Arrow 5×20 – 5×21 – Underneath – Honor Thy FathersTEMPO DI LETTURA 5 min

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Arrivato ad un momento cruciale della sua quinta stagione, Arrow si prepara a scoccare la sua freccia più importante: il season finale che, in teoria, era stato pianificato come culmine dei cinque anni di programmazione. “Underneath” e “Honor Thy Fathers” rappresentano due distinte fasi della preparazione di cui sopra.
La 5×20 rappresenta indubbiamente quella tipologia di puntata dove lo show  deve rallentare un attimo e concedere respiro alla trama, senza però tirare completamente il freno a mano e far in modo che si areni del tutto. Infatti in “Underneath” c’è decisamente del movimento (con la scusa di Oliver e Felicity bloccati nella loro base) ma si avverte fin da subito che l’involontaria reclusione dei due nella Arrow-Cave è solamente un occasione per:

  • calmare le acque;
  • evitare il filler;
  • dare ai fan quel confronto che da fin troppo tempo si attendeva tra i due.

Quel confronto arriva e, inaspettatamente, in una maniera oltremodo godibile ed apprezzabile. Più che per la successione degli eventi in sé, l’episodio colpisce soprattutto per la naturalezza e la genuinità con cui gli sceneggiatori – supportati ovviamente dalle interpretazioni di Stephen Ammell e Emily Bett Rickards – sono riusciti a creare un momento di così grande intimità tra i due ex fidanzati. Era da un po’ che Arrow non riusciva ad ammaliare i suoi spettatori semplicemente lavorando sui dialoghi, lo scambio delle battute e un loro susseguirsi sempre più incalzante dedito all’approfondimento psicologico, il tutto lasciando spazio anche a un’evoluzione caratteriale dei personaggi. Con “Underneath” si va letteralmente sotto la pelle di Oliver e Felicity, spiattellando sul tavolo emozioni, sentimenti e considerazioni riguardo loro stessi e l’altro/a come persona e parte della coppia, arrivando a toccare delle corde molto sensibili. Tutto il resto, infatti, sfigura enormemente e risulta quasi noioso da guardare rispetto alle sequenze intimiste dei due protagonisti della puntata.

Alla luce di ciò, la 5×20 svolge quindi una doppia funzione: non solo si dimostra una puntata di preparazione al finale di stagione, ma è anche un’occasione per risollevare il protagonista dal suo momento di difficoltà. E infatti, non tarda ad arrivare “Honor Thy Fathers”, episodio che sancisce il lento rientro di Oliver Queen nei panni di Green Arrow e non solo. Se “Underneath” era il preludio al finale di stagione, sicuramente “Honor Thy Fathers” è la sua prima, spettacolare parte.
La forza principale dell’episodio è quella di giocare sulla componente temporale di Arrow. Fin dalla prima stagione la serie ha sempre detto che Oliver è tornato nella società dopo cinque anni d’inferno passati su un’isola sperduta in quel della Cina (e anche in altre parti del mondo), quindi, se ogni stagione ha raccontato un intero anno dei suoi cinque di permanenza, con la quinta tutti i nodi dovrebbero venire al pettine e con la 5×23 si dovrebbe conoscere a tutto tondo il personaggio, sia nel bene che nel male. Proprio alla luce di ciò, “Honor Thy Fathers” si presenta come uno stuzzicante trait d’union tra il passato del protagonista e il suo presente, dove nei flashback si prosegue la visione della nascita di Green Arrow, mentre nel presente si osserva quella che potrebbe essere la sua fine, offrendo una panoramica dell’eroe tout court.
Il confronto tra passato e presente si pone al centro della narrazione, mostrando un accattivante contrasto tra i due Oliver: uno più deciso, determinato e solerte (nel passato) e uno invece più arrendevole, sfiduciato e distrutto (nel presente). Utilizzando questo pregevole escamotage narrativo, non solo si assiste alla conclusione di un grande cerchio, ma anche al prosieguo delle tematiche portanti di fiducia e identità di “Underneath”. La 5×21 non parla solo di fiducia e identità ma anche di consapevolezza di sé, del legame con la famiglia e dell’impatto che una figura di riferimento – come Freccia Verde o suo padre – ha sulle persone e quindi anche l’importanza di sapersi rialzare: tutte tematiche che si manifestano quando si utilizza un escamotage come quello di cui sopra, dove si paragonano proprio due momenti agli antipodi della vita dell’Arciere di Smeraldo, finendo col ragionare sul cosa sia oggi quella figura.
Alla fine Arrow se ne esce con un significato un po’ da psicologia spicciola, ma totalmente funzionale ed incisivo per la puntata e per l’economia della serie stessa. Freccia Verde è ciò che rappresenta il suo colore: speranza. E l’eroe rappresenta quel sentimento, arrivando quasi ad incarnarlo visti i vari colpi inflitti negli anni dai vari villain e relative “resurrezioni”. Il calvario psicologico subito da Oliver lo rende sempre più forte e quindi sempre più difficile da scalfire. Prometheus ha giocato al suo gioco e ha perso seguendo le sue stesse regole, anche se ora come ora non si può ancora mettere la parola fine alla loro faida.

 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action della città più malfamata dei fumetti? Ma certo che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, come abbiamo fatto per il 1° crossover tra The Flash ed Arrow, ci ripetiamo.

Easter Eggs in Underneath
  1. I flashback di questa puntata sono ambientati tra “Schism” e “Legacy“.
  2. Curtis chiama le sue T-Spheres “Kodo” e “Podo” in onore dei furetti di Dar, il protagonista del film The Beastmaster. A proposito delle sfere, ad un certo punto le sfere somigliano al droide dell’impero IT-O Interrogator di Star Wars: L’Impero Colpisce Ancora.
  3. Curtis, ad un certo punto, cita Marvin Il Marziano (personaggio dei Looney Tunes) con la frase: “Earth-shattering kaboom“. Cita, ad un certo punto, anche il reality The Bachelor.
Easter Eggs in Honor Thy Fathers
  1. Ad un certo punto, viene citato “Il Testimone”, un famoso film con Harrison Ford.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Momenti Felicity/Oliver
  • Green Arrow Strikes Back!
  • La narrazione flashback arriva quasi alla sua conclusione
  • I dialoghi
  • Le tematiche trattate
  • Freccia Verde del passato confrontato col presente
  • Il resto di “Underneath” non è incisivo come i momenti Oliver/Felicity
  • Curtis sempre terrificante: e non nel senso inglese del termine
  • Prometheus sconfitto così?

 

Non si può dire con certezza se gli showrunner di Arrow avessero in mente tutto questo fin dall’inizio, però la coppia “Underneath” e “Honor Thy Fathers” lascia intendere che ci sia un preciso disegno dietro tutto ciò. Il serial dell’Arciere di Smeraldo sta per raggiungere un grandissimo traguardo e lo sta facendo recuperando le caratteristiche che gli hanno valso l’importanza del suo nome.

 

Dangerous Liaisons 5×19 1.36 milioni – 0.5 rating
Underneath 5×20 1.36 milioni – 0.5 rating
Honor Thy Fathers 5×21 1.65 milioni – 0.6 rating
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