Mayans MC 1×04 – Murciélago/ZotzTEMPO DI LETTURA 4 min

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Se c’è una cosa che questo Mayans MC sta dimostrando puntata dopo puntata è la capacità di Sutter di riuscire a mantenere intatta un certo tipo di atmosfera, così cara ai nostalgici fan di SoA.
I personaggi, i luoghi e la storia sono diversi, ovviamente, ma si respira la stessa aria di Charming: se nella serie madre la cittadina californiana era, a suo modo, protagonista, qui è il confine ad esserlo; la sua polvere, il sole ed il caldo, accolgono e raccontano questa vicenda, circoscritta ad un mondo a se ma dalle tematiche più ampie.
Al momento, uno dei difetti che saltano all’occhio è una certa fretta nell’approfondimento dei personaggi, soprattutto di quelli secondari ma è anche vero che probabilmente Sutter vuole concentrarsi su una cosa alla volta, quindi prima grande attenzione all’intreccio e poi anche i protagonisti prenderanno lo spazio che serve per essere il meno stereotipati possibile.
Se i primi tre episodi affrontavano il racconto con il medesimo approccio, è questa la puntata del giro di boa: nascono sottotrame parallele piuttosto interessanti, ci si concentra su ciò che accade alla frontiera e si analizzano alcune dinamiche familiari, da Ez, al club, a Galindo.
Ez, il protagonista, non è, almeno per il momento, un personaggio passionale e risolutivo: osservatore, si muove guardingo tra ciò che gli accade intorno ma non interviene. Non scopre cosa nasconde suo padre Felipe, non sembra nemmeno così coinvolto con il club e ciò che sta succedendo al confine, anche se, come già detto nella precedente recensione, il suo ruolo di prospect non gli concede grande movimento all’interno dei Mayans.
I federali fanno pressione al ragazzo proprio attraverso i suoi affetti, eppure l’impressione è che egli sembri distaccato. Il viaggio intrapreso da Ez è molto diverso da quello di Jax, ed è per questo che il suo comportamento al momento ha senso; dovrà imparare ad essere molto più incisivo e convinto, da matricola dovrà guadagnarsi il suo posto nel charter e nel mondo.  Ed è la sua evoluzione una delle aspettative più interessanti della serie, che se ben gestita, darà molta soddisfazione.
Tornando al club, i Mayans,  si ritrovano tra le mani l’omicidio da parte dei suprematisti bianchi di un contrabbandiere di medicinali: decidono di indagare su quanto accaduto e così faranno non solo loro ma anche le autorità.
Nonostante si trovino nel bel mezzo della lotta tra i ribelli ed il cartello, i Mayans sono garanti di un equilibrio tra criminali, così come lo erano i Sons a Charming e le forze dell’ordine sono pedine che lasciano ben volentieri a loro il lavoro sporco.
La polizia però è ben invischiata in certi loschi traffici e sa che l’ordine che il club riesce a mantenere, potrebbe presto essere messo a repentaglio a causa di un nuovo protagonista che si inserirà nelle dinamiche di potere che stiamo conoscendo.
L’ombra all’orizzonte di un elemento che porterà veramente scompiglio nel club è la svolta più intrigante della puntata, che potrebbe svegliare tutti i personaggi coinvolti nella vicenda.
“Murciélago/Zotz” come già detto, rappresenta una sorte di spartiacque tra la presentazione della serie e quello che verrà, l’episodio scorre senza intoppi ma è debole nel momento dedicato a Galindo e sua moglie.
Emily sta cadendo nel più classico cliché, quello della donna del boss che vuole inserirsi a tutti i costi nei traffici illegali del marito, non avendone la stoffa. Il motore di questo cambiamento è la scomparsa del figlio e la disperazione di sua madre di non ritrovarlo: è comprensibile quindi questa mossa ma è azzardata e affrettata, rischia di trasformare tutto in un bagno di violenza ingiustificato.
In questo tipo di serie i personaggi femminili sono molto particolari, possono essere forti e al tempo stesso fragili, trasformarsi da santi a omicidi nel giro di una puntata; questo per dire che tutto può accadere ma al momento Emily non sembra avere lo spessore e la profondità che l’aiuterebbero a reggere certi pesi. Ma la storia insegna che toccare un figlio ad una madre è la scintilla che può stravolgere qualsiasi cosa e potrebbe essere questo il caso.
La puntata scorre veloce, si aprono nuovi interrogativi e la trama comincia a intraprendere un respiro più ampio, la qualità resta intatta nonostante i difetti. Ci sono le scene di azione, c’è una trama avvincente: non resta che vedere che succederà.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’atmosfera
  • La trama si infittisce
  • Un nuovo “cattivo” all’orizzonte
  • Galindo e Emily
  • Personaggi ancora poco approfonditi

 

Mayans Mc ha una sua identità, una struttura e un potenziale molto interessante: ha saputo trovare il suo spazio rispetto alla serie madre, sa ciò che vuole raccontare e i difetti possono velocemente essere corretti. Dopo il disastro di The Bastard Executioner, Sutter è tornato ad un terreno che conosce e respira molto bene, gli si dia tempo e modo di dimostrare, nuovamente, la propria bravura.

 

Buho/Muwan 1×03 2.10 milioni – 0.8 rating
Murciélago/Zotz 1×04 1.90 milioni –  0.8 rating

 

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Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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