Mr. Mercedes 2×01 – Missed YouTEMPO DI LETTURA 4 min

in Mr. Mercedes/Recensioni by

Chaos.

Costruire un prodotto seriale di caratura dicotomica e sperare che questi riesca a funzionare senza una delle due parti sarebbe impensabile. Ed è altrettanto impensabile vedere la continuazione di un prodotto del genere senza una delle due parti nella seconda stagione.
Per Mr. Mercedes questi rischi non erano stati nemmeno presi in considerazione visto che l’ultima scena, prima della dissolvenza verso i titoli di coda, di “Jibber-Jibber Chicken Dinner” faceva presagire un futuro ritorno in scena della vera essenza del male: Brady Hartsfield è ancora vivo ed è pronto a tornare in scena. Giusto per ribadire il concetto, “Missed You” si impegna nel sottolineare l’ovvio decidendo di introdurre alcuni nuovi personaggi legati in maniera indissolubile proprio al killer della Mercedes. Usato come se fosse una cavia per testare nuovi farmaci, Brady si ritrova al centro di una cura sperimentale che non fa altro che accelerare il suo miracoloso ritorno. Si potrebbe disquisire e dibattere su quanto legittima sia la cura e la sua efficacia e si potrebbe anche riflettere su quanto effettivamente sia possibile una ripresa considerati gli ingenti danni cerebrali patiti da Brady nel finale di stagione. Ma non è questo il luogo adatto: Mr. Mercedes (e specialmente Bill) necessitava del suo villain per antonomasia e quindi qualsiasi plot twist viene accettato silenziosamente e senza battere ciglio. Gli elementi di dubbio gusto potrebbero essere ricercati altrove, per esempio in una gestione del minutaggio a disposizione quanto meno imbarazzante oppure sulla morte (telefonata ma immediata) di Pete.
La puntata sfiora l’ora di durata, eppure i momenti salienti ed in cui il clima si è effettivamente surriscaldato si possono tranquillamente contare sulle dita di una mano. Una puntata acerba quindi che si risveglia solo in conclusione, nel momento preciso in cui gli occhi privi di lucidità e persi nel vuoto di Brady si risvegliano quasi per magia. Come nel peggior incubo (per Bill) o nel migliore dei sogni (per lo spettatore) ecco quindi che Mr. Mercedes riacquista interesse e non può che calamitare da lì l’attenzione del proprio pubblico. Il problema resta tutto ciò che è andato in scena prima, ossia una puntata soporifera ed introduttiva che poteva essere sfruttata forse in altra maniera, magari non relegando il risveglio di Brady agli ultimi secondi, ma rendendolo parte centrale dell’episodio stesso.
La puntata, visto e considerato che il villain è fuori gioco, decide quindi di concedere maggiore focus all’antieroe Bill, mostrando come egli si sia costruito in maniera faticosa una nuova vita, più salutare ed equilibrata. Tuttavia gli incubi e l’improvvisa morte di Pete fanno ripiombare subito sull’ex detective le nubi dell’alcolismo che sembravano essersi dissipate. Anche qui è riscontrabile un gigantesco cliché narrativo ed è facile immaginarsi che questo precario equilibrio di Bill andrà a scomparire nell’esatto momento in cui Brady riuscirà a mettere piedi fuori dall’ospedale oppure a rientrare nuovamente nella vita del detective privato. D’altra parte proprio questa instabilità e precarietà fisica e psicologica rendono Bill ancora più interessante ed un altro elemento, già presentato nella recensione dello scorso finale è da tenere ben presente: Bill e Brady non hanno mai avuto un vero faccia a faccia, una resa dei conti effettiva visto e considerato che un infarto aveva quasi mortalmente colpito il povero Bill. C’è quindi l’attesa e la speranza per una futura resa dei conti visto e considerato quanto Brady abbia sottratto alla vita di Bill, ma soprattutto bisogna tenere in considerazione che ogni secondo in cui Brady continua a respirare, grazie ai macchinari, viene vissuto da Bill quasi come un affronto alla vita a cui lo stesso Brady sputava in faccia fino al giorno prima e che ha sottratto a innumerevoli persone (tra le quali Janey).

History is a graveyard for unsustainable frontiers. The world was flat… until it wasn’t. Gods lived on Mount Olympus… until they didn’t. Polio, mumps, measles, malaria… all incurable… until they weren’t.
We sent a monkey into space… and then a man… and then space stations and satellites.
We crossed oceans… discovered new worlds, and stole them. We encroach. We infiltrate. We slaughter. We rape. We dominate.
Why? Simple… We refuse to accept death. So every act of conquest is a step toward acquiring fresher and fresher knowledge of the ultimate frontier. Because the collective, atavistic, evolutionary ambition of humanity is, and always has been, immortality.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finale di puntata
  • Brady ed il suo stato comatoso
  • Test su Brady
  • Costruzione di un equilibrio precario per Bill
  • La morte di Pete
  • Un’ora praticamente vuota
  • Riproposizione delle scene iniziali che riprendono i minuti conclusivi della scorsa stagione: poche idee, vero?
  • Una serie legata a filo doppio con il proprio cattivo
  • La morte di Pete

 

Un inizio molto sottotono per Mr. Mercedes ma che si conclude con la scena più agognata dallo spettatore. Una delizia.

 

Jibber-Jibber Chicken Dinner 1×10 ND milioni – ND rating
Missed You 2×01 ND milioni – ND rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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