Marvel’s Iron Fist 2×03 – This Deadly SecretTEMPO DI LETTURA 4 min

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A volte è difficile scrollarsi un’immagine di dosso, cercare di allontanare un pregiudizio affibbiatoci da qualcuno. Il minimo errore, anche se commesso in buona fede, si può attaccare addosso, restandoci incollato per tutto quello che sarà un futuro passato a raccogliere i cocci di ciò che abbiamo rotto in precedenza.
Rimediare si può, ma è difficile poiché chi ci guarda ha ormai un’idea prestabilita che soltanto con il tempo e tanta buona volontà potrà essere rimossa.
Un concetto applicabile anche nel mondo delle serie tv, che trova in Iron Fist il perfetto esempio di tale situazione, andando ad osservare come molta gente abbia stroncato questa seconda stagione avendo esclusivamente visto la prima; nonostante i dubbi del pubblico siano più che comprensibili, è giusto dare ad ogni serie una seconda possibilità.
La 2×01 e la 2×02 non sono stati certamente quello che si può considerare un grande inizio, ma hanno dimostrato che tutto il cast e la crew dietro la serie erano pronti a mettersi in gioco, ampliando ciò che c’era di positivo nella prima stagione e migliorando ciò che invece non andava.
Un sentimento di rivalsa che in “This Deadly Secret” ritorna più che mai, segnando quel punto di svolta di cui questa stagione aveva bisogno e sancendo il vero e proprio inizio delle vicende dell’Iron Fist e dei suoi comprimari.
A farla da padroni con il maggior numero di screen time sono ovviamente Colleen e Danny, e sebbene la prima sia ormai diventata una fan favorite grazie ad una buona scrittura ed all’ottima interpretazione di Jessica Henwick, il secondo ha ancora molto da migliorare. L’eroe è infatti al centro di una profonda riscrittura che lo ha fatto passare dal ragazzino petulante e monodimensionale che era nella prima stagione, ad un personaggio apprezzabile e “quasi” carismatico nella seconda. Il lavoro di rielaborazione del personaggio non è tuttavia ancora finito, ma si può apprezzare come Danny Rand sia passato dall’essere una macchietta ad un protagonista in costante evoluzione che potrà riservare molte sorprese nelle prossime puntate.
Una riscrittura necessaria al benessere della serie, poiché il personaggio principale è colui che regge l’intera storia, diventando una lente d’ingrandimento nell’analizzare gli eventuali pregi o difetti di uno show.
Un miglioramento che non ha afflitto solamente il personaggio interpretato da Finn Jones ma anche i combattimenti, che in una serie basata in gran parte sulle arti marziali possono essere considerati fondamentali.
Nella prima stagione, a causa del poco budget e della mancata preparazione fisica del protagonista, si era assistito a quelli che erano degli scontri decisamente dimenticabili e poco elaborati, che avevano minato la credibilità del protagonista e della serie intera, scatenando le ire dei critici e dei fan. Una gogna pubblica della quale lo staff della serie deve essersi accorto poiché in questi primi episodi della nuova stagione i combattimenti sono migliorati notevolmente, andando ad accelerare il tempo tra un dialogo e l’altro e ad esaltare il protagonista donandogli carisma.
Una serie di novità che fa sicuramente bene alla storia ma che non cancella completamente alcune mancanze o difetti della sceneggiatura che non si sono riusciti ancora ad evitare.
La storyline riguardante Ward è ancora piuttosto debole e nonostante la buona caratterizzazione del personaggio, ancora non si riesce a sentirne la presenza effettiva all’interno delle vicende principali, perdendo quell’importanza che poteva avere nella precedente stagione e rendendolo partecipe di scene assurde e prive di logica come quella della cena a casa di Danny e Colleen.
Una sequenza veramente imbarazzante che utilizza uno dei peggiori pretesti televisivi degli ultimi anni per radunare quattro dei personaggi principali in una stessa stanza e farli dialogare; un vero e proprio buco di sceneggiatura che si spera possa non riaccadere nei prossimi episodi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Colleen Wing
  • L’evoluzione di Danny
  • L’incontro tra Mary, Davos e Joy
  • Miglioramento dei combattimenti
  • L’idea della cena
  • Ward e la Rand Enterprises troppo marginali

 

Una puntata discreta che inizia il processo di guarigione di una serie che finora non era mai riuscita a riprendersi dal garbuglio di sequenze salvabili o terribili che era la prima stagione, rimanendo bloccata in una mediocrità che potrebbe scomparire nei prossimi episodi.

 

The City’s Not for Burning 2×02 ND milioni – ND rating
This Deadly Secret 2×03 ND milioni – ND rating

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