Ozark 2×04 – StagTEMPO DI LETTURA 3 min

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“Stag” non è sicuramente una delle migliori puntate di Ozark, stando alle recensioni passate si potrebbe correttamente dire che è anzi la peggiore vista sinora. E ci può stare un passo falso di tanto in tanto, non è assolutamente un problema almeno fino a quando non diventa un’abitudine e va ad intaccare l’intera stagione/serie. Non sembra essere questo il caso ma ad ogni modo non si può non vedere una certa stanchezza narrativa che viene colmata con molti dialoghi spesso ridondanti, molti silenzi ed una discreta mole di trame secondarie che, in questa specifica ora di visione, diventano primarie. Fondamentalmente questo è il vero problema di “Stag”.

Rachel:You’re worried about me? You got Russ Langmore’s fucking friend hanging out, watching everything you’re doing, and you’re worried about me?
Marty:What are you talking about?
Rachel:The guy, he’s tall, brown hair. He was just sitting here yesterday when you were getting your books.
Marty:I didn’t know that he knew Russ. What are you talking about?
Rachel:Well, he was here the day after Russ died, and he was asking a whole heap of questions.
And then that Mexican guy, he was here. And then this guy was just fucking sitting in his car, chilling and watching the whole fucking thing. And you’re worried about me? You’re trying to figure out who the thin blue line is, and you’re not thinking about that fucking asshole?

L’insofferenza che lo spettatore prova per Rachel causa buona parte del disappunto per l’episodio. È una sensazione totalmente condivisa con Roy, ormai a briglia sciolta nel parlarle e nel minacciarla vista la completa inutilità della donna, una sensazione che continua per tutti i 60 minuti della puntata in cui la donna prova a mettere fine al ricatto cui è sottoposta in maniere tutt’altro che intelligenti. Giusto per essere franchi. Parte del problema di “Stag” risiede chiaramente nel minutaggio troppo elevato in relazione all’effettiva qualità e quantità delle storie messe in piedi, ma parte del problema è anche la spasmodica (ma anche comprensibile ai fini della trama) attenzione concessa a Rachel che, comunque, doveva e poteva essere gestita meglio. Il piacere del silenzio dovuto al cambio di scena e al focus su altri personaggi è un sollievo che solo 60 minuti di Rachel possono garantire.
Per buona parte dell’episodio, principalmente nella prima metà, poi Paul Kosby (sceneggiatore di questa 2×04) si focalizza moltissimo su Wyatt, sulle sue allucinazioni e più in generale sulla sofferenza del ragazzo: un prezzo troppo alto in termine di presenza davanti alle telecamere per arrivare al fatidico 2+2 che porta al confronto con Marty.
Tanta fuffa, per così dire; tanti istanti sprecati; tanta attenzione per le cose sbagliate e troppo poca per momenti più rilevanti come poteva essere la consegna della bustarella, che al contrario dura poco meno di 2 minuti. Pare abbastanza chiaro quindi che il vero problema non sia tanto il concedere spazio a character e trame secondarie (esempio la sempre più prossima morte di Buddy), quanto piuttosto l’insensato split dato alle scene che concede molto più spazio e rilevanza a personaggi che non danno quel valore aggiunto che tanto si va cercando, quanto piuttosto lo tolgono. Giusto per portare un po’ di acqua al nostro mulino: papà Langmore che non vuole pagare la stripper (5 minuti), Roy che si masturba ascoltando in loop le conversazioni (5 minuti), conversazione con il papà morto che suona la chitarra (5 minuti), preliminari al bancone e sesso nel bagno per dar fastidio a Roy (5 minuti). E potremmo continuare. E già solo eliminando queste inutili scene si sarebbe potuto ridurre questa non piacevolissima puntata a 40 minuti comunque ancora densi di inutilità.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cliffhanger finale
  • Faccia a faccia tra Marty e Rachel
  • Faccia a faccia tra Roy e Rachel (con pistola)
  • Almeno 20 minuti facilmente tagliabili
  • Tanti momenti poco utili alla storia
  • Rachel: insopportabile
  • Assenza degli Snell
  • Marty sempre più chiuso nella sua bolla

 

Ozark stecca la prima puntata dopo tante. Si può concedere il perdono a patto di far morire Rachel male. Molto male.

 

Once A Langmore… 2×03 ND milioni – ND rating
Stag 2×04 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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