Take Two 1×01 – Take TwoTEMPO DI LETTURA 4 min

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“I’m greedy too. For Justice.”

Negli anni ’90, uno dei programmi di punta del sabato pomeriggio erano i cartoni animati del contenitore televisivo Disney Club tra cui spiccavano i classici Duck Tales (di cui quest’anno c’è stato il fortunato reboot), Darkwing DuckCip e Ciop-agenti speciali e l’immancabile (e dal titolo equivoco) Ecco Pippo!
E poi c’erano quelli che ebbero minor successo e che, nel tempo, sono stati giustamente rilegati nel dimenticatoio. Uno di questi era Bonkers-gatto combinaguai, cartone animato ambientato in una Hollywood immaginaria dove convivevano personaggi originali e personaggi classici del mondo Disney che erano etichettati come le star del posto. Una di queste era il gatto Bonkers D. Bobcat (che pare fosse una prima versione, poi scartata, di Roger Rabbit) che, mandato via dal set dove lavora poiché i suoi film non hanno più successo, si re-inventa come poliziotto.
Ecco Take Two, nuovo prodotto targato ABC, è praticamente la versione live-action di questo cartone animato. Che però rischia di fare la sua stessa fine in quanto a popolarità.
Gli autori della fortunata serie televisiva Castle decidono di re-inventare la formula che li ha resi famosi alternando il sesso dei protagonisti e cambiando il personaggio di Nathan Fillion con Sam Swift, ex-stella di una serie televisiva crime, dal nome squisitamente pornografico Hot Suspect, ora in difficoltà ed in cerca di un modo per rilanciare la sua carriera (interpretata, quasi in maniera auto-biografica da una monocorde Rachel Bilson). E quale modo migliore di farlo se non interpretando una detective in un action-movie?
Tuttavia, per potersi immedesimare nella parte deve capire come lavora e cosa pensa un detective vero (che è quello che fanno tutti gli attori devoti al metodo Stanislavskij, della serie Al Pacino fatti da parte…). Così, tramite la sua agente viene affibbiata (è il caso di dirlo) al classico detective bello-e-maledetto-e-anche lui-parecchio-monocorde-nelle-espressioni Eddie Valetik (Eddie Cibrian). I due si trovano presto a dover collaborare ad un caso di una ragazza scomparsa, lui mettendo a frutto la sua esperienza, lei idem (con la differenza che tutto quello che sa deriva da quello che letto nei copioni televisivi).
Se da un lato questa scelta è ottima per fare un po’ di satira di costume mettendo a confronto la reale vita di un investigatore a quella dei serial televisivi, ironizzando così su tutti i cliché possibili e immaginabili che queste comportano, purtroppo dall’altro l’idea di base è talmente trita e ritrita che non si può fare a meno che considerare Take Two come un “Castle al femminile”. E il motivo per cui Castle ha chiuso definitivamente nel 2015 è stato fondamentalmente il fatto che anche quella, che pure partiva come serie azzeccata e originale (almeno per il pubblico-tipo della ABC), era ormai trita e ritrita di per sé. Rifare un serial del genere nel 2018 presupporrebbe di rivedere quantomeno i dialoghi, le battute scontatissime e la trama da procedural classico e buonista.
Invece Take Two decide di andare sul sicuro suicidandosi prima della partenza. Non bastano certo alcuni colpi di scena interessanti all’interno della storia (vedi quello sul padre della ragazza scomparsa) per salvare qualcosa che inevitabilmente sa già di vecchio e stantio. A cominciare dalla sigla iniziale che sembra uscita da una sit-com anni ’90, come quasi tutto quello che è presente all’interno della storia. Gag, situazioni imbarazzanti e buchi di sceneggiatura si susseguono con soluzioni narrative che sono dei veri e propri deus ex-machina abbastanza scontati e prevedibili.
Lo show, ovviamente, non ha alcuna pretesa di essere ricordato come qualcosa che cambierà la storia della televisione (e come potrebbe?), né tantomeno di fare concorrenza all’HBO. Si tratta di un prodotto d’intrattenimento abbastanza semplice e senza pretese, forse fatto apposta per uscire in questo periodo estivo in cui il pubblico comincia inevitabilmente a diminuire.
Tuttavia, questo non dovrebbe essere una scusa per non sforzarsi affatto di essere qualcosa di più che non un semplice “Castle 2.0”.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Critica alla rappresentazione delle indagini in televisione
  • Plot twist sul padre della ragazza scomparsa abbastanza d’effetto
  • Tutto scontato dall’inizio alla fine
  • Sigla iniziale molto irritante
  • Dialoghi
  • Regia
  • Rachel Bilson

 

Dagli autori di Castle… la brutta copia di Castle! Dramedy-crime per nulla divertente e parecchio scontata. Rimandato a data da destinarsi.

 

Take Two 1×01 3.36 milioni – 0.5 rating

 

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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