Preacher 2×02 – Mumbai Sky TowerTEMPO DI LETTURA 3 min

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Bisogna doverosamente partire con un inciso: “Mumbai Sky Tower” è un paradosso. È un paradosso perchè vive ricercando una rinascita narrativa quando contemporaneamente si preclude sul nascere tutte le opportunità che vengono (faticosamente) create. Riflettendo nel breve periodo, però, si può constatare una sorta di riproposizione dello schema generale di Preacher, tendenzialmente fin troppo abituato a castrare ogni opportunità per reinventarsi in ambienti e situazioni diverse. Il tutto a discapito dei supporter character. Già, i supporter character, anche noti come carne da macello.
 
Fiore:Before you go I have another job for you.
I have to get out of here.

 
Basta guardare alla scorsa stagione per constatare come Preacher viva di “chiusure” e “morti” più o meno eccellenti. Dopo 10 episodi passati a costruire faticosamente una trama ed un ecosistema entro cui muoversi, l’esplosione di Annville ha letteralmente raso al suolo tutto quello che circondava la triade Jesse-Tulip-Cassidy, sia in termini geografici che in termini umani. L’operazione “on the road” sponsorizzata dalla season premiere è stata volutamente orchestrata per seguire l’impronta fumettistica della serie, tuttavia qui si potrebbe contestare qualcosa, se non altro per questa necessità sentita da Sam Catlin, Goldberg e Rogen di far fuori tutti i personaggi di contorno e di supporto.
Di tutti i character presentati nei primi 10 episodi era sopravvissuto solamente Fiore, finora. “Mumbay Sky Tower” è, a sorpresa, il suo canto del cigno, un canto del cigno spettacolare ed intrigante che all’inizio colpisce a muso duro per la nuova caratterizzazione data al personaggio, salvo poi proseguire e terminare in modo discutibile. Non c’era il bisogno di uccidere anche Fiore ma la scelta, discutibile, è comunque coerente con l’evoluzione dell’angelo che ormai aveva perso ogni motivazione. Invece di disquisire sulla bontà o meno della sua uscita di scena, si deve quindi criticare la scelta di depauperare un personaggio che avrebbe potuto dire ancora molto, esattamente come dimostra l’episodio. Le scene con Cassidy sono l’apice della puntata e fanno parte di quel rollercoaster emozionale che poi porta lo spettatore a schiantarsi con lo script. Purtroppo.
Il problema principale di “Mumbay Sky Tower” sono i personaggi, o meglio il personaggio principale perché una serie in cui il protagonista non incide e, anzi, viene sovrastato dai suoi colleghi non può facilmente guadagnare punti agli occhi degli spettatori. Cassidy in primis, Tulip in secundis, riescono a portare avanti la narrazione in modo sorprendente sotto certi punti di vista ma è innegabile che una situazione del genere non potrà bastare a Preacher ancora per molto. Lo stesso Santo Degli Assassini da solo, in poche battute (e molti proiettili), vale molto di più di un Jesse Custer atterrito e senza mordente. Si sente quindi la necessità di dare maggior risalto al protagonista, supportandolo con i suoi compagni di viaggio e trovando uno scopo in cui possa impegnarsi. La ricerca di Dio potrebbe non bastare già più a Preacher.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fiore: o muori da personaggio decente o vivi tanto a lungo da diventare Lori di The Walking Dead
  • Fiore feat. Cassidy e gli effetti delle droghe
  • Jesse totalmente inutile, ed è un problema visto che si parla del personaggio principale
  • Mancanza di una trama orizzontale forte
  • Fiore già eliminato

 

Preacher si salva faticosamente in questa occasione e lo fa solo grazie ai suoi personaggi secondari che, in qualche modo, riescono a sopperire ad una narrazione ambivalente ed un protagonista perso e senza quel carisma che lo animava nella scorsa stagione. Si potrebbe fare molto di più se solo non si troncassero sul nascere tutte le opportunità che emergono durante la narrazione…

 

On The Road 2×01 1.69 milioni – 0.6 rating
Mumbai Sky Tower 2×02 1.35 milioni – 0.4 rating

 

 

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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