The Last Man On Earth 3×10 – Got Milk?TEMPO DI LETTURA 3 min

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Milk. Milk. Miiiilk.

Ogni volta che si scopre il casting di un qualche attore in The Last Man On Earth ci si comincia ad agitare per ovvi motivi che potremmo definire “esistenziali”. Nel mondo post apocalisse in cui è ambientata la serie di Will Forte, ogni new entry è speciale e deve esserlo per tutte le ragioni insite nella natura della comedy. Ed il casting delle guest sarà è molto interessante perchè Forte, forte delle sue varie amicizie nel Saturday Night Live (battutaccia), infatti non perde mai occasione per far presenziare qualche sua vecchia conoscenza nello show sia nel breve (Jon Hamm), sia nel brevissimo (Will Ferrell), sia nel lungo periodo (Jason Suideikis). Si aveva reagito quindi positivamente alla notizia di fine gennaio che voleva Kristen Wiig come recurring character dello show. Rimaneva solo da capire in che ruolo e per quanto tempo.

Hello! Can you hear me?! I’m nice, too! I’m not afraid! Hi! My name is Pamela Brinton.
Uh, je m’appelle Pamela Brinton.

The Last Man On Earth aveva concluso “If You’re Happy And You Know It” con un cliffhanger relativo a quella che noi avevamo ironicamente chiamato Schrodinger’s Gail, in maniera paritetica a quanto accaduto con “Silent Night” dove Phil II era stato lasciato in fin di vita. L’hype era quindi ancora vivido e non si può negare che, anche dopo quasi 3 mesi, si fosse ancora curiosi riguardo Schrodinger’s Gail. Ed invece, esattamente come accaduto con “Pitch Black“, The Last Man On Earth spiazza tutti riproponendo esattamente la stessa strategia della precedente midseason premiére decentrando la narrazione su un character totalmente nuovo e mettendo in hiatus tutti gli altri character.
La presentazione di Pamela Brinton infatti ricorda per certi versi quella di Pat o di Mike, una presentazione atipica che potrebbe far storcere il naso a tutti i puristi della serialità sedentaria cresciuti a divano e sit-com ma che, nel suo piccolo, è rivoluzionaria proprio per la sua costruzione. Pamela è infatti colei che guidava il drone in cui Gail si era imbattuta da ubriaca qualche episodio fa, un drone che inizialmente era stato ipotizzato essere di Pat ma che invece, ora, ha un’origine ben più chiara. È quindi solo questione di tempo prima che gli ultimi abitanti della Terra annoverino tra le loro fila il personaggio della Wiig, il cui umorismo andrà sicuramente a modificare alcune dinamiche interne al gruppo (Tandy e Carol in primis).
Pamela appare fin da subito come un character degno dell’umorismo di Tandy (“Canine hip dysplasia. It robs a dog of its mobility, its dignity, its very cani-ninity.“) e la solitudine sprigionata durante i 20 minuti a lei dedicati è toccante e ben resa da un’attrice che sa potenzialmente sostenere sulle sue spalle un’intera comedy. Complice anche un ottimo script, nella tristezza generale si ride e si sorride, trovando pure il tempo di giocare con le principali cariche americane, tutte nominate come Presidenti degli Stati Uniti successori di Mike Pence, l’attuale Vice-Presidente (Paul Ryan è Presidente della Camera, Rex Tillerson è il nuovo Segretario di Stato, Steven Mnuchin è Segretario al Tesoro, Jeff Sessions è Procuratore Generale, mentre Betsy DeVos è Segretario dell’Istruzione). La Wiig si fa amare fin da subito e non fa pesare l’assenza mastodontica di Will Forte, segno di grande carisma e di una certa caratura che non potrà far altro che aumentare ulteriormente la qualità di questo dramedy che viene inspiegabilmente tanto snobbato negli Stati Uniti.
Però ora è il caso di aprire l’ascensore e scoprire la sorte di Schrodinger’s Gail.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Milk. Milk. Miiiilk.
  • Pamela in tutto il suo splendido umorismo
  • Apprezzabile la scelta di giocare di nuovo la carta “salto della narrazione”
  • L’assenza di Tandy & Co. potrebbe dispiacere
Un episodio non da “Bless Them All” ma che però lo merita per audacia, caparbietà e costruzione. E ci vuole davvero tanto pelo sullo stomaco per permettersi anche solo di pensare una puntata, midseason premiere per la precisione, totalmente senza i protagonisti dello show.
If You’re Happy And You Know It 3×09 2.21 milioni – 0.9 rating
Got Milk? 3×10 2.16 milioni – 1.0 rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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