Outlander 3×02 – SurrenderTEMPO DI LETTURA 5 min

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E’ un Outlander che gioca con i sentimenti forti quello presentatoci in questo inizio della terza stagione. Sentimenti che vengono espressi con la forza del silenzio e delle azioni e che, in un battito di ciglia, possono cambiare un evento, un personaggio, una storia.
Con la season premiere impegnata ad affrontare le conseguenze più immediate scaturite dagli eventi lasciati in eredità da “Dragonfly In Amber“, questo secondo episodio si sposta avanti nel tempo, accompagnando lo spettatore in una complessa lotta interiore che vede protagonisti Claire e Jamie, volta al dimenticare ed andare avanti.
Bloccati in epoche diverse e con secoli a dividerli, i coniugi Fraser si ritrovano a dover fare i conti con gli stessi sentimenti, rispondendo ad essi con un’alienazione diversa e allo stesso tempo simile dalla realtà nella quale ognuno si trova. Con la sofferenza e l’abbandono a farla da padrone e a condizionare il tutto, “Surrender” si tramuta così in un episodio contraddistinto dalla scelte, mettendo al centro di esse ben più personaggi.
Claire e Jamie sono indubbiamente i personaggi più colpiti dal senso di alienazione, preferendo vivere nel ricordo piuttosto che nel presente, riuscendo infine a venire a patti con la nuova realtà in modi differenti ma che rispecchiano perfettamente i propri caratteri.
Lasciato moribondo nei minuti finali di “The Battle Joined“, il Jamie che appare in questo secondo episodio, distante ben sei anni dalla battaglia di Culloden, è un personaggio decisamente diverso da quello conosciuto fino a questo momento; Jamie, da sempre afflitto dallo stemma di fuorilegge, per la prima volta si ritrova senza la forza di reagire, affogato in un mare di rimpianti e dolore per la perdita di Claire e, coma la nascita del nipote ricorda, anche di un figlio che non vedrà mai crescere. Ma è proprio in quest’ottica relativa allo sviluppo di Jamie che emergono due personaggi fondamentali per la decisione che regalerà una svolta nel finale di episodio: Fergus e Jenny. In questa situazione di allontanamento dalla realtà e disinteresse verso il riprendere una normale quotidianità, i due caratteri fungono da supporto necessario per Jamie per ritornare ad agire. Di grande valore è senza ombra di dubbio la forza dimostrata dal non più così piccolo Fergus. Il ragazzo, seppur con le miglior intenzioni, si ritrova protagonista di una serie di “ragazzate” che gli costano caro. Di forte impatto emotivo, però, non si dimostra soltanto la scena in cui i soldati tagliano la mano a Fergus, ma anche e soprattutto ciò che ne consegue; la forza del ragazzo dinanzi al suo dramma serve da motore per svegliare Jamie da una catarsi durata troppo e riportare il personaggio su quei binari di forza e sacrificio verso gli altri che lo hanno da sempre contraddistinto.
Sulla stessa linea, si ritaglia una parte di grande spessore anche il personaggio di Jenny. La sorella di Jamie, da sempre presentata come una donna forte e sicura di sé, dimostra ancora una volta tutta la sua prestanza, con un atto dolorosamente potente. Le sue parole di addio al fratello, apparse come semplice copertura, nascondono una disarmante potenza emotiva che emana il dolore dell’atto che è stata costretta a perpetrare e che difficilmente lo stesso Jamie potrà mai dimenticare: “You gave me no choice brother! And I’ll never forgive you! Never!”. 
La scelta finale di Jamie, di lasciarsi catturare pur di salvaguardare la sua famiglia, riporta non solo in auge lo spirito del vecchio Fraser, ma pone le basi per quello che Jamie sarà d’ora in avanti. Perché, per quanto emotivamente toccante fosse il dolore trasmesso finora, era necessario riportare finalmente in vita anche il suo spirito Highlander.
Secoli dopo e in una situazione completamente differente, ma alle prese con le stesse tribolazioni, c’è Claire. La donna, al contrario di Jamie immerso in un’oscurità profonda, si ritrova in una specie di limbo, salvata e riportata alla realtà soltanto dalla nascita di sua figlia. I momenti di “ritorno al passato” nella quale l’attuale signora Randall si immerge, tuttavia, dimostrano come la vita con Frank non potrà mai tornare alla normalità, con un alternarsi di situazioni tra finta passione, rabbia e frustrazione che assumono un sapore comico nel momento in cui vengono mostrati i due letti separati della coppia. E il tutto porta inevitabilmente ad una sola domanda: quanto potrà mai durare una situazione del genere?
Con una condizione sentimentale divisa tra passato e presente, è tuttavia la parte professionale quella che regala la svolta fondamentale al personaggio di Claire. Intraprendere gli studi di medicina per diventare medico, dovendo affrontare anche tutte le difficoltà dell’epoca, segna quell’obiettivo indispensabile per Claire per andare avanti nella vecchia/nuova vita, portando anche la serie a descrivere, nel suo piccolo, un’altra pagina importante di storia; per dirla con le parole del simpaticissimo professore: “A woman and a negro. How very modern of us.”
Se ci fossero mai stati dubbi su variazioni di qualità che la terza stagione potesse presentare, a causa del distacco dei due protagonisti, i primi due episodi hanno messo a tacere qualsiasi timore. Seppur con Claire e Jamie divisi in epoche diverse, il parallelismo delle due storie si divide in modo decisamente adeguato, lasciando scaturire un forte interesse verso le vicende di entrambi al punto di far quasi passare in secondo piano la lontananza tra i due. Dopotutto è solo il secondo episodio e per ora va bene così.
 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Senso di alienazione e solitudine dei protagonisti perfettamente rappresentati
  • La forza di Fergus e di Jenny
  • Prese di posizione di Jamie e Claire verso nuovi e differenti obiettivi
  • Claire e Frank

 

Un secondo episodio che, come il primo, viene positivamente trascinato da lentezza e immobilità perfettamente in linea con i sentimenti dei protagonisti ma che, sul finale, regala una doppia svolta. L’introspezione dei sentimenti era necessaria ma ora è il momento di far partire anche l’azione.
 

The Battle Joined 3×01 1.49 milioni – 0.3 rating
Surrender 3×02 1.40 milioni – 0.2 rating

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un’estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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