Broadchurch 3×06 – Episode 6TEMPO DI LETTURA 3 min

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Nella precedente recensione ci si chiedeva, giustamente, quando ci sarebbe stato l’episodio chiave; “Episode 6” non è esattamente la puntata della svolta per la trama orizzontale di questa stagione, ma sicuramente pone fine ad una vicenda che ci si portava avanti fin dal primo episodio della serie, ovvero la morte di Danny Latimer.
Broadchurch non è una show che potremmo definire adrenalinico, eppure il finale di episodio regala un cliffhanger che lascia lo spettatore senza parole.
La serie ha sempre abituato il proprio pubblico a non aspettarsi tempistiche e tipiche risoluzioni da classico giallo, questo perché sono i personaggi e i loro demoni ad essere sotto la lente di ingrandimento e, in tal senso, il dramma di Mark e la sua incapacità di gestire un dolore così grande meritano un momento di risoluzione che attiri la nostra attenzione.
Il confronto tra Mark e Joe Miller conferma, con decisione, la fragilità e la debolezza dell’assassino di Daniel. Se l’uomo avesse ammesso le proprie colpe con la stessa decisione al momento giusto, forse la famiglia Latimer si sarebbe salvata, sarebbe riuscita ad andare avanti, insieme. Invece la sua reticenza a guardare in faccia i genitori di Danny e dire chiaramente ciò che aveva fatto ha creato in Mark una spirale di autodistruzione che trova, forse, compimento proprio in questo episodio.
Il padre di Danny lo abbiamo sempre visto come uomo molto più coraggioso rispetto al suo ex vicino di casa, capace di errori ma con la consapevolezza di chi vuole pagare i suoi sbagli.
Mark vuole risolvere la cosa in modo estremo, come mostrato a fine puntata, e colpisce fortemente notare come invece Joe, nonostante la ovvia punizione, paghi uno scotto comunque minore rispetto a quello che Latimer impone per se stesso.
Non sappiamo se le intenzioni dell’uomo si siano avverate e la speranza che sia sopravvissuto non è del tutto vana, ma la telefonata alla figlia Chloe ha il drammatico sapore dell’addio, di un saluto pieno di rimpianto e rimorso da parte di un padre che ha ormai perso tutto e che non vede null’altro che buio.
La prova attoriale di Andrew Buchan è perfetta: lo spettatore riesce a provare esattamente ogni sfumatura dei sentimenti che albergano nel cuore di Mark e questo, come sempre, è uno dei grandissimi pregi dello show.
Sul fronte della trama orizzontale, che procede lentamente, prosegue l’indagine sullo stupro di Trish. Da “Episode 1” gli sceneggiatori hanno mostrato diversi papabili colpevoli: attraverso uno sguardo, una particolare azione o ossessione, le indagini di Ellie e Alec hanno vagliato diversi potenziali criminali mentre, in questa puntata, il responsabile appare Ed Burnett. Nonostante l’uomo sia indubbiamente disturbato, il suo attaccamento verso Trish ci porta a pensare che non l’avrebbe tradita con altre donne.
Chi non la racconta giusta è Tom Miller: la sua posizione non convince ed è ormai indubbio che il video sul suo telefono avrà un ruolo importante nella risoluzione del caso.
Ellie è ancora una volta in una posizione difficile: quando vede il video, vuole distruggere le prove e proteggere suo figlio oppure la sua è solo la reazione di una madre disperata?
A due puntate dalla fine, ormai ci si aspetta che ciò che si cela nel dispositivo venga rivelato e di conseguenza il mistero su ciò che accadde a Trish venga finalmente svelato.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il confronto tra Joe e Mark
  • La prova attoriale di Andrew Buchan
  • Il cliffhanger finale
  • Il coinvolgimento di Tom Miller nel giallo di stagione
  • La trama orizzontale prosegue…
  • …ma ancora lentamente
Una puntata che trova nel confronto tra Joe e Mark uno dei momenti più importanti ed intensi dell’intera serie. Il giallo di questa stagione resta ancora un mistero, la risoluzione si avvicina restando fiduciosi che Broadchurch non deluderà le aspettative. 
Episode 5 3×05 8.5 milioni – ND rating
Episode 6 3×06 7.3 milioni – ND rating

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Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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