Friends From College 1×01 – Welcome To New YorkTEMPO DI LETTURA 4 min

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Friends From College è l’ennesima serie che erroneamente viene catalogata come “comedy” quando propriamente non lo è, almeno non a tutti gli effetti. C’è infatti una certa propensione verso il lato “drama” all’interno del nuovo progetto di Nicholas Stoller e Francesca Delbanco, un lato “drama” compensato da alcune situazioni più o meno divertenti (anche se va detto che non si ride mai veramente, al massimo si sorride) ma che comunque rimane e sovrasta quel DNA ilare con cui lo show è stato sponsorizzato. Peccato che non ci sia niente di divertente nel tradimento tra coppie sposate e tra migliori amici.
 
I know, you love your college friends but when you see them you all become a bunch of little bitches, all sniping and showing off.
 
“Welcome To New York” chiarisce fin da subito questo concetto mostrando un clima socievole, anche ironico talvolta, ma sempre permeato da una nota di amarezza e di falsità che non abbandona mai lo spettatore per tutta la durata della puntata. Si ha quindi, come si diceva, la sensazione di non guardare certamente una “comedy” (sono troppo pochi i momenti divertenti) ma nemmeno un “drama” (mai nessun momento veramente triste e preso seriamente), Friends From College ha più le fattezze di un “dramedy” e questa non è esattamente una cosa negativa ma, semplicemente, non è quanto sponsorizzato dai trailer di Netflix. Bisogna quindi approcciarsi alla serie di Stoller e Delbanco in maniera diversa evitando aspettative e pregiudizi: non farà ridere e nemmeno piangere, forse punterà al solo intrattenimento e, magari, vorrà far riflettere sugli ennesimi character di mezza età in piena crisi. È quindi comprensibile trovare il tipo di atmosfera falsa ma gaudente presentata in questa “Welcome To New York” visto che il confronto con gli amici di un tempo, quelli con cui si è vissuta l’università e si sono condivisi sogni e ambizioni, porta inevitabilmente ad affrontare la realtà da un punto di vista più critico e/o falso nel caso in cui le aspettative non collimino con quest’ultima.
La serie, composta da 8 episodi da 30 minuti ciascuno, si apre in maniera abbastanza introduttiva con un “Welcome To New York” che, doverosamente e dignitosamente, svolge il ruolo di apripista introducendo il pubblico ai 6 amici del college che si riuniscono a New York dopo diversi anni. Ecco quindi la coppia sposata (Ethan e Lisa Turner), Sam (amante di Ethan), Max Adler (editorialista gay pronto a stroncare il libro di Ethan), Marianne (collega di Sam) e Nick (non si sa niente di lui). Confusi? Comprensibile, soprattutto perché in questa mezzora di pilot vengono presentati come si deve solo tre personaggi su sei, scontatamente gli unici character che compongono il triangolo amoroso e cioè Ethan, Lisa e Sam. E qui arriva il primo vero “thumbs down” della series premiere: perché concentrare l’attenzione solo su metà dei protagonisti lasciando sullo sfondo l’altra metà? Domanda legittima che purtroppo non ha una risposta visto che, in qualche modo, si è concesso più spazio ad altri personaggi secondari che a fine episodio hanno un minutaggio ben più elevato dei vari Max, Marianne e Nick. Tutto scorre liscio e veloce, la fluidità della narrazione non è davvero criticabile, anzi, ma qualche pecca come questa la si riscontra e pesa nel giudizio finale.
 
In college we used to grab each other’s testicles. That was kind of our funny hello.
 
Se si va a cercare qualche recensione dell’intera stagione si potrà incappare in commenti molto stizziti che parlano di occasione persa o comunque di una serie non esattamente memorabile. A prescindere da queste opinioni, si può comunque denotare una certa frivolezza, probabilmente voluta ma mai così eccessiva da far mettere le mani nei capelli. Margini di miglioramento ce ne sono, così come le evoluzioni della trama che, a parte il palese plot twist che arriverà presto o tardi (la relazione di Ethan e Sam scoperta da Lisa), potrebbero riservare sorprese interessanti. Il tutto mentre questi “amici del college” vengono a patti con le loro aspettative e la realtà che non coincide con quanto preventivato anni prima.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fluidità della narrazione
  • Trama (tutto sommato) interessante anche se già vista da qualche parte
  • I pochi personaggi presentati sono abbastanza “catchy”
  • Introduzione di solo metà dei protagonisti
  • Più spazio ai personaggi secondari che ai protagonisti
  • Le aspettative generate dal trailer potrebbero essere deluse: non è una comedy
  • Alcuni clichè

 

Una series premiere sufficiente che lascia con un po’ di interesse per il futuro nonostante alcune pecche già ampiamente discusse qui sopra.

 

Welcome To New York 1×01 ND milioni – ND rating

 

 

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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