Fear The Walking Dead 3×08 – Children Of WrathTEMPO DI LETTURA 8 min

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Comunicazione di servizio 
Fear The Walking Dead è una serie nelle cui recensioni scatta da sempre l’inevitabile paragone con la sua serie madre. Questo particolare (e la serie di commenti probabilmente ripetitivi che caratterizzano il resto delle recensioni) ha spinto la redazione di RecenSerie ad un nuovo sistema di stesura. Lo sparuto team di superstiti che ancora persevera nel recensire suddetta serie svolgerà un lavoro cooperativo. I lettori avranno modo di seguire un’interazione spesso negata dalla scrittura distaccata delle restanti recensioni. I tre recensori (Fd, Fb, e Vl) interagiranno tra loro, instaurando una dialettica che, con la forma del dialogo (anzi, del trialogo), punterà a commentare questa terza stagione di Fear The Walking Dead. Ogni settimana uno dei tre recensori assumerà il ruolo di “intervistatore” stuzzicando gli altri due con tematiche e punti di interesse individuati durante la visione. Sarà un’estate molto lunga.

Fd: Partiamo subito con una domanda generale: quanto è migliorato Fear The Walking Dead in questi primi 8 episodi?

Vl: Ha indubbiamente trovato la quadratura del cerchio con una trama pensata, senza troppi fronzoli introspettivi e, ancora meglio, riducendo all’osso le storyline. Tanto è vero che Daniel e Strand sveleranno la loro utilità solo nella seconda metà di stagione e si può notare come negli ultimi episodi siano stati lasciati nettamente da parte, evitando così di annacquare il tutto. L’assenza di Travis, con conseguente accentramento su Madison, ha fatto il resto.

Fb: Diciamo che, visto il prodotto di partenza, era molto difficile fare peggio. Il miglioramento c’è, è evidente, ma comunque siamo ancora lontani dal poter definire Fear TWD un bel telefilm. Sicuramente un miglior equilibrio tra le due componenti principali dello show, action e introspezione, ha contribuito ad allontanare quella sensazione di totale inutilità che ha aleggiato attorno a noi per tutta la durata del primo arco stagionale, ma ancora troppi personaggi risultano essere legati a storyline prive di qualsiasi mordente, rubando peraltro minutaggio prezioso a character che potrebbero regalare qualche (piccolissima) gioia in più allo spettatore. E forse il problema di Fear è tutto lì, la mancanza di personaggi in grado di farsi amare dal pubblico… Di odio, in compenso, ne attirano a palate.

Fd: Alla fine il tanto decantato attacco al ranch non è stato un vero e proprio attacco, niente massacro, niente scontri, solamente una testa è caduta. Letteralmente. Al di là della logicità della cosa, eliminando il problema alla radice (leggasi Jeremiah) tutti possono continuare a vivere la propria vita nel ranch. Rimane solo un problema da chiarire: è sempre stata solo una questione di vendetta per le morti del padre e del nonno di Qaleqta?

Vl: Ecco, questo è un aspetto che sembra tirato un po’ per i capelli. Però se si va a vedere la poca chiarezza del “villain” di questo midseason alla fine ci può stare che fino all’ultimo non si sia saputo il perché dei vari dissapori. Se si va a vedere è stata una scalata: nel primo episodio il nemico numero uno era indubbiamente Troy, si è poi avuto un avvicendamento rapido che ha visto coinvolta Madison stessa, con il personaggio di Walker ad apparire sullo sfondo relativamente tardi. Di conseguenza ci può stare che la faccenda della vendetta sia emersa solo alla fine.
Certo bisognerebbe poi andare a vedere le modalità sceniche con cui questo avviene. Nick che va a scavare a casa di Jeremiah con nonchalance solo per il ricordo dei suoi spari da sbronzo è sembrata una scelta dalla rapidità eccessiva.

Fb: A prescindere dalle reali questioni alla base della faida, questa decisione di optare per uno scontro indiani/cowboy mi è parsa molto didascalica. Questo ribaltamento di fronte, causato appunto dall’apocalisse, che ha reso l’uomo bianco inerme dinnanzi al nativo americano, estremo conoscitore della natura e dei suoi segreti e intenzionato a farsi vendetta ora che l’ordine naturale è stato ristabilito, ecco, tutto questo, sembra un po’ troppo stereotipato. Se poi ci aggiungiamo pure le parole profetiche sulla guarigione di Nick pronunciate dal capo indiano…

Fd: Alla fine Nick uccide Jeremiah e nessuno nel ranch, tanto meno i suoi figli, si fanno due domande circa la possibilità che il suicidio sia effettivamente un suicidio e non un omicidio. Pochezza di trama o scelta obbligata?

Vl: Possibilità di lanciarsi in episodi carichi di introspezione e sospetto nella seconda metà di stagione, soprattutto tra Jake e Troy con Madison e Nick. D’altro canto mica staranno sempre nel ranch…

Fb: La questione verrà sicuramente tirata in ballo nella seconda metà di stagione, magari in continuità con l’opera di manipolazione cominciata da Madison ai danni del sociopatico Troy. In caso contrario allora non resterebbe che optare per la prima opzione: estrema pochezza di trama.

Fd: Si è veramente assistito ad una conversazione surreale tra Strand ed un russo bloccato nello spazio nella Sojuz? Per davvero? Sembrava quasi di essere ritornati a The Last Man On Earth…

Vl: Percentuali di cafonaggine ci devono comunque stare per rendere il miglioramento più credibile. Ma peggio che la comunicazione con un astronauta è il dialogo tra i due a colpi di stereotipi.

Fb: Il dialogo fra gli sceneggiatori deve essere andato più o meno in questo modo:
Qui la puntata cala in un modo disperante…
Fermi tutti, c’ho un’idea, facciamolo parlare con un astronauta. Così, de botto, senza senso.

Fd: Madison fa outing con i propri figli ammettendo di aver già ucciso in precedenza suo padre. La necessità di inserire un elemento di tale portata nella storia di Madison aiuta a capire la sua freddezza e lo spirito da mamma leonessa che l’agita ogni volta, tuttavia basta questo a giustificare tutte le sue azioni? In altre parole: il fine giustifica i mezzi?

Vl: Sa tanto di scelta narrativa inventata all’ultimo. Un po’ sopra le righe così come la sua “evoluzione”. Paradossalmente però, considerando il carattere del personaggio dal principio della serie, si poteva anche comprendere questo suo breaking bad. Invece un racconto del genere rende il tutto un po’ troppo didascalico.

Fb: Questa rivelazione non è altro che un tentativo di consolidare ulteriormente lo status del personaggio. Il problema sta proprio alla base: Madison è un personaggio con il carisma di una pigna e a prescindere da quanto la trasformazione della donna possa risultare ben riuscita, l’effetto sarà sempre e solo l’indifferenza. Probabilmente va imputata proprio a questa mancanza di carisma la decisione di puntare sull’outing con i figli, così da sottolineare (inutilmente) il radicale cambiamento del character rispetto alla stagione precedente.

Fd: Se ci si ammala di Antrace normalmente bisogna stare sotto antibiotici per almeno 14 giorni, almeno, e se si è fortunati perchè si potrebbe contrarre la forma peggiore con rischio di morte (come accade a varie personaggi secondari inutili) e decisamente molti più giorni di cura. Nick è fortunato e probabilmente gli anticorpi del suo corpo, maturati durante gli anni di gestazione di forme di Antrace ben più rilevanti coltivate nei suoi capelli, lo hanno aiutato a guarire in 1-2 giorni. Possiamo gridare al miracolo?

Vl: “Moriranno tutti malissimo.
Ma ci è andato di mezzo pure mio figlio. Io te sfondo!
No dai lui guarisce.
No comment.

Fb: Nick ai tempi d’oro se lo pippava l’antrace.

Fd: Postilla finale sulla gestione dei personaggi. Si è ripescato Salazar, si è tenuto in vita Strand, Ofelia è spuntata fuori nuovamente, Madison e la sua progenie ovviamente rimangono intoccabili ma alla fine Strand è rimasto isolato e Salazar è già finito nel dimenticatoio. Premettendo che non si capisce assolutamente il senso di tenere aperte così tante storyline se poi se ne mantiene “viva” solo una (quella relativa a Madison, Alicia e Nick) e premettendo che Fear The Walking Dead ha già dato prova di non saper mettere in piedi una trama orizzontale con tutti i crismi, si poteva fare ancora peggio di così?

Vl: Come detto nella prima risposta, nella seconda metà di stagione si punterà a riunire tutti quanti, magari proprio con il cliffhanger finale. Temo ci si dovrà aspettare una seconda metà di stagione più frammentata.

Fb: L’esperienza insegna che non c’è mai fine al peggio. La reunion del gruppo principale naturalmente è quotatissima, e quindi presumibilmente si opterà per un ricongiungimento di storyline all’interno di un unico arco narrativo così da poter regalare al pubblico un finale di stagione contraddistinto da ricongiungimenti e decine di morti ammazzati. Nell’attesa, però, ci dovremo cuccare un bel po’ di pistolotti introspettivi e almeno una manciata di episodi inutili dall’amaro retrogusto di filler.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Escalation di tensione
  • La testa mozzata nel finale
  • Background aggiuntivo di Madison che un minimo aiuta il personaggio nella sua caratterizzazione
  • Piacevole intermezzo di Strand
  • Salazar completamente assente
  • Comunicazione con la Sojuz a colpi di citazioni, in inglese, con un russo, abbastanza inverosimile
  • Nick lo scavatore impazzito (nelle case altrui) e dal grilletto facile
  • L’Antrace fa “bau” a Nick

 

Guardando al passato Fear The Walking Dead si dimostra in qualche modo più maturo, anche se mantiene intatta quella matrice di non-sense che fa pulsare molte vene del collo del pubblico. Detto ciò qui si conclude (abbastanza) degnamente una prima parte di stagione che, sorprendentemente, è stata meno peggio del previsto. A saperlo avremmo continuato ad adottare il metodo delle “classiche recensioni”. Peccato, too late.

 

The Unveiling 3×07 2.62 milioni – 0.9 rating
Children Of Wrath 3×08 2.40 milioni – 0.8 rating

 

 
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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

4 Comments

  1. Na merda si serie che si accende solamente quando ci sono gli zombie. Togli quelli non ne vale nemmeno la pena guardarla

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