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The Flash 5×18 – GodspeedTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo un cliffhanger importante che poneva la parola fine alle investigazioni di Sherloque sui segreti di Nora, a seguito di una lunga pausa, The Flash ritorna affidando la direzione dell’episodio a uno dei membri fissi del team originario. Danielle Panabaker, l’interprete di Caitlin, diventa così la seconda componente del cast dopo Tom Cavanagh a sedersi dietro la macchina da presa. Nonostante in The Flash, così come in tante altre serie provenienti dalle reti generaliste, la mano della regia si veda sempre meno, si è propensi a guardare a questo genere di operazioni con positività, partendo dal presupposto che una partecipazione convinta e appassionata, nei diversi livelli di produzione, da parte degli attori non possa essere altro che un valore aggiunto per il prodotto finale. Prodotto finale che guadagna enormemente anche dalla (purtroppo sola) momentanea sospensione della storyline di dei Cicada. Il che conferma, nel caso fosse ancora necessario, la sproporzionata disparità che Dwyer e nipote soffrono nei confronti di Eobard Thawne, che incurante delle cinque stagioni sulle spalle, riesce a loro differenza ancora a colpire nel segno.
È evidente, però, che il problema degli sceneggiatori con i villain va ben oltre Cicada stesso: basterebbe vedere come viene trattato malamente il tanto preannunciato Godspeed, sintomatico di una più generale scarsa cura durante la messa in scena. Lo scontro tra Nora e il nuovo velocista comparso nella Central City del 2049, così come l’introduzione della collega CSI Lia (che non facciamo neanche in tempo a odiare conoscere che subito viene condannata a morte), risulta forzato e sviluppato in maniera precipitosa, lasciando alla fin fine l’ormai già conosciuta sensazione amara, tipica delle occasioni sprecate. Per tutti i 42 minuti, l’episodio si comporta come se si trovasse sulle montagne russe, alternando momenti genuinamente riusciti, a maldestri buchi di trama (in futuro difficilmente si potrà competere con Iris che allontana Sherloque dal team, risentita di non essere stata avvisata delle indagini sulla figlia, quando è esattamente quello che è successo pochi episodi fa…) e performance sottotono – Candice Patton neanche invecchiata di trent’anni riesce a coinvolgere lo spettatore in un dramma che non le appartiene.

Barry: “One wasn’t enough? You had to try to take my daughter from me too? My daughter!
Thawne: “I knew you’d react like this. You’re always so emotional, which is why I had keep all of this from you. You can’t blame the little runner, Barry. She just wanted to spend time with her dad, don’t hold that against her. Consider it a condemned man’s last request.

Per fortuna che a riuscire nell’impresa di infondere un minimo di pathos e tensione, nello sciogliersi della stagione in fase conclusiva, ci pensano Tom Cavanagh e Grant Gustin. Se abbiamo avuto soprattutto nel recente periodo diverse occasioni per elogiare l’interpretazione del primo – che è bene però sottolineare in “Godspeed” si ritrova a cimentarsi in una sfida recitativa in salita, se non addirittura impossibile: molto interessanti, in quest’ottica, i rimandi e gli omaggi al grande Anthony Hopkins e all’indimenticabile scena con Jodie Foster ne “Il Silenzio degli Innocenti” – è soprattutto il personaggio di Barry a tornare a brillare e stupire, mettendo da parte anche solo per un momento quella fiera di buoni sentimenti a cui gli showrunner sono tanto legati. Così, tra un breve ma incisivo messaggio lasciato prima della “Crisis” e soprattutto un finale inaspettato e a suo modo violento, l’attore dimostra a trecentosessanta gradi tutte le sue capacità. Se solo gli sceneggiatori si decidessero a dare al personaggio principale lo spazio che gli è dovuto, The Flash sarebbe una serie con tutt’altro ritmo e qualità.

Barry: “I understand coming back to meet me, and the team. I even understand going to Thawne to learn how to do it, but you kept coming back. Even after he wasn’t your only options anymore. And the worst part is, you lied to us every time. I don’t trust you, Nora. I can’t have anybody here with us that I don’t trust anymore… It’s time for you to go home.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Molto bello il costume di Godspeed…
  • Niente Cicada!
  • Messaggio di Barry dal futuro
  • Omaggio ad Hannibal Lecter
  • Barry Allen e Eobard Thawne
  • Chiusura dell’episodio
  • …peccato che sotto la maschera non ci sia sostanza
  • Iris West nel 2019 
  • Iris West nel 2049 
  • Personaggio di Lia inconsistente
  • Episodio “Nora-centrico”

 

A questo punto abbiamo solo una richiesta per Berlanti e colleghi: dateci uno spin-off con i soli Grant Gustin e Tom Cavanagh e vi inonderemo di benedizioni… Nell’attesa ci accodiamo anche noi nell’augurare a Danielle Panabaker che questo sia solo il primo di una lunga serie dietro alla macchina da presa.

 

Time Bomb 5×17 1.64 milioni – 0.5 rating
Godspeed 5×18 1.31 milioni – 0.5 rating

 

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Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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