Supernatural 12×19 – 12×20 – 12×21 – The Future – Twigs & Twine & Tasha Banes – There’s Something About MaryTEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni/Supernatural by

Inutile negare la realtà: “The Future”, “Twigs & Twine & Tasha Banes” e “There’s Something About Mary” sono tre episodi completamente differenti tra di loro. Non importa la volontà del recensore di tentare prima una recensione singola, poi una doppia ed infine una tripla, questi tre episodi di Supernatural sono stati scritti e sono stati concepiti come se fossero degli episodi a sé stanti che non devono e non possono essere comparati gli uni con gli altri. E quindi non lo faremo ma è proprio qui che sta il problema di questo trittico e, se si vuole, anche della stagione stessa: c’è molto pressapochismo nell’aria e la frammentazione delle due trame orizzontali è fin troppo evidente.
Non importa se la trama portante sia quella di Lucifer e di suo figlio o quella legata ai Men Of Letters UK, il risultato è (purtroppo) lo stesso.

Sam: Are you okay?
Castiel: I am.
I’ve been so lost.
I’m not lost anymore.
And I know now that this child must be born with all of his power.

Dean: You can’t actually mean that.
Castiel: Yes.
I do.
I have faith.
We have to go. […] Just you have to just trust me.

Supernatural funziona molto bene quando tutti i character, supporter e villain vari ed eventuali compaiono insieme ed interagiscono. Quando  ciò non accade, o quando è tutto estremamente frammentato con personaggi che fanno un pop-up in un episodio e ricompaiono dopo un quarto di stagione, la sensazione di assistere ad un qualcosa di approssimativo è molto forte. E questi tre episodi sono molto chiari a riguardo: “The Future” si focalizza su Castiel e si degna di riportare in scena sia Dagon (poi tristemente eliminata dai giochi nonostante le potenzialità) che Kelly Kline; “Twigs & Twine & Tasha Banes” è una sorta di filler con degli sprazzi di trama orizzontale dedicati a Mary Winchester; “There’s Something About Mary” è tutto incentrato sullo status quo di Mamma Winchester e sulla situazione Men Of Letters UK. Inutile dire che la cosa migliore sarebbe un “collasso” delle due trame in una sola, grossa e unica storyline, invece Andrew Dabb le continua a tenere separate ottenendo come risultato questa segmentazione in compartimenti stagni che non giova allo show.
“Twigs & Twine & Tasha Banes” è il filler corretto al momento sbagliato perché riporta in scena i fratelli Banes (conosciuti nell’ottima “Celebrating The Life Of Asa Fox“) e li rende in qualche modo importanti per l’ecosistema di Supernatural, visto il numero di guest star uccise tra “The Future” e “There’s Something About Mary”. Lo si fosse inserito qualche episodio fa non avrebbe avuto lo stesso impatto semi negativo. Errore tattico quindi, un po’ come tutta la gestione della stagione insomma.

Una cosa buona però è stata fatta ed è la costruzione di nuove “coppie” da piccolo schermo, intese come partnership e non come relazioni. Il rapporto Mary-Ketch così come quello Castiel-Kelly sono interessanti e hanno molto potenziale narrativo ma è solo il modo in cui vengono gestiti (e messi a tacere) che crea questa disapprovazione generale. La superficialità con cui vengono trattati potrebbe tranquillamente essere sostituita da un minutaggio più grande, da una maggiore interazione con altri character e in generale da un pizzico di astuzia in più. Il tempo però non è dalla parte di nessuno.

Ketch: She will shoot you. Your mummy always was a talented Hunter.
Just somewhat confused about obeying orders. Lady Bevell cleared up thatconfusion.
And I suspect she told you that the American Hunters are a dying breed. 

[…] Your bunker is an excellent fortress.
An even better tomb.
So we’ve rejiggered the locks, we’ve shut off the water, and once we leave, the pumps that bring in the air shall reverse.
Your oxygen should be gone in two days, maybe three.
You dying in here, it’s almost poetic, hmm? Come along, Mary.

Sempre a proposito di personaggi che ritornano in gioco dopo diversi episodi, ecco che ricompare lo strano duo Crowley-Lucifer in “There’s Something About Mary”, una coppia che scoppia nel momento in cui Crowley viene pugnalato a morte da Lucifer che presumibilmente si salva grazie allo stesso trucco utilizzato da mamma Rowena, ovvero il cambio di corpo con un topo. Niente sussulti, forse qualche sbadiglio, sicuramente niente di nuovo alla luce del sole e tutto questo giusto prima del doppio season finale.
C’erano molti modi per arrivarci, questo non era tra quelli previsti.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Potenzialità delle trame
  • Filler giusto al momento sbagliato
  • Frammentazione delle trame troppo evidente
  • Utilizzo sconclusionato dei supporter character
La scrittura di questa tripla recensione è stata molto faticosa tanta era la difficoltà di commentare qualcosa che non c’è, e stiamo ovviamente parlando della trama. La gestione di Andrew Dabb ha soli 2 episodi per guadagnarsi la sufficienza, ma probabilmente non ci riuscirà.
The Memory Remains 12×18 1.58 milioni – 0.5 rating
The Future 12×19 1.38 milioni – 0.5 rating
Twigs & Twine & Tasha Banes 12×20 1.51 milioni – 0.5 rating
The FutureThere’s Something About Mary 12×21 1.42 milioni – 0.5 rating

Tags:

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Recensioni

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: