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Broadchurch 3×08 – Episode 8TEMPO DI LETTURA 4 min

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“Episode 8” ha un compito duplice poiché, non solo ha la responsabilità di chiudere la stagione, ma è il series finale di un prodotto che ha dimostrato, fin dalle sue battute iniziali, di avere dalla sua una scrittura interessante, attori talentuosi e una regia praticamente perfetta.
Analizzare questa puntata quindi, non si riduce solo alla stagione in sé ma il respiro è inevitabilmente più ampio. L’ultimo dialogo tra i due protagonisti, Miller e Hardy, avviene davanti a quella scogliera dove perse la vita Danny Latimer: simbolicamente il cerchio si chiude dove tutto è iniziato.
Si scopre, finalmente, il responsabile dello stupro di Trish anche se duole ammettere che questa rivelazione non ha la portata drammatica che ci si aspettava.
La sensazione è che il pubblico non avesse gli elementi per capire che potesse essere Michael ad aver compiuto questo atto terribile, ma forse nelle intenzione di Chibnall è più importante delineare il motivo della violenza.
Si scopre infatti che lo stupro non è altro che un rito iniziatico, un atto programmato lucidamente da una mente contorta che impone la propria visione facendo leva sulla debolezza altrui.
Alla luce di questo si capisce che, al contrario della prima stagione dove il focus è il motivo personale e sentimentale che spinge Joe a compiere il suo crimine, Broadchurch qui sceglie di dare rilevanza maggiore al contorno della vicenda al cui centro c’è lo stupro.
Questo atto altro non è che la goccia che fa traboccare il vaso di ipocrisia e malvagità di cui la comunità è intrisa, dove la cultura del maschio dominante che può permettersi ciò che vuole è la normalità.
Tutto questo ha conseguenze terribili non solo per le donne ma anche per le figure maschili che in otto episodi sono stati ritratti in modo per nulla edificante.
Lo spettatore è quindi maggiormente toccato dal sentimento di vergogna e tristezza che pervade Alec Hardy, che non si sente per nulla rappresentato da questi comportamenti ma che, anzi, è in netto contrasto con essi, un eroe schivo e buono necessario in questa storia.
Come si diceva ad inizio recensione, questo episodio ha l’onere e l’onore di chiudere la serie e per questo il momento dedicato ai Latimer non tarda ad arrivare. La storyline della famiglia non ha sempre giovato a questa stagione ma è il punto d’incontro, il filo rosso, che collega tutti gli episodi, fin dalla prima puntata del 2013.
Il personaggio che meglio ne esce da questa storia è Beth: la donna decide di non perdonare il marito per quel tradimento subito, volta pagina e decide di ricostruire una vita da capo, senza di lui.
Il dialogo tra Jodie Whittaker e Andrew Buchan è uno dei momenti più toccanti dell’episodio: come si diceva in “Episode 7” la morte di Mark avrebbe definitivamente messo fine all’epopea della famiglia ma la sua sopravvivenza è funzionale al confronto necessario con la moglie, alla chiusura di una storia lacerante e dolorosa.
Poco sappiamo di cosa accadrà al resto dei personaggi ma è certo che la serie vuole mandare un messaggio di speranza, nonostante un passato oscuro che non si può dimenticare.
Il plauso finale è per tutti gli attori coinvolti, uno in più per la sempre maestosa prova di David Tennant che ha saputo donare al proprio personaggio la giusta dose di pathos, emotività e razionalità in modo da rendere Alec Hardy unico nel suo genere.
Cosa ha dato Broadchurch al suo pubblico? Oltre ad essere uno show dalle indubbie qualità tecniche e recitative, la serie ha indagato sui vizi dell’uomo, sulle tragedie personali e pubbliche, cercando di mettere a nudo la negatività della società contemporanea, senza però rinunciare ad uno sguardo più positivo per il futuro.
Senza dubbio si è assistito ad uno spettacolo ricco ed interessante e, seppur con dispiacere poiché ci mancherà, la scelta di terminare qui la serie si rivela quella giusta.
Broadchurch ha dato tutto ciò che poteva e lo ha fatto senza risparmiarsi, proprio come Ellie Miller ed Alec Hardy.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il motivo dello stupro
  • La riflessione sulla società a cui Chibnall ci obbliga
  • Il congedo dei coniugi Latimer
  • L’intensità di Alec Hardy
  • David Tennant, una certezza
  • Tutti gli attori perfetti
  • Regia senza sbavature
  • Il nome del colpevole difficile da identificare tra gli indizi lasciati nelle puntate precedenti
La puntata conclude nel migliore dei modi una serie che ha dimostrato solidità e qualità durante il proprio percorso. Per questa ragione e anche per lo sguardo particolare che Chibnall regala a questo finale, la valutazione non può che essere delle migliori. Broadchurch ci mancherà ma nel panorama televisivo ha sicuramente impresso il suo marchio.
Episode 7 3×07 8.2 milioni – ND rating
Episode 8 3×08 8.7 milioni – ND rating

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Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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