Maniac 1×06 – Larger Structural IssuesTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Stop it. Don’t make me feel crazy. That is not a nice thing to do to a person. You know I have a good brain.
 
Maniac sta conducendo i suoi personaggi e gli spettatori che ne stanno seguendo le vicissitudini in un viaggio all’interno della mente umana e delle sue infinite possibilità di deriva – soprattutto se stimolata da farmaci – .
Mentre gli episodi 4 e 5 esploravano le interconnessioni tra le menti di Owen e Annie, “Larger Structural Issue” si allontana per un momento dai due pazienti/protagonisti principali per approfondire i personaggi che invece li stanno analizzando. Da un lato il dottor James Mantleray interpretato da Justin Theroux; dall’altro la stessa intelligenza artificiale GRTA e, di conseguenza, la donna che scopriamo averne ispirato la natura:Greta Mantleray,la madre dello scienziato, interpretata da una magnifica Sally Field. Si ha un’ulteriore conferma, quindi, del fatto che nel delirante mondo di Maniac,non sono necessariamente i pazienti sottoposti al trial per curare le loro malattie mentali ad essere i più pazzi.
Chi è più pazzo? Il pazzo o il pazzo che lo segue?” affermava un saggissimo Obi Wan a Ian Solo. Nel caso di Maniac si potrebbe dire: “Chi è più pazzo? Il pazzo o il pazzo che lo cura?”. Se, infatti, il pubblico aveva finora conosciuto solo i traumi dei 2 protagonisti (e ha intuito che anche gli altri personaggi che si sono sottoposti all’esperimento ne hanno subito uno) non aveva ancora fatto con i conti con il passato del dottore.James Mantleray ha subito nientemeno che l’archetipo dei traumi infantili: il rapporto morboso con una genitrice esperta del suo stesso campo dalla personalità egocentrica, ingombrante (e a tratti parecchio imbarazzante). Freud si è sbellicato dalle risate nella tomba quando ha visto questa serie!Mantleray ha chiuso i rapporti con la madre soltanto per creare, immediatamente dopo, un’intelligenza artificiale a lei ispirata e che in parte ne porta anche il nome (GRTA ricorda vagamente Greta). Tant’è che l’entrata in scena del personaggio di Sally Field non avviene davvero in questo episodio. Lo spettatore aveva avuto modo di conoscerla già nel precedente nei panni della padrona di casa della villa in cui era custodito il magico capitolo finale di Don Chisciotte. Si comprende quindi che la sua presenza non fosse affatto casuale ma derivasse proprio dal fatto che la personalità del computer che collega i pazienti dell’esperimento ha una personalità ispirata proprio alla donna. L’interazione tra Owen e Annie all’interno dei loro sogni avviene a causa di un guasto derivante da una “lacrima” di GRTA per la morte del dottore. Il tutto dovuto all’inserimento nel suo codice di programmazione di un pizzico di empatia. Il computer sta soffrendo per la morte del dottore perché ha imparato ad avere dei sentimenti. Questo concetto non è assolutamente nuovo alla mole di prodotti letterari/cinematografici/televisivi che ha affrontato il tema dell’umanizzazione delle macchine; i toni deliranti della serie potrebbero però renderlo in una veste nuova. Dipenderà da come sarà affrontata la sua “cura” da parte della madre di Mantleray.
Non è detto che questo avverrà nell’episodio successivo, visto che il finale fa presagire un altro tuffo nei sogni visionari e ambientati in diverse epoche con Annie e sorella vestite da Legolas nella Terra di Mezzo. La struttura di questa puntata, proprio perché priva di queste storyline parallele nelle ambientazioni fantasiose della mente dei personaggi, cambia e si regge più su un’alternanza di dialoghi tra i vari personaggi che sulle azioni: prima James e Azumi discutono sull’identificazione del problema di GRTA, poi James “dialoga” con l’intelligenza artificiale per consolarla della morte dell’amato dottore, poi ancora il colloquio telefonico tra James e la madre, il confronto tra Owen e Annie e tra Annie e l’altro paziente, infine il dialogo tra Azumi, James e sua madre su come risolvere il problema dell’ipersensibilizzazione del PC.
Annie, parlando con uno degli altri pazienti quando lui le confessa di mangiare cose strane come trucioli di matite quando è nervoso, commenta:
 
What’s normal anyway?

Una risposta a questa domanda potrebbe essere: “Nulla all’interno di Maniac”. A volte è difficile capire se questo sia un male o un bene.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I personaggi, uno più matto dell’altro
  • Recitazione sempre di ottimo livello
  • Divina Sally Field
  • Inutilità della presenza degli altri partecipanti al trial
  • Ritmo meno sostenuto
  • Non si è ancora capito le mini storie autoconclusive in costume a cosa porteranno

 

Maniac cambia tono rispetto ai due precedenti episodi, concentrandosi meno sui due personaggi principali e scoprendo il passato e l’importanza sul presente di altri. Difficile dare un giudizio unanime su un episodio che si colloca un po’ a metà, per cui si opterà per un democristiano salvataggio.

 

Exactly Like You 1×05 ND milioni – ND rating
Larger Structural Issue 1×06 ND milioni – ND rating

 

 

 

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