Preacher 2×11 – BackdoorsTEMPO DI LETTURA 4 min

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In vista del season finale, “Backdoors” mette a segno delle evoluzioni in alcuni aspetti della trama e nelle relazioni tra i personaggi che vanno a completare un quadro di formazione iniziato con la prima stagione. Il tutto anche se apparentemente non sembra.
La 2×11 sembra effettivamente una puntata che vuole temporeggiare, inserendo piccoli colpi di scena funzionali sul momento, ma incapaci di portare a qualche conclusione in futuro; agli occhi dello spettatore “Backdoors” è semplicemente una puntata che fa da collegamento tra gli ultimi due episodi ed il resto della stagione. Questa sensazione, però, è giustificata solo non avendo letto il Preacher fumettistico. Al contrario, il lettore del fumetto sa che molti degli elementi inseriti sono importanti svolte narrative decisamente utili per il futuro. Le più degne di nota: i flashback sull’infanzia di Jesse e la sua relazione con Herr Starr.
Per chi ha letto lo speciale riguardo le curiosità e gli easter eggs inseriti nella prima stagione, avrà già sicuramente sentito parlare dei L’Angell. La famiglia in questione rappresenta, non solo un punto importante nella formazione caratteriale di Jesse Custer, ma anche uno snodo focale nella narrazione di Preacher. Una porzione di trama, nel fumetto, vede infatti il suo coinvolgimento così come il passaggio verso quel punto rappresenta una sorta di dogana il cui transito è obbligatorio. I flashback non sono un semplice esercizio di stile – dato che sono diretti, stilisticamente parlando, in modo fantasticamente retro – ma anche un’occasione per gettare le basi per le prossime stagioni.
La relazione Herr Starr/Jesse Custer, invece, si avvicina a quella a cui i lettori sono abituati. Nella serie a fumetti, Garth Ennis e Steve Dillon si sono sempre prodigati per caratterizzare la relazione tra i due come una versione più violenta e beffarda di quella tra Willy E. Coyote e Road Runner, dove Starr è Willy e Jesse è quello che il pubblico italiano conosce come Bip-Bip. Se in “Dirty Little Secret” entrambi si sono concessi il beneficio del dubbio tenendo la loro relazione sul chi va là, qui i rapporti tra i due si incrinano pericolosamente, ponendo le basi per l’odio reciproco che sarà anch’esso elemento caratterizzante della serie. In più, proprio nei momenti finali della conversazione, i due personaggi compiono anche un’evoluzione personale. Nel fumetto Starr è principalmente famoso per essere un personaggio perseguitato dalla sfiga e soggetto a sequenze di umiliazione costante. Dalla sua apparizione, queste sequenze si fanno più frequenti e si dimostrano addirittura più esilaranti rispetto al fumetto; tutto merito della voluta inespressività di Pip Torrens e l’atteggiamento impassibile che mantiene mentre le disgrazie si abbattono su di lui. Jesse, invece, sta diventando più smaliziato e incline all’uso della Parola.
Oltre a ciò, la puntata mostra anche gli immancabili spunti di riflessione su Dio, questa volta maggiormente incentrati sulla sua decisione di mollare. Al di là di ogni credenza religiosa personale, è una dimostrazione di grande abilità quella di riuscire a caratterizzare un personaggio che nella serie non è ancora comparso, donando ad una figura così potente ed altisonante delle umanissime e normalissime motivazioni. Caratterizzando l’abbandono di Dio come una conseguenza di secoli di stress accumulato, viene spontaneo entrare in sintonia con lui, quasi portando lo spettatore a far il tifo affinché Jesse e soci non lo trovino mai. A tal proposito, “Backdoors” suggerisce che Dio sia l’uomo vestito da cane della season premiere. Se così fosse, sarebbe uno dei colpi di scena più esilaranti di sempre (al pari del pro-nipote ritardato di Gesù).
A fare da spartiacque tra una storyline e l’altra, torna la side quest di Eugene. Come già detto fino alla nausea, questa trama ancora non convince appieno in quanto non si capisce dove voglia andare a parere e a cosa serva per la formazione di Faccia Di Culo. Anche se questa volta “Backdoors” fornisce più elementi di intrattenimento nella porzione di trama legata a Eugene, ciò non è abbastanza per renderla appetibile. E ovviamente il suo ritorno sulla Terra è dato per scontato.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I flashback
  • I dialoghi
  • Dio è nella pioggia al canile
  • L’umanità in Dio
  • Relazione Jesse/Starr
  • Le pistole del Santo sono indubbiamente fatte con il materiale ricavato da centinaia di migliaia di Miracle Blade
  • Herr Starr: “mangianastri” umano
  • Trama di Eugene
Episodi come “Backdoors” dimostrano come la componente fumettistica sia essenziale per avere una comprensione tout court del prodotto. In ogni caso, l’episodio continua egregiamente il completamento della mitologia di Preacher, mitologia necessaria per far continuare la serie per diverse stagioni.
Dirty Little Secret 2×10 1.03 milioni – 0.4 rating
Backdoors 2×11 0.90 milioni – 0.3 rating
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Nato da un’idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: “Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell’insegnamento”. Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E’ destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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