Making History 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 3 min

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Nella storia della televisione non si sono mai visti così tanti prodotti a tema “viaggi nel tempo” come in questo periodo. Già agli scorsi Upfronts di Maggio, che ora sembrano davvero lontanissimi, si sbavavano arcobaleni per l’idea di una comedy prodotta da Phil Lord e Christopher Miller con un focus specifico su di una macchina del tempo, che definire “particolare” sarebbe riduttivo. Immancabili però si erano anche maturati tutti quei pensieri e quei timori tendenzialmente negativi, non tanto perché la serie in sé avesse un brutto incipit, quanto piuttosto per l’incombente stuolo di prodotti in cui i viaggi nel tempo avrebbero fatto da padroni. La NBC aveva infatti presentato Timeless (e noi già sbavavamo arcobaleni, salvo poi desiderare la morte istantanea di tutti gli interpreti e di Kripke e Ryan per lo scempio che ne è uscito), mentre la ABC svelò al mondo Time After Time (con relativo “Seriously?” nostro). Fortunatamente Making History non è affatto come Timeless o Time After Time.
La serie creata da Julius Sharpe non è stata proprio ben considerata fin da subito dal network, non ci sono commenti o dichiarazioni a riguardo, ma è più la sensazione derivante dal taglio al numero di episodi dello show ancora prima che iniziasse. In genere per un network, tra costi di produzione e allestimento della location, è sempre più conveniente fare almeno 10-12 episodi, per Making History invece FOX ha tagliato l’ordine da 13 a 9 episodi, davvero troppo pochi per non farsi qualche domanda, nonostante si parli di un taglio dovuto a questioni di “incastro” nel palinsesto. Ad ogni modo questa non deve per forza essere una brutta notizia, anzi probabilmente, visto anche il tono dello show e la sua possibile deriva dettata da una possibile ripetitività delle battute (“We have ham“) e delle situazioni .

Chris: A really big duffel bag?
Dan: It’s a time machine.
I go to the past every weekend.
Sometimes on Tuesdays.
Get in.
I’ll zip you up.

Making History fa ridere e non si prende mai veramente sul serio nonostante le tematiche importanti che si affrontano (leggasi cambiamento del presente), le battute ed il sarcasmo regnano sovrani, così come è innegabile una certa chimica tra gli attori. Come premessa generale bisogna dire che se si è fautori delle spiegazioni scientifiche riguardo i viaggi nel tempo allora le vostre aspettative verranno ampiamente deluse, la colpa però non è della serie di Sharpe perché Making History è chiaramente costruita per sguazzare nel cazzeggio più assoluto e nell’irriverenza, fregandosene totalmente della razionalità e della scienza, esattamente come dovrebbe fare una serie la cui macchina del tempo è un enorme sacco rosso.
Sicuramente Adam Pally è ben più che a suo agio nel ruolo del viaggiatore del tempo cazzaro, un po’ meno Yassir Lester in quello del professore visto che si denota una certa impostazione nella recitazione, mentre a sorpresa Leighton Meester (ex abitante dell’Upper East Side di Gossip Girl) nel ruolo della figlia di Paul Revere è estremamente piacevole. Inutile dire che la parte migliore di Making History sia effettivamente costituita dalle risate che suscita proprio grazie al suo plot, le battute migliori infatti vengono fuori proprio dallo scontro di epoche, quindi con usi e costumi totalmente arcaici ed una realtà che è ben diversa da quella riportata dai libri di storia o dai film (“Oh, I forgot to tell you, the past smells like poop because there is doody everywhere.“). I 20 minuti del pilot scorrono via molto veloci e la freschezza del prodotto è palese, a questo poi si aggiunge anche un cliffhanger che non ci si aspettava ma che, allo stesso tempo, garantirà alla serie il mantenersi fresca e audace anche per le restanti 8 puntate.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tipo di comicità
  • Ham, ham everywhere…
  • Buon casting generale
  • Cliffhanger finale
  • Solo 9 episodi (forse la miglior cosa che potesse accadere)
  • Solo 9 episodi (forse troppo pochi)
Era da un po’ di tempo che non si trovava una nuova comedy che facesse effettivamente ridere ed è un piacere constatare che le aspettative di Maggio non sono sono state frantumate. God Bless Making History.
Making History 1×01 2.17 milioni – 0.9 rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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