What Would Diplo Do? 1×01 – The BeefTEMPO DI LETTURA 4 min

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What Would Diplo Do? è un progetto strano che va in onda su un canale strano ed ha un’impostazione strana. Tanti elementi “strani” che insieme garantiscono alla nuova serie di (e con) Jason Van Der Beek un’aurea di peculiarità unica nel suo genere ma, paradossalmente, paragonabile ad uno degli ultimi tentativi di quest’ultimo di apparire nel piccolo schermo: Don’t Trust The B**** In Apartment 23. Si fa questo scomodo paragone perchè nel defunto show della ABC James Van Der Beek interpretava una versione eccentrica di se stesso alla continua ricerca di scrollarsi di dosso il titolo di “Dawson”, qui invece JVDB interpreta il dj Diplo in una sorta di “A Day In A Life” molto spinto fuori dai canonici binari.
Viceland, canale neofita fondato nel 2016 in Canada, ha accettato la strana proposta di Diplo e JVDB, il primo in veste di produttore ed il secondo in triplice veste di attore, sceneggiatore e creatore, e ha messo in cantiere questo esperimento. Risultato: molte stranezze, qualcosa di buono, qualcosa di estremamente fastidioso.

DIPLO ON DINOSAURS: “Yeah, diplodocus is a very cool dinosaur.
Um, that’s where the “Diplo” comes from.
And the diplodocus eats, uh, plants and trees and, like, doesn’t eat, like, meat or anything.
Like, if you tried to give it, like, a hamburger, it’d be like, “Yo, I don’t want that.
I’m not down with that.” But they can’t really, like, um, digest food, so what they do is they eat rocks, and then they poop out the rocks.
That’s what I was told.

È difficile guardare What Would Diplo Do? e ridere. È difficile perché la serie sembra giocare attraverso un umorismo diverso, non diretto e più alternativo, quasi mirato alla risata per sfinimento piuttosto che altro. Le citazioni che vengono riportate nella recensione, per esempio, sono frutto di estemporanee fake-interview fatte a Diplo e dislocate poi come intermezzo nella narrazione prima e/o dopo gli spazi pubblicitari. Un ottimo siparietto che aiuta a comprendere meglio la figura di Diplo, le sue profonde stranezze e la sua peculiare filosofia.


DIPLO ON HEALTH: “If you eat too much food, you’ll probably get fat.

Per un elemento che funziona ce n’è però uno che fa storcere il naso proprio per via della sua costante riproposizione: Diplo VS Ninja. L’elemento fa sorridere la prima volta, non suscita emozioni alla seconda occasione, lascia interdetti alla terza. E questo è il caso più eclatante di quel tentativo di far ridere (o almeno sorridere) per sfinimento di cui si parlava qualche riga sopra. L’idea non è malvagia ma è una scena che già dopo la prima volta perde il suo valore intrinseco.
Lo stesso dicasi per quell’ammorbante sirena (abbastanza classica nel panorama house/dance) che viene sparata ad ogni minimo accenno di sigla. E dopo la terza volta che la si sente un tic nervoso all’occhio è tanto involontario quanto comune nello spettatore.


DIPLO ON CALVIN HARRIS: “I don’t know, I don’t trust him.
He’s too tall.

Del pilot in sé però non c’è poi moltissimo da dire in quanto ripropone un classico esempio di scambio di persona (ovviamente smascherato alla fine) che piace sempre molto ma che oltre un certo livello di humour non può di sicuro spingersi. L’idea di avere una guest star come Calvin Harris e metterlo a confronto con Diplo è curiosa ma funziona soprattutto grazie allo straniante dialogo tra i due che però, anche in questo caso, vive e soffre di quella unicità che non potrà essere ripetuta per via dello svilimento insito in essa. E riproporre la stessa dinamica con altri dj si trasformerebbe ovviamente in un copia-incolla facile e abbastanza scontato.
Eppure di elementi per rendere la serie speciale ce ne sarebbero ma se questo è il meglio che la serie può offrire allora bisogna spostare l’asticella delle aspettative.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Interpretazione di JVDB sempre ottima
  • Buon concept iniziale
  • Humour strano
  • Veramente poca trama
  • Personaggi secondari praticamente inesistenti e/o inutili
  • Molti elementi disturbanti, nel vero senso della parola
  • A fine episodio non si sente alcuna necessità di continuare la visione
JVDB convince, un po’ meno il suo script. What Would Diplo Do? è un prodotto singolare ma non è destinato né alla gloria, né ad un futuro lungo e prospero. Purtroppo.
The Beef 1×01 ND milioni – ND rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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