Marvel’s Iron Fist 1×05 – Under Leaf Pluck LotusTEMPO DI LETTURA 7 min

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Via il dente e via il dolore: parliamo un attimo di Claire Temple giusto per rompere il ghiaccio.
Per quanto sia sempre piacevole vedere Rosario Dawson e constatare come sia uno dei vari personaggi che funge da trait d’union tra le 4 serie, la sua apparizione, o per meglio dire la sua introduzione, in “Under Leaf Pluck Lotus” è purtroppo tutt’altro che gradita. Quali sono le chance che Claire Temple vada nello stesso dojo di Danny Rand in una città di oltre 8 milioni e mezzo di persone? Probabilmente, e lo dice uno con una laurea in statistica, la percentuale si aggira intorno al secondo o terzo decimale dopo lo 0,1%. L’incontro “fortuito” tra Claire e Danny è infatti viziato dal rapporto allievo-insegnante che la Temple ha con Colleen, un rapporto che è difficile da accettare senza spiegazioni. Un incontro fortuito per strada, alla fermata della metro o in ospedale avrebbe sicuramente reso tutto più credibile ma così no, non è accettabile e, se lo fosse, sarebbe totalmente naive. È vero che in una delle ultime scene di “You Know My Steez” si vede Claire staccare il numero di telefono di Colleen da un annuncio ma bastava far dire a Claire stessa una frase in più a riguardo e sarebbe stato tutto a posto, anche se ancora statisticamente irrealizzabile. Shame on you Scott Buck.
Marvel’s Iron Fist è una serie naive, esattamente come il suo protagonista. Le caratteristiche e le difficoltà insite nella trasposizione di un personaggio che vive di misticismo, arti marziali ed è miliardario sono le più svariate, quindi si possono comprendere alcune leggerezze nella narrazione o nei dialoghi (imbarazzanti) in cui Danny e Coleen sembrano flirtare nel bel mezzo di un’operazione (“If it helps I don’t even know what I’m doing or saying until it’s taken the wrong way, so [chuckles softly] I’m sorry if I misread your intentions with the takeout.“). Quello che non si accetta è di sicuro la presenza puramente strumentale della Dawson che, con tutto il bene che le si può volere, qui davvero rappresenta una LA forzatura. C’è infatti una domanda che sorge ovviamente spontanea nel momento in cui Claire viene a sapere di essere stata nuovamente coinvolta in traffici della Mano: perché non chiamare Daredevil o Luke Cage? Il misero “‘Cause if you really believe that you can take these sons of bitches out then I have to believe, too” non può e non deve essere sufficiente. Certo, una guest star d’eccezione come Daredevil sarebbe fin troppo eccessiva da avere fin da subito, tuttavia rimane il fatto che Claire avrebbe la possibilità di contattare o Luke o Matt e decide deliberatamente di non farlo. Motivazioni meramente sceneggiative a parte.

Sgherro di Madame Gao: I’m telling you, he punched through solid metal with his bare hands.
Madame Gao: His hands? Are you sure it wasn’t his fist?

Questione Claire Temple a parte (che purtroppo vizia la restante visione dell’episodio), “Under Leaf Pluck Lotus” comincia finalmente a mostrare un po’ di azione e a sventolare una certa trama orizzontale finora non molto chiara. Se l’infiltrazione della Mano all’interno delle Rand Enterprises per mano di Harold Meachum era chiara e ben argomentata, un po’ meno lo era il movente. Sì, certo, manovrare i fili di una delle aziende più multitasking e grandi del mondo dovrebbe essere sufficiente come motivazione (e lo è), tuttavia si sentiva la necessità di affondare le mani nel torbido e capire quali fossero le vere intenzioni di The Hand, nonché della donna finora sempre ritratta in penombra: Madame Gao.
Madame Gao, Claire Temple e Jeri Hogarth sono tre character importantissimi per il MCU perché fungono da connessione tra le varie serie rendendo quindi vivo e vivido il substrato narrativo in cui le varie serie Marvel/Netflix si muovono. Claire Temple su tutte è la più evidente in questo ruolo, ma anche Jeri Hogarth è sicuramente utile allo scopo e, ovviamente, anche Madame Gao lo è. Quest’ultima però è diversa dalle altre due sia in quanto villain (sin dalla prima apparizione nel pilot di Marvel’s Daredevil), sia nell’utilizzo. Gao non può infatti agire alla luce del giorno e non interagisce quasi mai con i protagonisti (eccetto Daredevil) ma agisce nell’ombra e da li muove tutte le fila. Ora che si è finalmente capito che The Hand vuole usare il porto acquistato dalle Rand Enterprises per ricevere la nuova eroina sintetica tutto ha un suo senso. Ed un interessante perché.

Danny: Look at the symbol on the bag.
Ward: A snake?
Danny: It’s not a snake.
It’s the symbol for Shou-Lao the Undying.

Ward: The Undying?
Danny: From K’un-Lun.
Shou-Lao made me a living weapon.
[…] Look, don’t you see? It’s all connected. Okay.
Let me make this simple.
The Hand is using our company to smuggle synthetic heroin into the city.
We need to stop it.

Di Shou-Lao si è già parlato nell’Angolo Del Nerd di “Eight Diagram Dragon Palm” e fino ad ora era stato nominato solo nel pilot ma mai veramente visto (né mai si vedrà per questioni di budget, confermate dallo stesso Finn Jones in un’intervista). Shou-Lao The Undying però è il simbolo presente sopra la nuova eroina sintetica della Mano e non può essere un caso ovviamente. E finalmente si comincia a ragionare.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi a raccattare tutte le curiosità, e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action di Pugno D’Acciaio? Maccerto che no! Doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, di seguito, come fatto per Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.Marvel’s Agent Carter e Marvel’s Daredevil eccovi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia sulla puntata.
  1. Danny cita un suo amico di nome Davos. Nei fumetti è la nemesi di Iron Fist conosciuta anche come Steel Serpent, comparso per la prima volta su Deadly Hands Of Kung Fu #10 del 1975. Sulle bustine di droga che si intravedono da “Speak Of The Devil” in poi, compare un simbolo raffigurante un serpente stilizzato di colore rosso. Quel simbolo è il logo che porta sul petto Davos, simbolo ottenuto affrontando Shou-Lao senza permesso ed ottenendo una versione instabile e distorta del chi
  2. Ricompare il personaggio di Claire Temple. Giusto per rinfrescare la memoria, la versione televisiva di Claire Temple è stata praticamente riformattata per ricoprire il ruolo de L’Infermiera Di Notte. Claire compare per la prima volta su Luke Cage, Hero for Hire #2 del 1972 e, visto le sue doti di infermiera, aiuterà l’ex-Power Man a riprendersi dopo un brutto infortunio; i due cominceranno poi ad uscire e diventeranno una coppia, ma nonostante i molti anni di fidanzamento e l’amore che Claire provava per Luke, la donna si stancò di essere continuamente bersagliata dai nemici del fidanzato perché suo interesse amoroso. Così, su Power Man And Iron Fist #100 del 1983, la Temple rompe con Cage trasferendosi in una zona poco abitata di New York dopo essere diventata una dottoressa. Il numero citato è anche l’ultimo numero in cui il personaggio compare, dato che, da quel momento in poi, terrà un profilo basso e scomparirà dai radar fumettistici. 
  3. Come si diceva sopra, al personaggio viene dato un ruolo di maggior importanza riconfigurandola nell’Infermiera Di Notte. Alias di Linda Carter (si, proprio come l’attrice che interpretava Wonder Woman), l’Infermiera di Notte è una dottoressa che ha deciso di mettere a disposizione le sue conoscenze in campo medico per aiutare i supereroi che vengono feriti durante le battaglie contro i supervillain e, per ovvi motivi di segretezza, non possono rivolgersi agli ospedali; il servizio che offre è completamente gratuito e assolutamente discreto, poiché a Linda interessa solo aiutare chi fa così tanto per i civili senza ricevere riconoscimenti. D’altro canto, molti eroi si sono sentiti in debito con lei e, per sdebitarsi, le hanno offerto soldi per i suoi servizi o delle migliorie alla sua struttura. Fa la sua prima apparizione su Night Nurse #1 del 1972.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scontro all’interno del camion
  • Madame Gao
  • Finalmente si ha un’idea della trama orizzontale nel lungo periodo
  • Il modo dannatamente stupido e privo di ingegno con cui Claire Temple è stata introdotta non può essere tollerato
“Under Leaf Pluck Lotus” è un buon episodio ma è viziato dall’introduzione plastica e ingiustificata di Claire Temple che, purtroppo, ci fa propendere per un voto più basso. Sia chiaro: la presenza di Madame Gao e la scorribanda al porto valgono da sole il prezzo del biglietto, però non si può chiudere un occhio di fronte ad una cazzata, perché è di una cazzata che stiamo parlando, così grande.

Eight Diagram Dragon Palm 1×04 ND milioni – ND rating
Under Leaf Pluck Lotus 1×05 ND milioni – ND rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

2 Comments

  1. Segnalazione veloce: nell'ultima scena dedicata a Claire in Luke Cage 1×13, lei stacca uno dei volantini per il corso di autodifesa di Colleen. In Iron Fist conosciamo Colleen proprio mentre piazza dei volantini.

    Statisticamente improbabile, ma il collegamento c'è.

  2. Hai ragione, francamente era un qualcosa che non avevamo considerato. Grazie! Lo metto in un inciso nella recensione, ad ogni modo: rimane spiazzante ed incomprensibile. Bastava far dire alla Temple: "Ho trovato il tuo annuncio ad Harlem"

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