The White Princess 1×08 – Old CursesTEMPO DI LETTURA 5 min

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Nel mondo della serialità televisiva, così come nella letteratura, nel cinema e nei fumetti, esistono storie mediocri che vengono risollevate da un buon finale e storie di qualità che vengono affossate da una pessima conclusione e poi ci sono le storie senza finale perché cancellate troppo presto, mannaggia ai network!
The White Princess, pur non potendo contare sul budget di Game of Thrones o sulla qualità di scrittura di Wolf Hall (per citare una notevole ma poco nota serie britannica ambientata sotto il secondo re Tudor, quell’Henry VIII che aveva gli hobby dello scisma e della decapitazione delle mogli e che nello show della Starz appare ancora come un adorabile bambino), si è rivelata una serie dignitosa, con una propria identità grazie alla sua capacità di raccontare gli eventi storici e politici da un punto di vista prevalentemente femminile, romanzando e ricamando sulla storia quanto si vuole ma rimanendo comunque all’interno di quell’aura di verosimiglianza che dovrebbe caratterizzare tutte le serie televisive di argomento storico. Purtroppo, il livello della qualità dello show, rimasto piuttosto soddisfacente nella prima metà e anzi, a parte qualche sbavatura, superiore alle aspettative che derivavano dalla precedente The White Queen, ha subito un vero e proprio calo man mano che la miniserie si inoltrava nella sua seconda metà, fino a toccare il fondo con il penultimo episodio, “Two Kings”. L’ultimo episodio poteva essere l’occasione perfetta per correggere il tiro, mettere una toppa (seppur tardiva) a certe incoerenze della puntata precedente e confezionare un finale soddisfacente, ma tale occasione è stata sprecata assai malamente tra chiarimenti non pervenuti, personaggi che continuano a comportarsi in maniera incoerente e altri piccoli dettagli che potevano essere curati meglio.
La disamina del series finale (una seconda stagione sembra ormai fuori discussione e sarebbe anche inutile) partirà ancora una volta dal comportamento di Henry, il personaggio sicuramente più martoriato dalla sceneggiatura, qui reso praticamente un’ameba in balìa degli eventi per far risaltare ancora di più la forza di volontà, lo spirito di sacrificio e l’abilità di Lizzie di salvare l’intera baracca – visto che è la bionda regina, in fin dei conti, a salvare il trono dei Tudor, a togliere di mezzo i due pretendenti al trono e a permettere il fidanzamento tra il principe Arthur e Caterina d’Aragona che, come ben sa chi conosce la storia o ha visto The Tudors, tanti problemi causerà anni dopo -. Apatico, depresso e privo di nerbo dalla prima all’ultima scena in cui compare, privo della benché minima reazione emotiva quando Lizzie gli confessa uno dopo l’altro i segreti che gli ha tenuto nascosti, Henry ha un unico guizzo nella scena della confessione da parte di Margaret dell’uccisione dei principi York che Richard III aveva rinchiuso nella Torre (o almeno di uno dei due, l’altro si era salvato con uno scambio di persona), a cui il sovrano reagisce con tutta la furia e la violenza di chi realizza di essere stato ingannato dalla madre per anni e anni, credendo di essere il re scelto da Dio quando in realtà a porlo sul trono erano stati solo intrighi e infanticidi. Altro fatto grave è la scelta di non ritornare sulla questione del corteggiamento di Catherine Gordon nella precedente puntata: né Henry né Lizzie cercano di chiarirsi su un avvenimento che, in teoria, dovrebbe aver scombussolato gli equilibri della coppia ma che, di fatto, sembra caduto nel dimenticatoio (dei personaggi ovviamente, non certo dello spettatore che continua a chiedersi se Henry sia davvero finito a letto con la scozzese e, se non è successo, perché non dica a Lizzie che era tutta una finzione per colpire Richard/Perkin).

Margaret Beaufort“You and I, Lizzie. We understand each other. What we will do. We are one and the same.”

La vera eroina della puntata, lo si è già detto, è Lizzie: è lei, con l’aiuto di un giovane Thomas Wolsey (altro personaggio ben noto a chi ha visto The Tudors), a scoprire dove si nasconde sua zia la duchessa di Borgogna e a mandare i soldati a catturare lei e la sua cricca di cospiratori (in una scena ridicola e involontariamente comica); è lei a far imprigionare Maggie (il fleur tremblante improvvisatosi gran tessitore di intrighi da una scena all’altra solo perché bisognava dare un senso alla sua figura al di là dei piagnistei per la prigionia del fratello) dopo aver scoperto il suo doppio gioco ed è sempre lei a orchestrare dapprima l’esecuzione pubblica di un falso Richard (per tenere contenta la Spagna) e poi, quando l’imbroglio salta fuori, di quello vero, insieme al povero Teddy, in una scena resa piuttosto drammatica proprio dall’atteggiamento di quest’ultimo, un ragazzo con problemi mentali che non ha mai rappresentato una minaccia al potere se non per il cognome che porta e che si ritrova sul patibolo, vittima di un gioco troppo grande e oscuro per lui.
Con la scelta di mandare a morte il cugino e il fratello, la bionda regina dimostra di essersi ormai lasciata completamente alle spalle la propria famiglia di origine e di essere disposta a tutto per essa, anche a versare del sangue, di parenti stretti per giunta; in questo senso non è affatto fuori luogo il paragone che la regina madre fa alla fine dell’episodio tra sé e la nuora, con la differenza sostanziale, però, che Margaret ha sempre agito per sete di potere e desiderio di vendetta contro gli York, Lizzie per proteggere le persone che ama, il marito e i figli. Ed è con l’immagine delle due regine, così simili eppure così diverse, e dei Tudor nel momento del trionfo (in attesa di incasinarsi nuovamente la vita con divorzi, scismi e guerre di religione) che The White Princess ci lascia, almeno lei con un finale che sa di vero finale, a differenza della frettolosa chiusura della serie madre The White Queen.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutti i nodi della regina madre vengono al pettine
  • L’esecuzione di Teddy e di Richard
  • Henry troppo “amebico”
  • Nessun chiarimento per il comportamento di Henry nell’episodio precedente
  • Maggie cospiratrice
  • La ridicola cattura di Margaret di Borgogna e della sua cricca
The White Princess giunge alla sua conclusione, parafrasando Dante Alighieri, “con tanta ‘nfamia e poca lodo”, precipitata rovinosamente dopo una buona partenza e una prima parte non priva di sbavature ma nel complesso molto buona. E’ il secondo addio televisivo all’universo narrativo della Gregory, ma chissà, potrebbe non essere l’ultimo, di romanzi da portare sul piccolo schermo ce ne sono ancora.
Two Kings 1×07 0.72 milioni – 0.17 rating
Old Curses 1×08 0.87 milioni – 0.21 rating

 

Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, alle prese con un dottorato di ricerca in Letteratura italiana contemporanea.

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