Man Seeking Woman 3×10 – BloodTEMPO DI LETTURA 4 min

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361 giorni fa, la persona che sta scrivendo questa recensione era impegnata nella stesura di un’altra recensione, quella del secondo season finale di Man Seeking Woman. Rileggendola, non si può non notare il disappunto dovuto ad un ciclo di episodi abbastanza inferiori rispetto a quelli della prima annata, che folgorarono pubblico (non composto da un nutrito numero di persone, ma molto appassionato) e critica. Nonostante la parziale delusione, fu presa la decisione di dare comunque un “Thank Them All” come voto, soprattutto perché si temeva che quella sarebbe stata l’ultima puntata della serie di Simon Rich. Gli ascolti, che non erano mai stati entusiasmanti, avevano infatti avuto un ulteriore calo; per questo motivo, un rinnovo era tutt’altro che scontato. Alla fine, FX ha dimostrato, ancora una volta, di mettere la qualità delle produzioni davanti agli ascolti ed ha deciso di ordinare un terzo ciclo di episodi. Ad essere sinceri, noi di Recenserie eravamo abbastanza titubanti, perché c’era il rischio che la serie mostrasse segni di cedimento ancora più gravi rispetto agli scivoloni della seconda stagione.
361 giorni dopo, l’opinione e l’approccio di ognuno di noi sono certamente cambiati. Man Seeking Woman, infatti, ha trovato una brillantezza che sembrava perduta, inanellando una serie infinita di episodi di altissimo livello. Il merito di questa rinascita va attribuito a Lucy, la cui relazione stabile con Josh ha interrotto la sequela di fidanzamenti di Josh che si esaurivano nei 20 minuti della puntata. Questo cambio di prospettiva della serie, che si è concentrata sugli aspetti della vita di coppia, e non più su quelli della vita da single, ha donato, come detto prima, nuova linfa alla creatura di Rich, e questo finale rappresenta la splendida conclusione di questo nuovo percorso.
Finalmente arrivati al giorno del matrimonio di Josh e Lucy, era più che lecito aspettarsi una cerimonia caratterizzata da inconvenienti e situazioni paradossali, e così è stato. Il primo ostacolo è rappresentato dal tentativo dei genitori degli sposi di impostare il tutto in maniera molto più conservatrice rispetto ai piani dei figli. Viene dunque riproposto il tema del gap tra baby boomers e millenials, già affrontato varie volte nel corso di questi dieci episodi. Questa volta il simbolo del contrasto e della differenza generazionale non è rappresentato da Blue Bloods o dal posto fisso, bensì dal menù vegano e dall’open bar. La scoperta di questo piano tramato nell’ombra (da sottolineare ancora una volta la meravigliosa creatività della serie, che mostra tutto come un classico complotto da spy movie, dove i membri di una cerchia segretissima controllano i destini del mondo) non poteva che scatenare una reazione uguale e contraria nei due protagonisti, che decidono così di rendere il matrimonio veramente non convenzionale.
Già di per sé, l’idea di una cerimonia in chiesa totalmente fuori dai binari religiosi sarebbe assolutamente interessante, soprattutto se svolta davanti a dei genitori molto credenti. La presenza di Dio in persona, però, sposta tutto su un piano totalmente diverso, quello della genialità assoluta e della follia. L’Onnipotente, infatti, non può che rimanere infastidito dalla mancanza di ringraziamenti nei suoi confronti (è come se Steven Spielberg non venisse ringraziato almeno una volta ogni Cerimonia degli Oscar) e, tra una pillola di Xanax e l’altra, perde totalmente le staffe quando scopre l’omosessualità del testimone di Lucy. Questa scena finale mostra, ancora una volta, come dietro le metafore sempre esagerate e caricaturali della serie si nascondano sempre delle riflessioni su temi di attualità, come quello del rapporto tra le organizzazioni religiose e l’omosessualità.
Come accaduto quasi sempre negli ultimi episodi, dopo una buona parte dedicata alle battute e alle scene in classico stile Man Seeking Woman, sul finale appare l’elemento rom com, sempre più presente e sempre più integrato nei meccanismi della serie, simbolo di una capacità di rinnovamento invidiabile.
361 giorni dopo, la paura che si tratti del series finale è di nuovo incredibilmente forte, ma stavolta i motivi sono assolutamente diversi: non più gli ascolti (che sono risaliti e si sono stabilizzati su livelli accettabili), ma il concept stesso della serie. Josh, infatti, non è più un Man Seeking Woman, perché ha trovato l’amore della sua vita e si è sposato. Il percorso, dunque, sembra essere giunto al termine, e la scena finale (che richiama anche il pilot) non potrebbe essere più appropriata da questo punto di vista.
In una recente intervista, però, Katie Findlay (l’attrice che intepreta Lucy) ha lasciato una porta aperta ad un’eventuale quarta stagione. Del resto, Man Seeking Woman non è mai stato uno show convenzionale, quindi ci si può anche ritrovare qui, tra qualche mese, a guardare una season premiere nella quale Josh e Lucy sono nel pieno di un divorzio burrascoso. Mai dire mai con Simon Rich.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutto 
  • Potrebbe essere il series finale

Man Seeking Woman confeziona un episodio di altissimo livello, coronamento perfetto di una stagione che non ha sbagliato un colpo. Series finale o non series finale, Simon Rich e FX meritano la più grande delle benedizioni.
Cake 3×09  0.20 milioni – 0.1 rating
Blood 3×10  0.24 milioni – 0.1 rating

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