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Miracle Workers 1×07 – 1 HourTEMPO DI LETTURA 3 min

in Miracle Workers/Recensioni by

Miracle Workers si conclude così, in maniera piacevole, un po’ telefonata, ma sostanzialmente funzionale ed in linea con il suo DNA. Sono stati sette episodi estremamente piacevoli, improntati sulla leggerezza e sulle risate non così scontate, grazie ad un’ironia principalmente focalizzata a togliere Dio dal piedistallo in cui tutti lo hanno messo ma in cui oggettivamente non dovrebbe essere. Come in tutte le produzioni “positive/adatte a tutta la famiglia” c’è ovviamente l’intenzione di lasciare un messaggio positivo e quindi, ad un’ora soltanto dall’apocalisse, il vero leitmotiv è l’unione di intenti da parte di tutti i dipendenti di Heaven Inc. per salvare la Terra. Volendo ci si può leggere anche un messaggio ecologista (“I mean, sure, it’s messy. And frightening. And unfair. I mean, you know, objectively, it’s not good. You made Earth a hard place so that we have to learn how to be strong.“) dietro tutta questa patina di umorismo e buoni intenti, cosa che sicuramente non fa male perchè non c’è un Planet B e Lazy Susan’s non esiste.

God:Sanjay? Were you trying to get rid of me? You want to know something?
Sanjay: Yes. Yes, I was trying to get rid of you.
God:Why?
Sanjay: Because you’re an idiot! You’re a moron! You made a crazy, stupid planet, and now it’s gonna blow up! And you know what? It’s all your fault. It’s all because of you.
God:I’m sorry. Sorry, everybody. Sorry I let you all down. I’ll just let myself out.

“1 Hour” condensa tutto ciò che di buono si è visto in questa stagione e lo fa nel migliore dei modi mantenendo, scontatamente, la promessa di terminare con un happy ending che dia speranza e nuova linfa vitale sia a Dio, sia ai dipendenti dell’Heaven Inc. che agli esseri umani. Radcliffe e le sue occhiaie si mantengono su un livello recitativo molto buono, così come quello degli altri attori, livello che è adeguato al tenore della serie: mai becero ma nemmeno eccellente. Questo series finale tiene esattamente lo stesso standard mostrato precedentemente e conferma quanto di buono visto in precedenza, senza mai eccellere. E va bene così perché non era mai stato negli intenti della serie e nemmeno nella speranza degli spettatori, da sempre alla ricerca di un prodotto facile, veloce, godibile e soprattutto diverso dagli altri. Tutti aggettivi che Miracle Workers e questa “1 Hour” possono serenamente mettere nel proprio curriculum.
Concludiamo la recensione con una brevissima riflessione sul cast. A posteriori, un po’ come accade dopo aver finito di vedere un film o una serie, fa sempre un po’ specie pensare a come sarebbe stato se al posto di un determinato attore ce ne fosse stato un altro. Diciamo questo perché inizialmente al posto di Steve Buscemi ci sarebbe dovuto essere un Dio dalle fattezze di Owen Wilson e, oggettivamente, il risultato sarebbe stato totalmente diverso. Buono ma comunque diverso.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Steve Buscemi: un Dio goffissimo
  • Dio il suo analfabetismo e l’uscita di scena goffissima: il momento più alto dell’episodio
  • Happy ending
  • Il giornalista da le dimissioni
  • Messaggio ecologista
  • Happy ending

 

Miracle Workers ha dimostrato un’eccellente tenuta in termine di ascolti, sostanzialmente garantita da episodi veloci, divertenti e diversi dal solito. Vista la trama abbastanza lineare, si fatica ad ipotizzare una seconda stagione di qualsivoglia tipo anche se, oggettivamente, l’inserimento della famiglia divina e le sostanziali enormi possibilità per estendere la trama sono li, fruibili e alla portata di mano degli sceneggiatori. Come spettatori però saremmo estremamente felici se TBS accettasse la chiusura del cerchio data da questo episodio e non rinnovasse la serie. Non piangeremmo se accadesse, ma il senso di completezza c’è già e sarebbe inutile tentare nuovamente la sorte.

 

1 Day 1×06 0.93 milioni – 0.3 rating
1 Hour 1×07 0.90 milioni – 0.3 rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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