Salvation 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni by

Sawyer: “Calm Down, Chicken Little. Sky ain’t falling just yet.” [Lost 4×09 -“The Shape Of Things To Come”]
 
Sentite la mancanza di opere d’arte moderna del calibro di The Day After Tomorrow, Independence Day o meglio ancora Armageddon? Siete forse dei fan delle americanate cinematografiche? Mettetevi comodi e prendete una bella birra ghiacciata ed un hot dog (giusto per rimanere in tema) perché CBS ha pensato a voi e vuole colmare questo desiderio recondito con Salvation.
Per introdurre l’argomento centrale di questa serie estrapoleremo una sola frase dal pilot per poter rendere edotti tutti i nostri lettori: “Sir, my name’s Liam Cole. I’m a student at MIT. In 186 days an asteroid’s gonna collide with Earth and we’re all gonna die.”
È doveroso però sottolineare che questa frase sopraggiunge in modo inaspettato e completamente fuori da qualsiasi logica: la frase appare al minuto quindici (su quaranta circa dei totali) e rappresenta la fine della parte introduttiva della puntata: coprire metà episodio solamente per introdurre l’argomento di cui la serie andrà a trattare pare un leggero mal utilizzo delle tempistiche. D’altra parte, volendo trovare il lato positivo, l’introduzione concede allo spettatore un leggero background riguardo i personaggi principali della serie, facilitando quindi il lavoro nel caso in cui gli episodi futuri presentino determinati rimandi o richiami. Nonostante ciò, la forzatura nel dialogo sopra esplicitato è lampante e debilita quanto meno la struttura narrativa che fino a quel momento si reggeva  sulle proprie gambe.
 
“Given its location and its orbital configuration, there is a 97.2% probability that this is a planet killer.”
 
Diversamente da Armageddon la trama non prevede né trivelle, né testate nucleari da calare all’interno dell’asteroide. Il piano in linea teorica prevede di modificare la traiettoria del corpo celeste tramite una forza gravitazionale esterna, così facendo l’asteroide non entrerebbe nel campo gravitazionale terrestre e successivamente in collisione con la Terra causando una estinzione di massa. Tutto perfetto, in linea teorica.
Nella pratica mancano tecnologia e tempo a disposizione per riuscire a portare a termine il progetto. Fattori sui quali lo stesso Vicesegretario alla Difesa mente apertamente alle persone informate del Project Samson o più semplicemente dell’asteroide.
Il ruolo di salvatore della patria spetta al milionario Darius Tanz (interpretato da Santiago Cabrera: Merlin, Heroes) che parrebbe più all’avanguardia, in campo tecnologico, del Governo USA stesso. Il ruolo di Tanz sembrerebbe un miscuglio di Willy Wonka, Bruce Wayne e Noè. Anche se, considerando il suo piano di salvataggio, forse la persona a lui più vicina dovrebbe essere Josef Mengele visto e considerato che nemmeno prende in considerazione il salvataggio planetario, bensì quello di una ristretta cerchia per prevenire l’estinzione dell’uomo dal sistema planetario.
Salvation come prodotto non demerita, ma non sembra sforzarsi eccessivamente per guadagnarsi una sufficienza piena. La recitazione si mantiene nella media e le scelte musicali rasentano la mediana (fatta eccezione per quella dei titoli in chiusura di puntata).
Molti enigmi non sono stati introdotti ma sono semplicemente lasciati in sospeso, in attesa di uno sviluppo (più ampio?) nei prossimi episodi: ciò rappresenta a suo modo un fattore positivo visto e considerato che il più delle volte è l’eccessivo sovraccaricamento di fattori a marchiare una serie come insufficiente. Abbozzare silenziosamente, lasciando al futuro il compito di sbrogliare la matassa, appare invece come una mossa degna di nota e furba.
 
“The future is not just handed to us. We create it. Life is filled with possibilities. There is no tomorrow without us. As exciting as the future is…it’s also scary. It’s the unknown. But then I started realizing this isn’t the end, this is just the beginning.
There are problems big and small that need to be solved, and we can’t wait for someone else to solve them. It’s up to us now.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Niente trama in stile”Armageddon”
  • Pilot coinvolgente e storia che si regge in piedi senza farsi odiare
  • Personaggi e introduzione alla storia
  • Elementi caratteristici di questo tipo di prodotti
  • Il terrore nel volto di tutti quando viene nominata la parola “futuro
  • I dubbiosi 15 minuti di introduzione
  • Il grande osservatore Liam che trae conclusioni dall’ovvio
  • Darius Tanz il Mengele del 2017
  • Buonismo imperante

 

Avere troppe aspettative per questa serie tv forse sarebbe controproducente e renderebbe la visione una sofferenza unica, tuttavia il suo lavoro di intrattenimento lo fa. Salvation si guadagna la visione del pilot, giusto per capire se può coincidere con i gusti personali dello spettatore che si accinge a vederlo.

 

Pilot 1×01 ND milioni – ND rating

 

 

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L’Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv, film e lettore appassionato di libri e manga. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell’umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di Recenserie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L’unico uomo con la licenza polemica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Recensioni

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: