How To Get Away With Murder 4×06 – Stay Strong, MamaTEMPO DI LETTURA 4 min

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Quando ci sono episodi come questo How To Get Away With Murder lascia un po’ a desiderare. Non è giusto parlare di immobilismo perchè in fin dei conti qualcosa accade, tuttavia, nella enorme potenza di fuoco che la serie possiede, limitarsi a giocare al “catch-up” con il flashforward e continuare a far mentire i personaggi non può e non deve essere sufficiente. Non dopo quattro stagioni e non quando manca solo un episodio all’appello prima del midseason finale. E comunque va enfatizzato il fatto che non si prova quasi alcun interesse nella spiegazione del flashforward proprio a causa della vaghezza di informazioni e le varie scene che da sole dicono ben poco.

Asher:You just lied to me like I’m some big, dumb idiot.
Michaela:Okay, I didn’t tell you because I didn’t want – to see you get hurt.
Asher:Oh, shut up!
Michaela:Okay, I love you, Asher You don’t lie to people you love!

La cosa che forse rimane più impressa di questa puntata è la rottura tra Asher e Michaela. Come nei migliori drammi è proprio colui che meno se lo potrebbe permettere a troncare la relazione, e lo fa per giusta causa viste le continue menzogne propinate. Ancora una volta il character di Michaela si dimostra piatto nella sua evoluzione, quasi come se le precedenti 3 stagioni non avessero avuto alcun effetto sulla sua crescita personale. Mentire, omettere e nascondere dettagli importanti come il tentativo di incastrare il padre di Laurel dovrebbero essere condivisi, soprattutto alla luce dell’esperienza e del passato che lega tutti i Keating Five Four. Eppure per necessità di trama si gioca nuovamente sui segreti e, in maniera forzata, sulla loro scoperta (un peluche con telecamera nascosta). Tutto già visto e ormai di dubbio gusto anche se l’effetto finale è sempre efficace.

Annalise:We hurt each other. We always have. I was just tired of it resentment, anger, but mostly the need, ‘cause that’s what all this was about Bonnie’s need. That’s why I fired her, because I wanted to worry about what I needed for once. And what’s so wrong about that? Really? Does that make me a monster?

Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una trama verticale focalizzata sull’approfondimento del personaggio di Bonnie (che Liza Weil non interpreta affatto male), in realtà non è altro che l’ennesima occasione per rendere tutta la sua storia molto più complicata e meno credibile (oltre che in funzione di Annalise).
Si era a conoscenza del passato molto turbolento di Bonnie, così come si sapeva che Annalise l’aveva presa sotto la sua ala protettiva al termine del loro incontro in aula, mancava però all’appello la contestualizzazione dell’incontro e, ovviamente, la motivazione che le ha fatte incontrare. Nonostante si parli di un tema molto delicato, quello degli abusi e degli stupri, qui tutto viene portato all’eccesso rendendo la storia quasi surreale. E non è un bene, soprattutto per una serie che vive sull’orlo della veridicità con omicidi e sotterfugi dell’ultimo secondo.

Laurel:I am not signing those papers, no matter how much money I’d get. I just mean we’ve been paranoid for nothing. All the secrecy wasn’t about the breach. It was about Antares going public.
Antares going public is the reason my father killed Wes.

La storyline dedicata a Laurel e suo padre è ovviamente il fulcro centrale del plot e anche quello su cui si può fare più sostegno. Il loro incontro rivela molto e, coincidenze a parte, dà finalmente un senso alla morte di Wes che non è più legata alla sola sfera sentimentale quanto piuttosto ad un pragmatico motivo finanziario, in puro stile Jorge Castillo. Non difficilissimo prevedere quindi chi ci sia dietro il dramma del flashforward, ma è pur sempre intrigante il modo in cui padre e figlia si relazionano. Non sufficiente comunque a tenere in alto la puntata.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rottura Michaela-Asher
  • Un po’ di chiarezza dietro la morte di Wes
  • Modo in cui è avvenuta la rottura Michaela-Asher
  • Eccessivo il background delle problematiche di Bonnie
  • Molta superficialità in generale
  • 0 hype per il flashforward

 

Superficialità a palate, qualche piccolissima rivelazione ed un generale senso di frittata rigirata: questo è “Stay Strong, Mama”.

 

I Love Her 4×05 3.61 milioni – 0.9 rating
Stay Strong, Mama 4×06 3.61 milioni – 0.9 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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