Midnight, Texas 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Midnight is very different at daylight.”
 
Direttamente dal genio creativo di Charlaine Harris, autrice della serie di romanzi The Southern Vampire Mysteries da cui è stata tratta la serie televisiva “True Blood”, ecco arrivare, in un’estate già ricca di novità televisive, il pilot di “Midnight, Texas”, nuova produzione targata NBC. Pilot che, a prima vista, potrebbe sembrare la cosa meno interessante e originale uscita in questo periodo, ma che, in realtà, come la cittadina a cui fa riferimento nel titolo, nasconde una doppia faccia.
Infatti, nella “tranquilla” cittadina di Midnight, in pieno deserto texano, giunge un giorno lo straniero Manfred Bernardo (Francois Arnaud), un medium capace di parlare con le persone defunte (in particolare con sua nonna, il personaggio in assoluto più simpatico), il quale ha deciso di rifugiarsi qui perché in fuga da una minaccia che lo perseguita e la cui natura è ancora sconosciuta. Appena arrivato deve vedersela subito con un’accoglienza non certo affettuosa e con alcuni spiriti che non ne vogliono proprio sapere di starsene tranquilli nell’aldilà. Ma non sono tanto i fantasmi a rappresentare una minaccia quanto i bizzarri cittadini del paesino dove è ambientata la serie. Ognuno di essi è, infatti, una specie di freak, confinatosi in questa cittadina per evitare di spaventare le persone normali, le quali tutte nascondono almeno uno scheletro nell’armadio. Le cose scorrono comunque più o meno bene all’interno della cittadina fino a che una ragazza del posto, Audrey, viene assassinata e così Manfred viene letteralmente “assunto” dallo spirito di questa per vendicare la sua morte.
Il genere di riferimento della serie non è tanto l’horror quanto il western: tutta la vicenda che si snoda nel Pilot, infatti, è piena di riferimenti e citazioni nascoste che si rifanno a cliché del genere (“Dio perdona, i Figli di Lucifero no”). D’altra parte, come tutte le opere tratte dai racconti della Harris, anche questa è intrisa della cultura pop del Sud degli Stati Uniti ed è una velata denuncia al perbenismo e ai conflitti sociali di questa particolare parte del paese essendo il Texas lo stato più conservatore e stronzo degli USA. In questo citazionismo spudorato delle tematiche western però s’inseriscono alcuni elementi che rendono veramente originale la storia: innanzitutto la continua ibridazione dei generi narrativi (l’horror sicuramente ma anche la comedy e il road movie) che alleggeriscono la trama e la rendono più interessante e meno dark rispetto a “True Blood”, quindi sicuramente più apprezzabile per il pubblico medio. Si tratta, in effetti, di una serie mainstream pensata per intrattenere diversi tipi di spettatori, ma sempre in maniera intelligente, andando a pescare tra ispirazioni diverse e assemblandole in maniera nuova e originale.
La cittadina è un vero e proprio circo dove si fa la conoscenza con una galleria di personaggi interessanti, metà mostri e metà umani, sempre al confine tra Bene e Male. Tra tutti il vampiro Lemuel Bridgen (Peter Mensah) e la mercenaria Olivia (Arielle Kebbel), all’inizio visti come una minaccia e poi come improbabili alleati. Il pericolo, per questo tipo di serie, è quello di scadere troppo nei cliché o perdersi nei propri citazionismi, come dimostra il plot twist della ragazza morta come elemento scatenante dell’azione, che ha non pochi rimandi a numerose altre serie tv (qualcuno ha forse detto “Twin Peaks“?). E, soprattutto, l’utilizzo di tanti personaggi “strambi” rischia di far perdere di vista la storyline principale ossia quella relativa al protagonista della serie che nel Pilot risulta quasi schiacciato e in secondo piano rispetto all’appeal dimostrato dai suoi numerosi comprimari. Ma, da questo punto di vista, bisogna anche precisare che si tratta pur sempre della puntata pilota e anche se l’attenzione è riposta, almeno per il momento, alla galleria dei personaggi freaks, non è detto che non si possa migliorare successivamente.
In generale “Midnight, Texas” è la serie ideale per l’estate: leggera ma non superficiale e perfetta per chi vuole iniziare qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo, ritrovare elementi già conosciuti. Un dramedy che potrebbe rivelarsi come una delle uscite più originali per quanto riguarda le serie di questo genere e che può espandersi in qualsiasi direzione narrativa visto lo scheletro che le è stato costruito attorno. L’azione e l’humour nero si susseguono con numerose scoperte e colpi di scena che riescono a catturare l’attenzione dello spettatore e a tenerlo incollato alle vicende di Manfred Bernardo e della “tranquilla” cittadina di Midnight.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Midnight
  • Nonna morta
  • Lemuel Bridgen e Olivia
  • “Riunione di condominio” con i morti 
  • Teaser iniziale e cliffhanger finale
  • Citazioni e cliché di genere reinventati
  • Il personaggio principale non incide molto
  • Plot twist banalotto
  • Effetti speciali da migliorare

 

Quante cose possono accadere “a mezzanotte in Texas”! Tratto da un racconto di Charlaine Harris “Midnight, Texas” è la storia di un medium che riesce a parlare con i defunti ma soprattutto di una particolare cittadina del Texas dove tutti gli abitanti non sono quello che sembrano. Horror, western e comedy mescolate insieme per una delle serie tv estive più originali di sempre.

 

Pilot 1×01 3.57 milioni – 0.9 rating

 

 

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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