Billions 2×05 – 2×06 – Currency – Indian FourTEMPO DI LETTURA 3 min

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La lentezza che regna sovrana in Billions rende necessaria una valutazione che non può essere più legittimata nel breve periodo ma deve guardare almeno quello medio-lungo. Questo sicuramente ha motivazioni radicate nella tipologia di narrazione e nel tipo di storia che si è deciso di trattare, non è una novità ma qui è sicuramente più evidente. Tutti i vari “schiaffi” dati fino ad ora sono un misto tra legittime recensioni dettate dallo sconforto (misto a noia) delle puntate di questa stagione e una certa visione complessiva che non faceva brillare la serie. Ora, vuoi per una mera questione di tempistiche interne al sito, vuoi che effettivamente “Currency” e “Indian Four” sono legate a filo doppio nelle varie cause e conseguenze, tutto sembra assumere una connotazione diversa. Migliore.
Nelle quattro puntate precedenti si è puntato ad imbastire una serie di trame e sottotrame atte a dare nuova linfa alla serie, ne siamo consci, ma abbiamo anche lamentato una certa lentezza, nonché vaghezza, nel modo in cui sono state create. Si pensi ad esempio a Lawrence Boyd, da sempre tratteggiato come burattino di Axelrod, nonostante la potenza economico-politica connaturata alla sua posizione, e utile solo ad essere scagliato contro Chuck: il suo arresto, e relativo patteggiamento in tribunale, avvenuto in questi due episodi, congiunge alcune delle varie sottotrame dando un senso di conclusione (e utilità) al tutto.
Alleluja.

Axe: You were wrong.
I’m not human.
I am a machine.
I’m a fucking Terminator.

In “soli” 6 episodi gli showrunner hanno dovuto ricreare da zero (per loro stessi demeriti) delle frizioni tra Chuck ed Axe, frizioni che fino ad ora avevano messo Rhoades Jr. sotto casco, ad un passo dal divorzio e dal licenziamento. Eppure il piano nel lungo periodo di Chuck, definibile anche come un enorme “all in” in cui molti tantissimi tasselli dovevano incastrarsi per il verso giusto, ha funzionato e ora incredibilmente la situazione si sta capovolgendo: l’improvvisa resurrezione del character di Giamatti non può che implicare la futura messa in scacco del character di Lewis, il tutto con grande stile. Chiaramente non tutto è esattamente come dovrebbe essere ma è un inizio, e comunque c’è tempo (la terza stagione incombe imponentemente).

Rhoades Senior: Son, there were times when I thought you were finished.
You scared the hell out of me, more than once.
But you prevailed.

Si parlava di un certo senso di completezza ed effettivamente si può guardare ad esso anche in una luce meramente più numerica che, non casualmente, vede la chiusura di un primo arco narrativo esattamente al raggiungimento della metà della stagione. Per rendere meglio l’idea bisogna immaginare la classica bilancia della giustizia e tenere sui due piatti i due rivali, Axe e Chuck: da “Risk Management” in poi sono stati messi nel piatto di Chuck diversi pesi (Oliver Dake come revisore dell’operato, il matrimonio con Wendy sempre più compromesso con annesse difficoltà economiche nel trovare un nuovo posto dove vivere, accuse di mazzette da parte di Axe, rischio concreto di perdere il lavoro) che hanno spinto il personaggio verso il baratro, baratro in cui è emerso tutto il suo istinto di sopravvivenza; ora quegli stessi pesi sono stati tolti (eccetto Wendy) e ne sono stati messi alcuni sul piatto di Axe (nuovi problemi coniugali dovuti anche a Wendy, questione casinò improvvisamente saltata, Wags completamente fuori gioco, Boyd non completamente utile).
A questo punto si può cominciare a guardare al nuovo arco narrativo, verosimilmente quello che porterà Axe verso il suo baratro personale. E questa volta cercheremo di tenere presente la visione long-term che Billions pretende.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Appagamento nella contemplazione del lungo periodo
  • Stravolgimento delle situazioni
  • Wendy back in Axe Capital
  • Oliver Dake non è stato portato al raggiungimento del suo massimo potenziale
  • Sempre una certa lentezza di fondo
Finalmente due buoni episodi che, collegando i vari punti degli ultimi sei, riescono a portare Billions ad un buon livello, vicinissimo a quello che da sempre si pensava potesse essere il suo potenziale. Si deve (ri)partire esattamente da qui.
The Oath 2×04 0.98 milioni – 0.3 rating
Currency 2×05 0.85 milioni – 0.3 rating
Indian Four 2×06 0.92 milioni – 0.3 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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