccellente, molto verbosi e politicamente scorretti (oltre al fatto che entrambe hanno Michael Kelly nel cast). I characters di Kevin Spacey e Tom Hardy si equivalgono come astuzia e mentalità: entrambi non hanno scrupoli nello sfruttare chiunque gli capiti appresso per ottenere ciò che vogliono. Ma James Delaney ha qualcosa in meno di Frank Underwood, a lui manca la propria Claire. Le donne presenti in Taboo, per quanto abbiano dimostrato di sapere essere forti e tutt’altro che anonime, ricoprono ancora un ruolo marginale e indefinito. Se, almeno in questo episodio, Lorna si è data da fare per trovare il vero colpevole dell’assassinio della povera Winter, l’altra Delaney, Zilpha, oltre ad essere l’ormai passato desiderio sessuale del fratellastro, sembra non aver scopi ed essere lasciata a vagare nel nulla. Un vero e proprio capovolgimento di quanto successo nello scorso episodio.

Arsenic is gentle. It was mercy. Horace was no longer a Christian soul. I only wish I’d killed James, too. Give him a kind death. Protect him from himself.


Per quanto James Delaney sia un personaggio di indubbia caratterizzazione e presenza scenica, non è sempre l’unico a mettersi in mostra. In “Episode 7” viene svelato il vero fautore della morte di Horace Delaney, il fedele e vecchio domestico Alfred Brace. Non è da considerare come il classico delitto tipico dei gialli da due soldi, dove il domestico uccide il padrone per rubargli l’eredità. Brace mette fine alla vita del suo amato governante per misericordia, un gesto di grazia verso colui che gli aveva dato un lavoro e un tetto sulla testa, un’azione per poter placare l’autodistruzione cominciata dal naufragio di James. Motivazioni complesse ma comprese appieno dal nuovo padrone di casa, il quale mostra così il suo lato più umano e meno animalesco dall’inizio di stagione.
Tornando su ciò che si era detto a inizio recensione, cioè il fatto che siano state disattese le premesse iniziali, questo non vuole dire che non si vedrà mai il Tom Hardy selvaggio che tutti si aspettavano. È ormai evidente che si necessita di continuare almeno per un’altra stagione (la Baia in possesso da Mr.Delaney dovrà essere mostrata prima o poi) e sarà quanto mai difficile proporre in quelle terre selvagge il clima della Londra del 1800. Altro tema che probabilmente si dovrà affrontare è il rapporto di James con la madre e le visioni che lo assalgono. Queste per quanto siano di qualità eccelsa, non sono state ancora giustificate in alcun modo. Sono aperte troppe parentesi per concludere la serie con il final season alle porte, il quale si dovrà concentrare sulla partenza del protagonista e degli uomini a lui fedeli, ma che, per adesso, è ancora sotto le grinfie del Re. Chissà se il personaggio di Jonathan Pryce acconsentirà alla proposta fattagli! Una liberazione da parte sua sarebbe proprio il colmo dopo tutto quello che le Indie hanno fatto per cercare di uccidere il possessore della terra del Nakota.
“Episode 7” è un più che buon episodio, di rifinitura prima della grande chiusura (scusate la rima). C’è voluto più tempo di quanto ci si aspettasse prima di entrare nel vivo della storia, lo spettatore ha dovuto portare pazienza per l’eccessiva lentezza di certe puntate che rischiavano anche di farlo addormentare, ma lo stoicismo è stato ripagato. Un Tom Hardy sofferente sotto le torture della Corona e un Brace più in luce che mai dovranno fare di tutto per rimettersi in carreggiata e imbarcarsi verso la terra promessa.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tom Hardy
  • David Hayman
  • Intreccio sempre più fitto
  • Visioni di James Delaney
  • Ritmo altalenante
  • Ruolo marginale di Zilpha
Un vecchio proverbio dice che la pazienza è la virtù dei forti, giunti fino al settimo episodio non possiamo che considerarci tali e ringraziare sonoramente Taboo per l’episodio odierno.
Episode 6 1×06 1.12 milioni – 0.4 rating
Episode 7 1×07 1.00 milioni – 0.4 rating

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A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell’attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L’unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42.
Saluti e tante care cose.

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