The Mist 1×07 – Over The River And Through The WoodsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Con la parola omoerotismo, ci si riferisce all’amore fra persone dello stesso sesso nelle arti visive e nella letteratura, una tematica che nel corso degli anni è andata sempre di più ad evolversi fino a sfociare in vere e proprie opere dedicate interamente a questo argomento. Nonostante quindi l’attenzione mediatica verso questo soggetto sia sempre più alta ed approfondita, esistono ancora prodotti visivi che utilizzano l’argomento in maniera impropria, stereotipando al massimo l’omosessualità e utilizzandola al solo scopo di avvicinare una fetta più grande di pubblico. Poteva quindi l’incredibile prodotto di casa Spike non farlo?
In questa settima puntata si continua infatti la pseudo storia d’amore tra Adrian e Tyler iniziata nello scorso episodio, togliendo però tutta la parte romantica che dovrebbe esserci e rimpiazzandola con una bella dose di imbarazzo e reazioni umane completamente inumane (si passi il gioco di parole); inutile dire che il tutto viene reso ancora più ridicolo eliminando il personaggio di Tyler, portando così a chiedersi l’utilità di tutto questo.
Parlando di relazioni umane, non si può non menzionare anche lo scontro finale tra Nathalie e Padre Romanov, scontro morale che inizialmente si era rivelato interessante ma che era poi scemato sempre di più fino ad arrivare ad una fine che non solo è ridicola e insensata, ma che distrugge definitivamente le speranze degli appassionati del prodotto di King, mostrandoci i 4 cavalieri dell’apocalisse. Con la loro introduzione la nebbia perde quel poco senso che aveva in precedenza, continuando a contraddirsi episodio dopo episodio e mostrando creature random che a volte sono legate con il passato di chi ci entra, altre volte sono degli insetti, e altre volte sono quattro energumeni che dovrebbero portare la fine del mondo ma che invece portano imbarazzo e scempio in una serie che ha già iniziato la sua personale distruzione.
Durante i grandi periodi di crisi, sia nella realtà che nella finzione, è normale assistere alla perdita di lucidità di qualcuno, dovuta magari allo stress o a sentimenti che magari sono rimasti sopiti nel tempo e che vengono a galla nei momenti di difficoltà; quello che tuttavia in una serie televisiva bisogna evitare è la ripetizione. Le serie televisive per definizione raccontano una lunga storia che si snoda nell’arco di diverse puntate e che possono magari procedere più lentamente di un film ma che tuttavia non si ripetono e che per l’appunto vanno avanti seguendo un proprio percorso. Se nella scorsa puntata avevamo visto la breve sottotrama del dottore impazzito che cercava di uccidere Kevin, risultando scialba ma almeno originale, perché provare a ripeterla nell’episodio successivo? Due maniaci a pochi metri di distanza nello stesso ospedale non sono credibili e risultano davvero una presa in giro per lo spettatore che magari agli occhi degli sceneggiatori doveva essersi già dimenticato dell’episodio visto la settimana prima. Il vero grande peccato tuttavia di questa settima puntata è quello di essere la migliore tra quelle mostrate finora. Se nelle puntate precedenti ci si era lamentati di come la trama fosse immobile, in questa puntata qualcosa si muove e diverse sotto trame fanno un passo avanti, una su tutte quella di Bryan Hunt/Jonah Dixon, che inizia finalmente a ricordare qualcosa del proprio passato; è quindi lecito chiedersi perché questo progredire della trama sia un male. Il fatto che ci siano voluti SEI episodi per andare leggermente avanti con una trama praticamente inconsistente è già un punto a sfavore e sicuramente la pessima recitazione, le situazioni improponibili e tutti i classici difetti della serie hanno contribuito a non esaltare quello che può essere considerato l’episodio “migliore” dello show.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tecnicamente questo è l’episodio migliore fino ad’ora
  • Davvero troppi per un solo elenco
Invece di guardare The Mist andate a prendervi una boccata d’aria, godetevi il sole che è meglio.

The Devil You Know 1×06 0.41 milioni – 0.2 rating
Over The River And Through The Woods 1×07 0.40 milioni – ND rating

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Nato in un freddo autunno degli anni 90, questo giovane recensore ha dedicato la propria vita al servizio della grande causa del mondo televisivo, contrastando le pessime serie e chi le guarda.

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