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Daybreak 1×01 – Josh Vs. The Apocalypse: Part 1TEMPO DI LETTURA 4 min

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Come fare a rendere il genere post-apocalittico – ormai stra-usato e abusato in televisione e al cinema – ancora interessante? Daybreak risponde alla domanda prendendo un mix di elementi da serie come The Walking Dead, The Society e altre e proponendoli in uno stile parodistico e umoristico alla Le Follie Dell’Imperatore, con flashback e frequenti interruzioni della trama volte a rompere la quarta parete.
Ispirata al fumetto omonimo scritto da Brian Ralph, Daybreak vede come protagonista il nuovo arrivato alla Glendale High School, Josh Wheeler (Colin Ford), – o “Just Josh“, come spesso viene chiamato – un outsider che non sembra rientrare in nessuna categoria specifica di studenti. Il ragazzo, assieme a gran parte dei giovani della sua età, sopravvive a un’esplosione nucleare che trasforma tutti gli adulti in Ghoulies, esseri simili a zombie e i cui unici istinti sono mangiare carne umana (o animale) e ripetere continuamente l’ultima cosa che hanno pensato da vivi. Costretto a sopravvivere da solo in questo mondo post-apocalittico, lo scopo primario di Josh è ritrovare Sam Dean (Sophie Simnett), la ragazza di cui è innamorato.

“I think what we had was special. You know, it was weird. It was like a hit teen rom-com, but spread out over a bunch of episodes that you could just binge in one sitting… Let’s cut to the montage?”

Josh si rivolge più volte direttamente alla telecamera, coinvolgendo lo spettatore e immergendolo ancora di più nella storia. Interrompe ripetutamente la narrazione per spiegare al pubblico una determinata situazione o annunciare l’imminente arrivo di un flashback, “bloccando” il tempo per i personaggi attorno a lui (un po’ come Kuzco ne Le Follie dell’Imperatore o Alessandro Borghese in Quattro Ristoranti).

“Competitive fidget-spinners, creepypasta eaters, the meow-sters, E-sportos, Shannon Vinnecour recreated Gondor in Minecraft and Todd Altman self-identifies his gender as a seahorse.”

In ogni liceo, gli studenti sono suddivisibili in categorie e gruppi d’interesse. In Daybreak la cosa viene evidenziata ancora più che in tante serie tv a tema scolastico.
In modo simile a come avviene in The Walking Dead, il mondo post-apocalittico è suddiviso in piccole comunità che tentano di imporre la propria autorità e sopravvivere. Unica differenza è che i gruppi venutisi a creare qui sono gestiti ovviamente da adolescenti, tutti con i propri interessi. È quindi possibile trovare, tra le tante categorie, le Cheermazzoni, i Discepoli di Kardashia, gli STEM Punk (da non confondere con gli Steampunk), i Gamers e, ovviamente, gli Sportivi. Quest’ultimo gruppo viene presentato come il più pericoloso e influente, capitanato dal feroce Turbo.
La storia di Josh diventa più movimentata proprio nel momento in cui, sentendo le urla di una ragazza, salva la giovane Angelica dal Club di Golf, l’ultima ruota del carro degli Sportivi. Così facendo, però, finisce per inimicarsi l’intero gruppo ed è dunque costretto ad allearsi proprio con Angelica (Alyvia Alyn Lind), piccola piromane, e con l’ex bullo Wesley (Austin Crute), ora pentitosi e divenuto un ronin pacifista dedito al codice Bushido. Il tutto porta alla scena d’azione più epica che si sia mai vista: una guerra che vede un outsider armato di katana, una bambina piromane e un samurai che fuma erba combattere un esercito di atleti vestiti alla Mad Max lanciando gavettoni di sangue.
Tra amputazioni, omicidi e esecuzioni a sangue freddo, Daybreak mostra una realtà sì cruenta, ma in modo parodistico ed esagerato, che non vuole ovviamente essere presa sul serio. Non bisogna aspettarsi dunque reazioni umane troppo accurate, ma semplicemente una serie divertente che prende un genere ormai visto e rivisto e riesce a renderlo in qualche modo fresco e originale.
L’episodio si chiude con un momento di tensione che coinvolge il trio di protagonisti e un individuo ancora più misterioso e pericoloso di Turbo: Baron Triumph. La serie non ha certo la trama più avvincente, ma questo piccolo cliffhanger di certo invoglia e spinge a continuare la visione della serie.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Comicità esagerata ma effettivamente divertente.
  • Genere post-apocalittico reso interessante in modo nuovo e diverso.
  • Angelica e Wesley ottimi comprimari.
  • La battaglia a colpi di gavettoni di sangue.
  • American Ninja Idol. Bisogna aggiungere altro?
  • Flashback un po’ troppo frequenti.
  • CGI imbarazzante in alcuni punti.

 

Sembrava di non poter aspettare nulla di che da una serie come Daybreak ed invece, sorprendentemente, riesce più che dignitosamente nell’impresa di intrattenere e divertire lo spettatore. Sicuramente vale la pena darle una possibilità, anche solo per farsi quattro risate con scene volutamente trash e sopra le righe.

 

Josh VS. The Apocalypse: Part 1 – 1×01 ND milioni – ND rating

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