Billions 2×02 – Dead Cat BounceTEMPO DI LETTURA 3 min

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Bryan:It’s barely recognizable.

Questa “Dead Cat Bounce” potrebbe, forse, rappresentare il punto più basso raggiunto da Billions finora, non solo in termini prettamente numerici visto che l’episodio era stato distribuito in anticipo e che è andato in onda nella serata degli Oscar (in una domenica comunque sempre molto combattiva contro The Walking Dead), ma soprattutto in termini qualitativi perché, come dice Bryan, lo show è praticamente irriconoscibile. Le motivazioni sono varie, un certo bisogno di rimpolpare la trama è evidente ma è anche chiaro che questo è un episodio di passaggio, possibilmente anche di svolta.

Axe: Short it again. If it cracked this much from just a tweet, they’re terrified. We can break the rest of it if we throw a rock. And wait for the dead-cat bounce. As soon as the stock’s up one percent, start whacking bids again. It’ll dump, maybe by half.

Un po’ come degli studiosi di poesia che devono per forza leggere tra le righe e trovare significati nascosti che magari l’autore nemmeno aveva avuto intenzione di inserire, allo stesso modo in “Dead Cat Bounce” vogliamo vedere lo status quo della serie che, in netta caduta libera, attende di rimbalzare sul pavimento per dare segni di vita, rimanendo a galla un altro po’. Potremmo sbagliarci ma l’idea è quella, merito/colpa anche dell’aria che si respira ma anche della trama senza mordente di questi primi due episodi.
Dopo il season finale era chiaro che si dovesse provare a ricostruire una guerra Axe-Chuck su altri fronti, ne si era a conoscenza e si poteva preventivare anche un certo ammontare di tempo necessario a ritrovare la situazione ideale. Nel mentre però Billions sta cadendo a rotoli cercando il bandolo di una nuova matassa, lo si denota dal basso carisma dei suoi stessi personaggi che offrono prestazioni ed input nettamente al di sotto del loro potenziale, il tutto in attesa di trovare un nuovo scopo. Non si parla solo di Chuck (alle prese con un licenziamento sempre più vicino) e di Axe (che pavoneggia in giro), ma di tutti i character, principali o secondari che siano. C’è infatti un’analogia interessante che riguarda entrambi i bracci destri di Axelrod e Rhoades: sia Wags che Bryan sono depauperati. Sono depauperati nello spirito, privi di emozioni, quasi in una sorta di limbo da cui non riescono o non vogliono uscire per non rimanere troppo feriti. La situazione lavorativa di entrambi è cambiata ma sono soprattutto cambiati i loro rispettivi capi, troppo impegnati a farsi la guerra da dimenticarsi di tutto il resto, troppo impegnati per rimanere i mentori che erano per loro sin dall’inizio. Se è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, è vero anche che dietro un grande uomo c’è un grande braccio destro pronto a consigliare e a spingere il proprio capo. Senza Bryan e Wags sia Axe che Chuck non avrebbero il prestigio di cui godono ora. E da qui si potrebbe tranquillamente lavorare per differenza sulla trama orizzontale.
Gli showrunner di Billions però puntano a rimpolpare la trama con personaggi interessanti, vedasi il sostituto di Wendy, invece che lavorare sui character che già ci sono e che per ora latitano nella mediocrità. Chiaramente è una situazione temporanea, ma l’assenza di “grip” è palese e intacca tutto e tutti. Urge presa di coscienza.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Analogia dei “bracci destri”
  • Inserimento di alcuni nuovi character
  • Mancanza di una trama orizzontale
  • Personaggi che lavorano al minimo sindacale
  • Attendismo generale
C’è molto lavoro da fare per dare a Billions quel lustro che finora ha sempre dimostrato di poter avere ma che ha sempre faticato a mostrare. Con questi ascolti difficilmente si andrà avanti per una terza stagione, quindi perché non sfruttare il tempo a disposizione per rendere questa faida memorabile?

Risk Management 2×01 0.75 milioni – 0.2 rating
Dead Cat Bounce 2×02 0.51 milioni – 0.2 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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