Supernatural 12×18 – The Memory RemainsTEMPO DI LETTURA 2 min

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È davvero molto difficile parlare di “The Memory Remains” a distanza di qualche giorno dalla visione perché, sfortunatamente, quello che rimane nella memoria è praticamente il vuoto più assoluto, esattamente in piena antitesi con il titolo, quasi come se Andrew Dabb e adepti avessero voluto mettere un easter egg. Sfortunatamente non si tratta di un easter egg ma semplicemente di un episodio che non lascia nulla allo spettatore se non il rammarico di aver sprecato 40 minuti di vita guardando una puntata in cui non accade nulla.
“The Memory Remains” è un’accozzaglia di scene dotate di un budget risicato, talmente risicato da non potersi permettere nemmeno la visione intera del mostro di giornata, o in questo caso è definibile come “dio di giornata”. E se nemmeno l’occhio trova un minimo di pace dei sensi, allora c’è veramente qualcosa che non va.

Sam: What are you doin’?
Dean: Leaving our mark.

Fillerismo dell’episodio a parte, l’unico concetto utile da portare a casa è proprio quello di “lascito”, di eredità, perchè, in fin dei conti e nonostante tutte le morti e resurrezioni di queste 12 stagioni, un giorno i Winchester moriranno, magari di vecchiaia, e tutto quello che la gente si ricorderà di loro sarà solo per merito loro, non grazie ai libri di storia. Viene quindi portato a galla, forse per la prima volta a memoria, il concetto disarmante che da sempre dilania gli animi degli uomini: la memoria. Un certo Ugo Foscolo ha scritto un’opera chiamata Dei Sepolcri, che tutti dovrebbero leggere e studiare almeno una volta, che affronta esattamente questo tema e, nello specifico, l’utilità di avere una tomba, del seppellire le persone e della lapide con annessa incisione del nome del defunto. Tutti concetti molto vicini ai Winchester che qui, vuoi per una trama verticale che potenzialmente strizza l’occhio alla questione, vuoi per una mera scelta di toccare l’argomento, sfiorano il tema a loro modo arrivando ad una sola conclusione: verba volant, scripta manent.
Il concetto di per sè è potentissimo e meriterebbe ben più di un episodio per poter essere affrontato, così come meriterebbe anche qualche linea in più di dialogo, invece viene portato a galla ma affrontato in maniera semplicistica e superficiale, esattamente come non dovrebbe essere fatto. “The Memory Remains” si fa notare per la sua pochezza generale caratterizzata da un caso del giorno che poteva essere gestito meglio e da una filosofia di pensiero, relativa alla propria “heritage”, che rasenta la sufficienza. Se a questo si aggiunge il feticismo di Mr. Ketch per la mamma di Sam e Dean allora, e solo allora, si potrà capire il livello di nefandezza a cui si è assistito per 40 minuti.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il concetto di lascito è apprezzabile e merita approfondimento
  • Caso del giorno senza neanche mezza inquadratura del mostro
  • Gestione deprecabile del concetto filosofico di lascito
  • Mr. Ketch fastidiosamente creepy
  • Generale ignavia
Difficile riuscire a fare peggio di così, davvero difficile. Ugo Foscolo avrebbe qualcosa da ridire.
The British Invasion 12×17 1.57 milioni – 0.5 rating
The Memory Remains 12×18 1.58 milioni – 0.5 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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