The Flash 3×21 – Cause And EffectTEMPO DI LETTURA 4 min

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Cause and effect’s a tricky thing.

C’è una domanda in particolare che potrebbe fungere da sottotesto implicito a tutta questa recensione. Una domanda del tipo “quand’è che The Flash è diventata una soap opera?”, ma che si potrebbe proporre anche con un “come ha fatto uno show che per la sua seconda stagione ha ricevuto critiche positive al 100% su Rotten Tomatoes a diventare questa cosa qua?”. Questa cosa qua, per dovere di cronaca, è proprio “Cause And Effect”, semplicemente l’episodio sbagliato nel momento più sbagliato.
Una seconda metà di stagione a corrente alternata aveva condotto la narrazione dritta dritta verso la puntata di settimana scorsa, “I Know Who You Are“, che avrebbe dovuto realisticamente significare l’inizio dei giochi conclusivi per questa faticosa annata. Dopo la scoperta dell’identità segreta di Savitar, insomma, poteva (e in un certo senso doveva) essere unicamente un crescendo di tensione fino all’episodio finale; una corsa contro il tempo per salvare Iris e la serie stessa da una morte ignobile.
Ovviamente, dopo la sovrapposizione operata tra Savitar e Future Flash, era necessario un momento di stasi nel quale far capire anche al pubblico quali perversi ragionamenti in fase di scrittura avessero portato alla nascita del dio della velocità. Il compito però viene assolto nei primi cinque minuti, lasciando il restante minutaggio in balia di emozioni di seconda mano, gag comiche e elementi soap che deturpano completamente la tensione dello scontro. Alla fine della visione ci si può quindi ritrovarsi a domandare che motivo ci fosse di mostrare tanta focosa passione tra HR e Tracy Brand, oppure a che pro le scenette in tribunale quando Barry viene chiamato a testimoniare o, ancora, perché decidere di proporre un altro episodio incentrato sull’evoluzione caratteriale di Flash, a brevissima distanza dal ben più riuscito “The Once And The Future Flash“. Ogni momento di questa puntata è completamente sballato, sia nelle tempistiche stagionali che poi nell’effettiva realizzazione, e il tutto va a sottolineare la grave crisi creativa di cui è manifesto la rivelazione di Savitar.

Barry Allen:I know what you are. You’re a time remnant.
Savitar:A temporal duplicate created when you run back in time and meet yourself. […] Then you decided to play God. You created Flashpoint and changed everything.
Barry Allen:My future self told me that he created time remnants to stop you, but you slaughtered them all.
Savitar:All but one. Me. I lived.

Cisco: Four years from now, Future Flash creates a time remnant to fight Savitar. But Savitar lets that remnant live so that it can later become Savitar. So once Savitar is imprisoned in the Speed Force, this remnant starts to go crazy. And he goes back in time to the past… and becomes Savitar.

Proviamo a sintetizzare quanto detto da queste due citazioni differenti in poche parole: dopo la morte di Iris, il Flash del futuro visto nella 3×19 creerà dei residui temporali che verranno uccisi da Savitar. Uno di questi residui, per decisione dello stesso Savitar, sopravvive e quando grazie all’aiuto di Tracy Brand il team Flash riesce a rinchiudere Savitar nella Forza della Velocità, questo “residuo” perde ogni motivo di esistere, impazzisce, in qualche modo torna indietro nel tempo e diventa Savitar. Dopodiché si ritorna all’omicidio di Iris e così via in un loop senza fine.
Se avete capito tutto comprendendone anche le implicazioni logiche alla prima visione, non vergognatevi ad inserirlo nel curriculum, perché di questioni lasciate in sospeso o, peggio, complicate da questo spiegone artificioso e machiavellico ne rimangono tante:

  • Flashpoint viene solo citato, senza spiegare come e perché abbia contribuito alla liberazione di Savitar;
  • la presunta continuity con Legends Of Tomorrow, anch’essa citata da Cisco, non è convincente – il Barry del futuro non era a conoscenza dell’identità di Savitar e non poteva avvisare gli altri di cosa sarebbe diventato;
  • deus-ex-machina come se non ci fosse un domani per preservare Savitar da un ipotetico suicidio di Barry;
  • se Savitar e Barry sono talmente tanto collegati e immersi in questo loop temporale, al punto che ad ogni nuova azione dell’eroe corrisponde un nuovo ricordo nel villain, allora anche la morte di Iris è immersa saldamente in questo flusso e tutta la manfrina di questa stagione sul cambiare il futuro è stata fine a se stessa.

Ci sarebbero numerosi altri esempi di come questa decisione abbia mandato in pappa il cervello, in primis, agli sceneggiatori. Questi quattro punti vogliono essere la sintesi e la dimostrazione di come non sempre (anzi, quasi mai) “complicato” sia sinonimo di ingegnoso ed appagante. Potrebbe giusto essere sorprendente, ma non in modo positivo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La partnership tra Killer Frost e Savitar sembra essere l’unica cosa in grado di generare sorprese
  • Scena iniziale drammatica
  • Il commento musicale, oltre che didascalico, pieno di sentimentalismi inutili
  • Involuzione dei personaggi
  • Gli spiegoni pseudo scientifici
  • HR e Tracy Brand non è un Thumbs Down: di più ancora
  • Il rasoio di Occam, questo sconosciuto

 

I hate spinoffs“: dopo un episodio del genere, siamo quasi tentati di dar ragione a Cisco.

 

I Know Who You Are 3×20 2.69 milioni – 1.0 rating
Cause And Effect 3×21 2.71 milioni – 1.0 rating

 

 

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Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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