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Evil 1×02 – 177 MinutesTEMPO DI LETTURA 3 min

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Se “Pilot” aveva intrigato al punto giusto da desiderare la visione di un secondo episodio, “177 Minutes” non fa altro che gettare benzina sul fuoco andando ad istigare ulteriormente la curiosità dello spettatore. Fede e scienza non sono mai andate molto d’accordo ma è decisamente per questo che, da sempre, alimentano discussioni e dibattiti tra credenti e scettici. La prima serie “moderna” ad aver portato questo genere di contrasto sul piccolo schermo è stata Lost ed è da allora che non si assisteva ad una serie prodotta da uno dei Big 5 così attaccata a questo dualismo. CBS si sente quindi incaricata moralmente di tentare questa carta, guidata dalle sapientissime quattro mani dei coniugi King che, come confermano i primi due episodi, sanno esattamente quello che fanno.
Ovviamente tutto si gioca (e deve continuare a giocarsi) su quel sottile filo che permette di creare dubbi sia sul lato religioso che su quello scientifico. I King hanno infatti il dovere di presentare i cosiddetti “casi del giorno” in maniera tale da permettere la creazione di quella situazione ambigua che permette a tutti gli spettatori di schierarsi da un lato o dall’altro, a seconda del diverso credo. Religioso o scientifico che sia.
“177 Minutes” lavora sui fianchi la struttura della serie andando a compensare quelle poche lacune evidenziate nella recensione della series premiere, specialmente quelle riguardanti il background dei protagonisti e il punto di domanda sollevato sulla (scarsa) trama orizzontale. Il tutto, bisogna ammetterlo, con successo.

Kristen:Why is he coming after us?
David:I want to tell you, but it’s not a language you believe.
Kristen:Because you think he’s a demon?
David:Yes.

Il fulcro della serie si confermano essere Kristen e David, contrapposti alla misteriosa figura del Dr. Leland Townsend. Il termine “figura” non è utilizzato a caso ed il dialogo brevemente riportato qui sopra ne esplica bene il motivo. L’ambiguità e l’onniscienza del villain sono due elementi fondamentali per creare quella percezione deviata e misteriosa del character che tanta tridimensionalità riesce a regalargli allo stesso tempo. Poche frasi ben assestate (come il dialogo sottostante) bastano a creare un passato ed una relazione più profonda tra lui e David Acosta, il che porta fondamentalmente a due conclusioni:

  • i King hanno un’idea molto chiara della trama orizzontale
  • c’è veramente tanta storia ancora da scoprire

Se nel pilot si era focalizzata l’attenzione su Kristen anche, se non soprattutto, per aiutare l’immersione del pubblico in un universo nuovo tramite l’introduzione del protagonista proprio in questa nuova realtà, qui si opta invece per un focus sull’altro character principale che permette di dare un po’ di tridimensionalità che ancora mancava a David Acosta. La droga, le costanti preghiere e le possibili allucinazioni sono un modo semplice ma anche molto efficace per creare domande e dare una certa profondità al personaggio di Colter, qui incaricato di dare voce al lato religioso della serie.
Ovviamente quanto visto non può bastare ma è un inizio. Ci vorranno ben più di due puntate per riuscire ad avere una buona quadratura del cerchio, il tutto spettatori permettendo visto che gli ascolti sono sfortunatamente molto bassi.

Leland:Here’s the most important thing to remember about David: He sells himself as this good man, but ask him about the second time he saw God.
Kristen:I have no idea what that means.
Leland:Yeah, that’s why you need to ask him: “Tell me, David, about the second time you saw God”, and trust me, it’s a good story.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La regia continua ad essere estremamente curata
  • Si vede che la sceneggiatura è firmata sia da Robert che Michelle King
  • Focus su David Acosta
  • Interpretazione sempre da brividi di Michael Emerson
  • ll demone George: dipende come verrà utilizzato
  • Il format procedurale potrebbe diventare sempre più ingombrante man mano che si va avanti nella stagione
  • Il demone George: dipende come verrà utilizzato

 

Evil si conferma essere una delle serie meglio scritte in circolazione quando si parla del dualismo religione-scienza. Sarà interessante vedere quanto si riuscirà a mantenere la qualità finora sbandierata. Ovviamente si spera tanto…

 

Pilot 1×01 4.56 milioni – 0.6 rating
177 Minutes 1×02 4.20 milioni – 0.6 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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