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Sunnyside 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni/Sunnyside by
In un panorama televisivo ormai più incline a produrre comedy orientate sul dark humor e su comici principalmente legati ad un umorismo molto distruttivo ed autodistruttivo che sta prendendo piede anche online, la NBC rimane uno degli ultimi baluardi a produrre comedy che abbiano meno in comune coi drama rispetto alle altre reti.
L’episodio pilota di Sunnyside sembra confermare la volontà della compagnia con sede al 30 Rockfeller Plaza di battere la stessa strada. Sono stati scelti, infatti, pezzi da novanta già impiegati nella parte tecnica di comedy ben note, come Matt Murray (tra i produttori di The Good Place, Parks & Recreation e  Community) e Michael Schur, anche lui nello staff di P&R e che ha probabilmente dato una mano fondamentale nell’allestire la trama principale dello show.
Nel raccontare la storia di un politico che lavora ad uno stratagemma efficace nel tentativo di farsi rieleggere, coadiuvato da un gruppo di immigrati che tenta di ottenere la cittadinanza, Kal Penn mette in scena un discreto pezzo di attualità e, in maniera un po’ goffa, con l’ausilio del suo personaggio Garrett Modi, ridicolizza il comportamento e le mire dei politici americani.
Ovviamente lo show paga in termini di mancanza di supporto per il protagonista che, almeno nel caso di questo episodio pilota, è stato messo totalmente al centro della scena. Non una decisione saggia considerando anche quanto gli show citati in precedenza abbiano ben figurato soprattutto grazie alla coesistenza e alla chimica sviluppata tra i membri dello staff, sempre pronti a sfruttare la diversità come forma di creatività e di conseguenza materiale per lo show.
La presentazione degli altri membri del cast non è efficace ma mette lo spettatore davanti ai personaggi con cui dovrà condividere i suoi venti minuti settimanali, tra i più significativi possiamo trovare certamente Brady (moldavo che all’età di due anni è arrivato in America ed è da poco venuto a conoscenza della sua situazione); Griselda, utilizzata come tutto fare e comedy relief interessante nel corso dell’episodio e il personaggio interpretato dallo stand-up guy più in vista di tutta la banda: Jun Ho, al secolo Joel Kim Booster, senza dubbio una delle speranze più solide della serie in prospettiva futura.
Quest’ultima appare però molto difficile da calcolare col giusto peso. Show del genere, infatti, vanno di solito a puntare in maniera molto prorompente sul personaggio principale, affidandogli gran parte delle responsabilità: c’è da scommettere, essendo in questo caso il creatore dello show il main character stesso, che sarà così anche in questa occasione. Tuttavia, la possibilità di una crescita personale passa per forza di cosa dalla presenza dei momenti drama, che andranno ad influire sulla vita del tormentato protagonista, che lo faranno aprire, cambiandone per sempre la personalità e lo stile di vita.
Non si sono intravisti all’interno del pilot questi elementi, i discorsi di Modi hanno dato forse la sensazione contraria: in show come The Good Place la presenza di grandi attori, capaci di variare molto il registro comedy e soprattutto di recitare anche una parte più umana e drammatica, ha rappresentato una differenza veramente pesante in confronto a quanto fatto da Kal Penn nell’occasione. I suoi momenti più importanti a livello emotivo sono stati poco d’impatto e il cambiamento del personaggio non sembra poter arrivare esattamente dall’apporto di chi gli sta vicino, che già lo considera ampiamente un grande oratore e potenzialmente un politico capace.
Il meglio delle sue capacità si può trovare quando è lui che decide di fare un passo indietro e affrontare la situazione reagendo a ciò che gli succede, come nel corso del dialogo con la sorella.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Interessante il tema di attualità messo in mezzo all’episodio
  • I nomi presenti all’interno del supporting cast
  • Le idee alla base della comedy e il messaggio della possibile redenzione di un politico grazie all’aiuto degli immigrati
  • La presenza di diversi produttori di show di successo che fa sempre ben sperare
  • Un protagonista ancora acerbo
  • Il poco tempo e spazio dedicati al resto dei personaggi
  • I momenti in cui il personaggio principale è chiamato a prendersi la scena
  • Poche idee su come gestire la figura al centro dello show

 

Le possibilità di Sunnyside al momento sono molto aperte, il primo episodio non ha di certo lasciato la sensazione di essere qualcosa che un giorno gli appassionati faranno vedere ai nipotini. Esiste, tuttavia, una speranza che il prodotto possa consolidarsi e aggiungere a mano a mano delle backstory a tutti i personaggi, al fine di trovare il modo per armonizzare con esse il supporto fondamentale per il miglioramento della situazione del personaggio principale. Non resta quindi che seguire le vicende di Modi in attesa di significativi miglioramenti.

 

Pilot 1×01 1.7 milioni – 0.4 rating

Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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