Feud 1×08 – You Mean All This Time We Could Have Been Friends?TEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni by

Da diverso tempo a questa parte, ad Hollywood e non solo, è esplosa la moda delle serie antologiche. La particolarità di questi prodotti è la caratterizzazione che hanno gli episodi/stagioni con attori e trame sempre diversi tra loro. Gran parte delle serie mainstream del momento hanno questa peculiarità. Per esempio: Black Mirror, American Horror Story e American Crime Story tanto per citarne alcune ancora in onda. Tra le serie di questo genere passate a miglior vita si possono ricordare: True Detective e Piccoli Brividi.
Rappresentare delle storie sempre differenti tra loro ha i suoi pro e i suoi contro, prima di optare per questa forma di prodotto è necessario analizzare attentamente come rappresentare le vicende e in che modo frammentare il racconto. Ryan Murphy, Jaffe Cohen & Michael Zam hanno scelto di dividere le storie che vogliono raccontare in stagioni di otto episodi. Questa scelta, per ora, sembra essere azzeccata e il risultato di questa prima stagione di Feud è più che lodevole.
La Bette and Joan season ha stupito e affascinato diversi milioni di spettatori; la qualità generale è stata talmente costante ed elevata, da potersi inserire senza particolari problemi tra le migliori serie antologiche del momento. Ad alzare l’asticella del programma è stata indubbiamente l’abilità recitativa delle due protagoniste. Jessica Lange (Joan Crawford) e Susan Sarandon (Bette Davis) hanno sfoggiato in ogni episodio performance di altissima levatura, facendo sperare a tutti i propri fan che i giudici degli Emmy del 2018 se ne ricordino. Ciononostante anche le seconde linee non sono state da meno, lo dimostra il fatto che è difficile trovare anche una sola performance scadente. Conseguentemente alla pregevole acting degli attori, tutti i personaggi trovano senso d’esistere. Riuscendo così a far affezionare lo spettatore anche ai personaggi meno centrali del racconto, come la dura ma sempre gentile Mamacita.

Joan: “Bette? Here’s what I really hope from this picture when all is said and done: I hope I’ve made a new friend.”
Bette: “Me, too.”

L’episodio con il nome più lungo della storia della televisione è la degna conclusione di questa prima stagione. Dopo i soliti “dispetti” tra Joan e Bette visti nello scorso episodio, gli odierni sessanta minuti si discostano completamente dalla narrazione utilizzata fino ad ora. Ciò che viene mostrato è la vita delle due attrici dopo “Hush… Hush, Sweet Charlotte”. Chi se la passa peggio è senza dubbio Joan, dopo essere stata cacciata dal film e lasciata (temporaneamente) da Mamacita, si ritrova sola e senza più alcuna vera amica. I suoi ultimi anni saranno un’agonia fisica e, soprattutto, mentale. A Bette alla fine non andrà tanto meglio: pure la pluripremiata diva non riesce più a lavorare ed il suo unico modo di sostentamento è di fingersi sempre disprezzata dalla Crawford nei talk show televisivi. Ad essere più dispiaciuta della morte di Lucille Le Sueur, oltre alla domestica, sembra essere proprio l’eterna rivale, la quale trattiene a stento le lacrime guardando il Memorial degli Oscar nel 1978. Segno che vi era rispetto oltre alla loro rivalità, un profondo e reciproco rispetto.

De Havilland: “That’s it?”
Blondell: “Christ.
50 years in show business, and they give her two seconds.”

Bette: “That’s all any of us will get.”
All Together: “To Joan.”

La miglior virtù della serie sorprendentemente non è l’alto livello di recitazione, ma è il modo in cui è stata esposta la rivalità tra le due grandi star del cinema. Il compito non era assolutamente semplice, raccontare una storia di questa fama poteva incorrere in due gravi problemi: la serie poteva rischiare di annoiare lo spettatore, il quale essendo già a conoscenza del “finale” avrebbe potuto mollarla senza problemi; l’altro rischio a cui Murphy & e co. potevano rincorrere era il girare una serie documentaristica, vuota e senza una narrazione convincente. Fortunatamente non è accaduto niente di tutto ciò, l’ottima sceneggiatura ha raccontato una sfida continua tra due grandi donne, contornata da tutte le problematiche della vita di ogni giorno delle attrici dell’epoca.
Feud ha portato una ventata di aria fresca al panorama televisivo, iniziando nei migliori dei modi un prodotto che ha tutte le carte in regola per entrare nei cuori dei seriomani. Le uniche pecche sono i bassi ascolti, forse dovuti alla rivalità non così accattivante per lo spettatore medio americano, e l’uso delle interviste. A conti fatti la serie può migliorare ulteriormente e raggiungere un pubblico maggiore, ma se ne parlerà nuovamente l’anno prossimo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Regia sempre sul pezzo
  • Recitazione pregevole da parte di tutti
  • Episodio emozionante
  • Prima stagione sorprendente
  • Hype per la prossima rivalità (Diana vs Charles)
  • Troppo presenti le interviste
  • Assenza di Bob Aldrich

Bette and Joan salutano definitivamente i propri spettatori lasciando un vuoto difficilmente colmabile. Nella seconda stagione verranno sostituite da Diana and Charles. Il materiale storico a disposizione non manca, per cui le speranze per bissare un’ottima stagione come questa ci sono tutte. 
Abandoned 1×07 1.31 milioni – 0.4 rating
You Mean All This Time We Could Have Been Friends? 1×08 1.31 milioni – 0.3 rating

Sponsored by Feud – Italia

Tags:

A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell’attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L’unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42.
Saluti e tante care cose.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Recensioni

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: