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Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 6×02 – Window Of OpportunityTEMPO DI LETTURA 4 min

in Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D./Recensioni by

Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D. 6x02 - Window Of OpportunitySarge: “I know, right now you’re sizing me up, wonder how much people paper money a guy like me has to spend. Could be a big sale. Your heart rate goes up a little. Can you feel it? […] Don’t worry about me, I’ll be leaving satisfied. Worry about you and your heart rate, because it’s about to go nuts when we rob this place.

Il recente ritorno sugli schermi televisivi del prodotto firmato dai fratelli Whedon sembrerebbe aver confermato come la serie, nonostante il rinnovo per questa stagione così come per la settima già annunciata sia stato fortemente voluto direttamente dalla Casa delle Idee, si sia ormai ritagliato uno spazio tutto suo, indipendente da tutti gli altri prodotti audiovisivi del Marvel Cinematic Universe, ritrovandosi a poter scegliere di volta in volta se ricollegarsi o meno alle narrazioni cinematografiche. Convenientemente gli sceneggiatori stanno infatti evitando completamente i territori impervi creati dallo schiocco di dita di Thanos in Infinity War, anche perché sarebbe difficile far procedere le storyline stagionali e al tempo stesso dover fare i conti con l’improvviso congedo del 50% dei personaggi. Considerando il numero ristretto di episodi, Agents Of S.H.I.E.L.D. decide dunque di fare affidamento solo sulle proprie forze e di procedere speditamente anche in questo secondo episodio a parlare dei suoi personaggi.
Sulla Terra proseguono i tentativi già mostrati nella premiere da parte dei membri originari rimasti di rimettere in funzione la macchina operativa dell’Agenzia, ma – dopo il glorioso ingresso in scena alla Mad Max: Fury Road avvenuto alla fine di “Missing Pieces” – l’attenzione è tutta per la nuova versione di Coulson-Sarge ed il suo team. L’idea di ritrovarsi ad affrontare amici e persone amate, con cui si sono condivise mille avventure, non è certamente nuova nel dna della serie, basti pensare ai ruoli di Daisy e Fitz rispettivamente con Hive (III stagione) e Aida (IV stagione).
Ciononostante non si può che apprezzare la soluzione di trasformare l’ex direttore in un classico villain così da poter mantenere l’attore da cui tutto ebbe inizio all’interno del cast, ma soprattutto di restituirgli una centralità, una rilevanza e una incisività che nelle ultime stagioni, anche se con cognizione di causa, erano state cedute agli altri comprimari. Anche le interazioni con il nuovo team, nonostante una caratterizzazione al momento di poca sostanza che calca parecchio la mano su linee drammatiche al limite dello psicotico (“Don’t worry. You’ll be a beautiful butterfly“), reggono bene il minutaggio più corposo dell’episodio, restituendo allo spettatore un Clark Gregg perfettamente a suo agio nei nuovi panni di Sarge.

Sarge: “People fantasize about doing something dramatic in times like these. You don’t look like a hero to me.

Nello spazio più profondo, invece, viene momentaneamente sospeso il focus su Daisy e Jemma, lasciando così modo di ri-familiarizzare con la sorte di Fitz e Enoch. Da un punto di vista della moralità dei personaggi, questa potrebbe benissimo a conti fatti risultare una delle carte più interessanti che gli sceneggiatori possono giocarsi a questo giro. Per via dei viaggi temporali avvenuti nella passata stagione infatti, Iain De Caestecker (che qui reggendo praticamente da solo la parte più sci-fi ed ostile dell’episodio conferma la sua incredibile maturazione) si ritrova ad impersonare un Fitz che è ancora a metà del suo percorso di redenzione dopo i fatti della quarta stagione, e alcune battute scambiate con Enoch (“There’s a part of me that knows how uncompromising hateful men can be.“) fanno piacevolmente intendere/sperare che questa opportunità narrativa non sarà sprecata.
Al di là della complessiva godibilità di “Window Of Opportunity” però, bisogna comunque sottolineare la presenza di un problema comune a tutte le varie linee narrative finora imbastite, che forse come mai prima d’ora risultano essere troppo affollate. Tra i nuovi membri reclutati dallo S.H.I.E.L.D. (la love-story tra gli agenti Rodriguez e Keller viene immediatamente ridotta al minimo), i tre compagni di Sarge e le varie comparse spaziali, è lecito porsi qualche dubbio, tanto più che, come si diceva all’inizio del paragrafo, addirittura diventa necessario mettere in pausa l’evoluzione di buona parte dei protagonisti principali.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Iain De Caestecker
  • Clark Gregg e il nuovo Sarge
  • Fitz pre-season 5
  • La CGI ringrazia per la riduzione a 13 episodi
  • Sovraffollamento generale
  • Assenza di Daisy e Jemma

 

Pur non essendo ancora del tutto delineata la traiettoria, le premesse continuano a rimanere solide: gli showrunner della serie hanno d’altronde già dimostrato più volte di essere in grado, raccogliendo sul finire della corsa tutti i dettagli disseminati in precedenza, di rendere lineari anche le matasse più intricate.

 

Missing Pieces 6×01 2.31 milioni – 0.4 rating
Window Of Opportunity 6×02 2.18 milioni – 0.4 rating

 


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Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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