GLOW 1×10 – Money’s In The ChaseTEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni by

E con questa 1×10, GLOW arriva al suo season finale, episodio conclusivo dominato dal primo main event messo faticosamente in piedi dalle protagoniste. Vista però la smania omicida di Netflix, che ultimamente ha portato alla cancellazione di diversi suoi prodotti, non si può guardare “Money’s In The Chase” senza pensare al seguente quesito: c’è un futuro per le Glorious Ladies Of Wrestling in vista?
Se ci si dovesse addentrare nel discorso, le sceneggiatrici del serial hanno chiaramente concepito l’episodio come un finale di stagione, anche se, con molto sforzo, si può trovare comunque una maniera per vedere “Money’s In The Chase” come un series finale. Se ci si pensa, alla fine le ragazze protagoniste sono riuscite nel loro intento arrivando ad una prima uscita sul piccolo schermo, trampolino di lancio che permetterà loro una notorietà di tutto rispetto: spoiler. Lo spettatore non vedrebbe con i suoi occhi l’avverarsi di questa realtà, ma godrebbe di una tacita speranza che tutto ciò accada in futuro; del resto la serie stessa puntava proprio sull’arrivo ad una sola, prima live performance: non si era parlato di andare oltre. Ma questo basterebbe agli spettatori? Ovviamente no, e infatti (narrativamente, ma anche strategicamente parlando) Liz Flahive e Carly Mensch progettano un finale di stagione che conclude le trame di questi dieci, scorrevolissimi, episodi ma getta anche le basi per un futuro, sperando che i vertici ne rimangano così interessati da promuovere una seconda stagione e sviluppare le varie tematiche sollevate da GLOW. Il tutto con una certa vena di metateatro.
Rimanendo più sull’episodio, “Money’s In The Chase” si presenta come la glorificazione e la celebrazione di queste adorabili perdenti che, contro ogni pronostico, sono riuscite a confezionare il primo spettacolo di G.L.O.W. rendendolo un prodotto credibile e soddisfacente per il pubblico. Proprio per sottolineare questa vittoria, la puntata dà poco spazio ai drammi personali dei personaggi, limitandosi magari a brevi, ma incisivi, accenni. Esempio: la presenza del padre di Carmen Wade, in veste di infervorato fan di Machu Picchu tra la folla, risolvendo la storyline che vedeva i due in rotta di collisione famigliare. Sono gli incontri di wrestling che la fanno da padrona per tutti i 30 minuti, così da simboleggiare maggiormente la consacrazione di queste disadattate in una identità dove Ruth Wilder e socie possano sentirsi semplicemente qualcuno, cosa che nella vita fuori dal ring fanno fatica a conquistare.
Detto così può sembrare banale ma questo lo si pensa perché non si guarda il season finale nel complesso. Episodi del genere necessitano di essere giudicati tenendo conto soprattutto di quanto realizzato nelle puntate precedenti, che lavorano proprio come sparring-partners (e usiamolo qualche termine wrestlingoso) per il season finale, col fine di dargli un senso e provvedere ad una soddisfacente chiusura del cerchio. Ed è proprio quello che succede, lasciando pure intendere che le Glorious Ladies Of Wrestling abbiano ancora un sacco di storie da raccontare grazie all’intervento shock di Walfare Queen. Adesso infatti viene il bello, poiché tutti sono capaci di conquistare un titolo – in questo caso, mandare un episodio pilota in onda – ma quanti sono in grado di difenderlo?
La risposta ai posteri.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Gli incontri
  • Zoya the Destroya VS Liberty Belle con colonna sonora di Pat Benatar nel montaggio
  • Plot-twist con Welfare Queen
  • Dad Sam & Justine: carino il colpo di scena della scorsa puntata, ma funzionerà nel lungo periodo?

 

GLOW termina la sua prima corsa stagionale in maniera coerente alle premesse, leggera e divertente, senza però dimenticarsi di essere soprattutto uno show sul wrestling. Un soddisfacente finale che fa indubbiamente voglia di avere un bis. Speriamo che lo stesso appetito sia venuto anche a Netflix.

 

The Liberal Chokehold 1×09 ND milioni – ND rating
Money’s In The Chase 1×10 ND milioni – ND rating

 

 

Tags:

Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Recensioni

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: