Ghosted 1×06 – SamTEMPO DI LETTURA 3 min

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Leroy:Look, we all know Max is a little eccentric but I don’t think he’s crazy.
Max:Listen up, everybody! We have to destroy Sam! He is an evil computer robot who wants to take over the world! Hi, guys.”
Leroy:Come on, man, put the ax down.”

Ripetiamolo nuovamente tutti insieme: Ghosted è una serie che se ne frega ampiamente del catturare l’attenzione del proprio pubblico e che si fa fregio di una pigrizia narrativa non indifferente, il tutto sfruttando stilemi ed elementi utili alla storia (una IA che prende il controllo, per esempio) vecchi di decenni. Ghosted è quindi a tutti gli effetti una serie indipendente ed è proprio questa sua indipendenza, svincolata dal dover a tutti i costi sottostare a vere e proprie storie arzigogolate e ben costruite, a renderla una comedy godibile, che intrattiene e che compie il suo mesto lavoro settimanale sollevando la mente dei propri spettatori, durante la visione, da qualsiasi altro tipo di problema possa affliggerli.
Siamo ripetitivi? No, anche noi di RecenSerie siamo indipendenti e mostriamo la nostra indipendenza ribadendo quanto la serie Fox non debba essere sottovalutata.
“Sam” è un episodio che preferisce distanziarsi dai precedenti, mettendo momentaneamente da parte il lavoro di polizia aliena in pieno stile MiB. Ciò che invece appare come elemento centrale è la presa di potere di una IA all’interno della base stessa dell’Underground Bureau. Parallelamente al tentativo dell’intero team dei buoni di riguadagnare il controllo della stazione, è la tematica dell’amicizia a trovare spazio. Sarebbe da aggiungere un “nuovamente”, ma appare corretto soprassedere dal momento che nonostante la presenza massiccia nelle puntate passate di minutaggio dedicato alla bromance tra Leroy e Max, la stessa veniva trattata in maniera molto superficiale ed usata principalmente come trampolino di lancio per qualche estemporaneo sketch comico. In “Sam” oltre a tutto ciò si cerca di evidenziare una sintonia che si è creata (o che si sta andando a creare missione dopo missione) tra i due novelli men in black.

“That’s how it starts, isn’t it? Flirting, cappuccinos and the next thing you know, you’re a human batteryin the robot uprising.”

Nella scorsa recensione si evidenziava, giustamente, come il personaggio di Barry venga reso eccessivamente demenziale (anche valutando i livelli della serie) e lontano invece dalla costruzione degli altri personaggi. Tuttavia proprio in questo episodio l’impacciato scienziato si redime anche grazie ad un minutaggio leggermente più generoso nei suoi confronti.
Un elemento di cui non si priva la serie sono le risate scaturite nello spettatore, il più delle volte a causa della forte demenzialità di scene o situazioni: Ghosted vive di situazioni al limite, forte della propria struttura ibrida tra comedy e sci-fi, e da esse trae il massimo risultato possibile. Certo, è d’obbligo tenere in conto che la visione di questa serie non si confà alle pretese di uno spettatore alla ricerca di una serie comedy ma profonda (attorno a determinati argomenti o aspetti): Ghosted è una comedy malsana che punta al proprio compitino settimanale e che episodio dopo episodio – con i naturalissimi alti e bassi da tenere in conto – procede verso la propria destinazione. L’obiettivo finale? Non è dato saperlo e non bisognerebbe stupirsi se nemmeno gli sceneggiatori abbiano pensato a cosa proporre a Max e Leroy al termine del loro arco narrativo. D’altra parte è il gusto del viaggio il vero valore aggiunto di una serie e per Ghosted questa regola vale doppio.
 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Max Jennifer
  • Barry
  • Sam la IA
  • La gelosia di Max
  • Craig Robinson: rispetto ad Adam Scott appare non ben introdotto a livello di comicità. Ma d’altra parte reggere il confronto con Scott è di per sé complicato

 

Ghosted procede per la propria strada, fregandosene di qualsiasi dovere rispetto alla trama orizzontale, ma concentrandosi su due elementi che la stanno contraddistinguendo: la demenzialità e la malsana comicità. Chiedere che si continui su questo livello sarebbe il minimo.

 

The Machine 1×05 2.33 milioni – 1.0 rating
Sam 1×06 3.25 milioni – 1.3 rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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