DC’s Legends Of Tomorrow 3×12 – 3×13 – 3×14 – The Curse Of The Earth Totem – No Country For Old Dads – Amazing GraceTEMPO DI LETTURA 4 min

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Il bello di DC’s Legends Of Tomorrow è che non si prende mai veramente sul serio. Per quanto possa sembrare irriverente come affermazione, in realtà questa è probabilmente la più sincera asserzione di autoconsapevolezza che una serie possa dare. Il network d’appartenenza (The CW), il budget per episodio (che va ad incidere sulla CGI) ed il parco attoriale (medio-scadente ma dotato di alcuni personaggi di rilievo) sono tutti quegli elementi nel DNA di una serie con cui si deve doverosamente fare i conti ogni volta. La differenza, come già fatto notare molte altre volte, sta tutta nell’autoironia di fondo con cui la serie gioca, un’autoironia che permette quindi di spaziare tra facile umorismo, situazioni decisamente improbabili, momenti drammatici ed in generale un discreto ritmo. E questo trittico di episodi con cui gli autori si sbizzarriscono (si passa dal 1700 nei Caraibi al Rock’n’Roll di Elvis con una toccata e fuga nella fredda Berlino divisa dal muro) è un’ottima rappresentazione di questa poliedricità.

Sara:Wally. I just wanted to say, good job out there. Are you sticking around?
Wally:Mmm no, I might join Rip at the Time Bureau instead.
Sara:Yeah, I mean, I get that, if you want to go hang out with a bunch of stiffs instead of the cool kids, but, yeah.
Wally:Well, I’m kind of getting, like, a weird vibe here. Like, I feel like Mick and Zari both hate me already, and the others are probably not that far behind, so…
Sara:So what? I mean, when Nate first arrived, he threw Ray into the Temporal Zone. Amaya beat everybody up. Zari tricked us into pulling off a heist. And Mick well, he’s betrayed us at least ten times. I mean, we’re kind of like, uh, the all-stars of bad first impressions, so I think you’d fit in great.

In questo guazzabuglio generale, però, c’è sempre una trama di fondo che fa da perno alla narrazione e che non viene quasi mai dimenticata (nonostante diversi momenti eccentrici come il funerale ad Axl o Wally e Rip ubriachi), tenendo di fatto vivi gli episodi e dando anche una ragion d’essere a questo stranissimo gruppo di supereroi character. Già perché, come riportato nella citazione qui sopra, tutte le leggende hanno fatto qualcosa di cui non andare fieri e si sono amalgamate tra loro solo tramite l’esperienza e gli errori, trovando una ragion d’essere. Esattamente quello che ci si augura accadrà a Keiynan Lonsdale nel ruolo di Wally West.
Già, Wally West, di fatto uno dei più grandi errori/fallimenti della gestione di personaggi di The Flash sia per via della pochezza recitativa garantita da Lonsdale (pochissime esperienze sul piccolo schermo prima del debutto nell’Arrowverse e comunque non di spessore), sia per via del modo in cui è stato scritto e delineato dagli autori. Wally non ha mai dato alcun valore aggiunto allo show del velocista rosso, anzi, semmai ha abbassato gli standard irritando lo spettatore ad ogni parola. Quando decise di abbandonare con un colpo di genio gli autori decisero di farlo fuori dal Team Flash in “Luck Be A Lady” ci furono 3 giorni di festa negli States, ovviamente altrettanto terrore si ripropose nel momento dell’annuncio del suo arrivo in DC’s Legends Of Tomorrow. Eppure ad ora, nonostante un’immancabile irritazione dettata dal personaggio, in qualche modo funziona meglio. Forse proprio per il modo meno bambinesco con cui viene trattato, per esempio da Zari.

We’re four totems up in the fourth quarter.
Time’s running out for those idiots.

Si parlava di trama orizzontale e c’è una certa attenzione a riguardo: la ricerca dei totem per sconfiggere Mallus (o almeno così sembra visto che di fatto non c’è alcuna certezza che ciò avvenga) prosegue a ritmi e pressioni esterne differenti ma comunque prosegue, e diverte. Al di là di tutto va infatti constatato che la serie diverte ed intrattiene come meglio può, riesumando e rivisitando personaggi famosi che, alla fine di ciascun episodio, non hanno più l’iniziale fama. Elvis e anche Barbanera ne sono un esempio. Ma non c’è niente di male in questo, anzi è apprezzabilissimo il modo con cui la storia viene rimaneggiata per tenere alto il livello. Poi ovviamente ci sono sempre degli errori all’interno della trama che, a seconda dell’attenzione dello spettatore, possono emergere o meno ma, comunque, niente che non si possa trascurare.
In fin dei conti non si sta guardando Lost o Westworld, DC’s Legends Of Tomorrow non vuole essere preso sul serio e come tale si comporta.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Arrivo di Wally West
  • Damien Darhk in ottima forma
  • Rivisitazioni storiche sempre sopra le righe
  • Ray Palmer in stato di grazia
  • Wally e Ray ubriachi
  • Ritmo frenetico in tutte le puntate
  • Arrivo di Wally West
  • Alcuni classici buchi di sceneggiatura anche se trascurabilissimi

 

DC’s Legend Of Tomorrow continua il suo lavoro di preparazione in vista dello scontro con Mallus e lo fa nel migliore dei modi: divertendo e divertendosi.

 

Here I Go Again 3×11 1.40 milioni – 0.4 rating
The Curse Of The Earth Totem 3×12 1.52 milioni – 0.4 rating
No Country For Old Dads 3×13 1.19 milioni – 0.4 rating
Amazing Grace 3×14 1.26 milioni – 0.4 rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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